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	<title>romperelerighe</title>
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	<description>CONTRO LA BASE MILITARE DI MATTARELLO CONTRO LA GUERRA                   romperelerighe08@gmail.com</description>
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		<title>È uscito l&#8217;opuscolo &#8220;Fotti il sistema&#8221;</title>
		<link>http://romperelerighe.noblogs.org/post/2013/05/16/e-uscito-lopuscolo-fotti-il-sistema/</link>
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		<pubDate>Thu, 16 May 2013 10:19:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>romperelerighe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Opuscoli vari]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; “Al di là dell’ideologia che lo giustifica e lo regge, il sistema rivela la sua anima in ferro ed asfalto, cavi di rame ed antenne. Quell’anima che si trova ovunque e che è estremamente facile colpire, data la sua consistenza”. Per scaricare l&#8217;opuscolo &#8220;Fotti il sistema&#8221; clicca qui]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>“Al di là dell’ideologia che lo giustifica e lo regge, il sistema rivela la sua anima in ferro ed asfalto, cavi di rame ed antenne.</p>
<p>Quell’anima che si trova ovunque e che è estremamente facile colpire, data la sua consistenza”.</p>
<p><a href="http://romperelerighe.noblogs.org/files/2013/05/Fotti-il-sistema+Copertina.pdf"><a href="http://romperelerighe.noblogs.org/files/2013/05/Fotti-il-sistema+Copertina.pdf">Per scaricare l&#8217;opuscolo &#8220;Fotti il sistema&#8221; clicca qui</a></a></p>
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		<title>Cile: mini-droni israeliani per lo spionaggio dei movimenti</title>
		<link>http://romperelerighe.noblogs.org/post/2013/05/09/cile-mini-droni-israeliani-per-lo-spionaggio-dei-movimenti/</link>
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		<pubDate>Thu, 09 May 2013 12:02:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>romperelerighe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Contro-insurrezione]]></category>

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		<description><![CDATA[La compagnia sionista Blue Bird Aero Systems si è aggiudicata il contratto di acquisto, valutato in tre milioni di dollari, da parte dell’Esercito del Cile del mini UAV [veicolo aereo senza pilota a bordo] SpyLite, secondo quanto racconta un rapporto di Infodifesa emesso da Santiago del Cile. È un’arma utilizzata ampiamente dall’esercito terrorista di Israele [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2 align="LEFT"></h2>
<h2 style="text-align: left" align="LEFT"><span style="color: #000000"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif"><span style="font-size: small">La compagnia sionista Blue Bird Aero Systems si è aggiudicata il contratto di acquisto, valutato in tre milioni di dollari, da parte dell’Esercito del Cile del mini UAV [veicolo aereo senza pilota a bordo] SpyLite, secondo quanto racconta un rapporto di Infodifesa emesso da Santiago del Cile. È un’arma utilizzata ampiamente dall’esercito terrorista di Israele nella repressione degli oppositori palestinesi.</span></span></span></h2>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif"><span style="font-size: small">Mesi fa, tutto suggeriva che lo Stato Maggiore Congiunto della Difesa Nazionale del Cile avrebbe di nuovo optato per lo Skylark 1LE della Elbit Systems, dato che uno dei requisiti era che il mini UAV dovesse essere compatibile con i veicoli aerei senza pilota di osservazione ed esplorazione strategica di media altezza e di lungo raggio Hermes 900, forniti al Cile lo scorso anno dalla Elbit Sistems. Nonostante ciò, i mini-droni che produce la Blue Bird sono compatibili con i droni convenzionali della Elbit Systems. Ambedue le compagnie sono di Israele, regime mondialmente all’avvanguardia nella produzione di droni.</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><strong><span style="color: #000000"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif"><span style="font-size: small">Caratteristiche dello SpyLite</span></span></span></strong></p>
<p align="JUSTIFY"><a name="_GPLITA_0"></a> <span style="color: #000000"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif"><span style="font-size: small">Secondo la pubblicità, “lo SpyLite è un avanzato Mini-UAS elettrico di grande autonomia indicato nei compiti repressivi, eccellente nel fornire una copertura “aldilà delle colline” o per fare in tempo reale spionaggio visivo a media distanza”. Di  </span></span></span><a href="http://www.infoaut.org/index.php/blog/conflitti-globali/item/7725-cile-mini-droni-israeliani-per-lo-spionaggio-dei-movimenti#"><span style="color: #000000"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif"><span style="font-size: small"><span style="text-decoration: underline">qui</span></span></span></span></a><span style="color: #000000"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif"><span style="font-size: small"> viene il sospetto che in realtà saranno usati nella repressione dei mapuche nei boschi araucani, giacché il nemico “naturale” della borghesia cilena, l’Argentina, non può essere raggiunto con questi mini-droni. Continua l’opuscolo:</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000">“<span style="font-family: 'Times New Roman', serif"><span style="font-size: small">Lo SpyLite è unico nella sua capacità di volare anche con venti forti e in giorni nuvolosi o di pioggia, assicurando una disponibilità operativa per più di 4 ore e un raggio di comunicazione di più di 50 chilometri. Il sistema SpyLite può essere configurato per essere trasportato in uno zaino, montato su un veicolo o per un uso da basi fisse.”</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000">“<span style="font-family: 'Times New Roman', serif"><span style="font-size: small">Grazie alla combinazione di sistemi ottici CCD e IR stabilizzati e ad un software di riconoscimento terrestre, lo SpyLite permette la trasmissione in tempo reale alla stazione terrestre di immagini collegate con il GPS. Questa capacità consente una maggiore conoscenza della situazione (degli attivisti), cosa che contribuisce sostanzialmente al successo delle missioni.”</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000">“<span style="font-family: 'Times New Roman', serif"><span style="font-size: small">Il sistema SpyLite presenta in tempo reale soluzioni di appoggio video e su richiesta di mappatura tattica negli spazi aperti, così come requisiti per (compiti repressivi urbani) in applicazioni di ‘mantenimento della pace’ e conflitti di bassa intensità. Il sistema SpyLite ha accumulato migliaia di ore di volo operative al servizio di vari clienti internazionali” e dal 2006 è in uso operativo al Ministero della Difesa del regime israeliano.</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><em><span style="color: #000000"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif"><span style="font-size: small">Le sue specifiche operative sono le seguenti:</span></span></span></em></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif"><span style="font-size: small">Peso: 9 chili</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif"><span style="font-size: small">Carico utile (missili, mitragliatrice, ecc.): fino a 1,3 chili</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif"><span style="font-size: small">Copertura di volo: fino a quattro ore</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif"><span style="font-size: small">Raggio d’azione: più di 50 chilometri (ampliabile a 80 Km)</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif"><span style="font-size: small">Migliore altezza operativa: fino a 1.000 metri</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif"><span style="font-size: small">Massima altezza di volo: fino a 10.000 metri</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><strong><span style="color: #000000"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif"><span style="font-size: small">Il controllo remoto</span></span></span></strong></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif"><span style="font-size: small">I sistemi degli aeroveicoli senza pilota a bordo della Bluebird sono controllati da una Stazione Terrestre di Controllo Unificato (UGCS), con un disimpegno di successo nei compiti repressivi. Tutti gli UAV della Bluebird condividono gli stessi collegamenti di dati e protocolli di comando e controllo, che permette di controllarli da una stessa UGCS.</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif"><span style="font-size: small">Il Terminale Video Romoto (TRV) della Bluebird è un terminale video portatile rinforzato che in tempo reale fornisce alle forze della repressione la capacità di ottenere immagini video e di seguire la telemetria di volo, ricevute direttamente dall’UAV, permettendo così di migliorare la conoscenza della situazione e l’orientamento. Con il TRV, i capi della polizia possono in tempo reale attuare la persecuzione senza dover attendere le procedure di dispiegamento, lancio, controllo del volo e recupero, che sono gestiti dalla stazione terrestre.</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><strong><span style="color: #000000"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif"><span style="font-size: small">fonte: </span></span></span></strong><em><a href="http://comitatocarlosfonseca.noblogs.org/"><span style="color: #000000"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif"><span style="font-size: small">Comitato di solidarietà con i popoli dell’America Latina “Carlos Fonseca”</span></span></span></a></em></p>
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		<title>Mostra antimilitarista</title>
		<link>http://romperelerighe.noblogs.org/post/2013/05/01/mostra-antimilitarista/</link>
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		<pubDate>Wed, 01 May 2013 10:00:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>romperelerighe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Contributi antimilitaristi]]></category>

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		<description><![CDATA[Mostra antimilitarista che ha accompagnato le proiezioni di aprile presso il Circolo anarchico di Lecce Guarda la mostra Scarica la mostra]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Mostra antimilitarista che ha accompagnato le proiezioni di aprile presso il Circolo anarchico di Lecce</p>
<p><a href="http://romperelerighe.noblogs.org/files/2013/05/mostra-antimilitarista-2013-versione-x-lettura.pdf">Guarda la mostra</a></p>
<p><a href="http://romperelerighe.noblogs.org/files/2013/05/mostra-antimilitarista-2013-cm100x70.pdf">Scarica la mostra</a></p>
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		<title>La multinazionale della morte</title>
		<link>http://romperelerighe.noblogs.org/post/2013/04/26/la-multinazionale-della-morte/</link>
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		<pubDate>Fri, 26 Apr 2013 15:41:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>romperelerighe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Contributi antimilitaristi]]></category>

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		<description><![CDATA[Napoli sin dalla sua fondazione è stata considerata un sito strategico di vitale importanza per gli equilibri politico-militari dell’area del Mediterraneo. Non a caso, nei suoi 2500 anni di vita, la città ha visto l’avvicendarsi di decine di eserciti invasori che hanno lasciato tracce indelebili nel tessuto urbano e sociale. Ultimi in ordine cronologico gli [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Napoli sin dalla sua fondazione è stata considerata un sito strategico di vitale importanza per gli equilibri politico-militari dell’area del Mediterraneo. Non a caso, nei suoi 2500 anni di vita, la città ha visto l’avvicendarsi di decine di eserciti invasori che hanno lasciato tracce indelebili nel tessuto urbano e sociale. Ultimi in ordine cronologico gli Americani, che già dal primo dopoguerra vi si sono installati con varie basi militari.<br />
Nel quartiere di Bagnoli, agli inizi degli anni 50, è stata costruita una cittadella che ospitava il comando delle forze alleate del sud Europa (AFSOUTH) e sull’isolotto di Nisida nel 1971, a poca distanza in linea d’area da Bagnoli, ha trovato posto la base navale del Comando Marittimo Alleato (NAVSOUTH).<br />
Vogliamo ricordare che da questi due siti sono state pianificate e coordinate “importanti” azioni militari come l’invasione dell’Iraq, l’operazione “Unified Protector” in Libia e la missione “Active Endeavour” per il contrasto al terrorismo e al traffico d’armi.<br />
Da qualche mese a questa parte queste due aree sono state dismesse e trasferite nel nuovo comando della NATO denominato JFC Naples (Joint Force Command) che si trova nella località di Lago Patria a poche decine di chilometri da Napoli. Una megastruttura che ospita 2300 tra militari e civili di 22 paesi della NATO. Ha un’estensione di 33 ettari e ospita 9 corpi di fabbrica con una stazione satellitare e un centro operativo ad alta tecnologia che gestisce il funzionamento dell’intera struttura e non solo, come vedremo in seguito.<span id="more-1181"></span><br />
Le spese per le opere civili sono costate 164 milioni e 655 mila euro che sono stati versati dagli stati membri della NATO, mentre le spese per le infrastrutture (svariate decine di milioni di euro) spettano all’Italia.<br />
Il comandante della struttura, il generale Bruce Clingan ha dichiarato che “per la prima volta dopo 62 anni disponiamo di un quartiere generale concepito specificamente per le nostre esigenze”. Più ci penso e più non riesco a dare un senso a questa frase. Quali sono queste esigenze? E quali sono stati gli ostacoli incontrati fino ad ora?<br />
Forse la risposta a queste domande si trova in quello di cui parleremo di seguito.<br />
All’interno della nuova base di Lago Patria trova posto la ipertecnologica NCI Agency, nata dalla fusione di 5 agenzie, che fornisce sistemi d’informazione e comunicazione oltre a servizi IT (Information Tecnology) che sarà completamente operativa nel 2014.<br />
Come accennavamo precedentemente questa agenzia ha in dotazione un Data Center, ritenuto in assoluto il più moderno della NATO, che è un centro di calcolo e di elaborazione dati il quale consentirà una capacità di intervento, militare si intende, molto più veloce ed efficace nei teatri di guerra più disparati. I dati raccolti permettono di creare uno scenario virtuale che consente alle forze impegnate sul campo, reali, di compiere le loro azioni avendo un quadro più chiaro della situazione in cui si trovano ad operare.<br />
A supporto di questo sistema è stata creata una rete satellitare globale, utilizzata recentemente per il contrasto alla pirateria e al terrorismo.<br />
In realtà immaginiamo che il vero scopo di tutto questo apparato sia quello di monitorare ed eventualmente attaccare tutti quei paesi che non si sottomettono al giogo del padrone incontrastato dell’intero globo, l’America.<br />
La NCI è a guida italiana e l’ingegnere Raffaele De Luca, responsabile dei servizi IT, ha dichiarato che circa 120 utenti sia pubblici che privati hanno mostrato interesse nei confronti di questo progetto. Il comandante della NCI, Dario Nicolella, specifica che il destinatario del progetto è sì la NATO, ma ci sono anche nazioni e comandi multinazionali a cui vengono forniti servizi di Information Tecnology.<br />
La domanda sorge spontanea: chi sono questi privati? Cosa si intende per comandi multinazionali?<br />
Facendo una ricerca più approfondita si viene a sapere che la NCI si definisce un elemento di connessione sia tra le forze della NATO che tra nazioni al di fuori dell’alleanza alle quali, dove e quando richiesto, fornisce comunicazioni interoperabili e sistemi informativi a basso costo, come viene specificato nel sito web dell’agenzia. Detto così non significa quasi un cazzo. Non si capisce bene dietro queste parole cosa si nasconde, ma scavando un po’ più a fondo si viene a sapere che la NCI utilizza il sistema C4ISR, acronimo che rappresenta un insieme di funzioni militari: 4 C (comando, controllo, comunicazione e computer), I (intelligence), S (sorveglianza), R (riconoscimento).<br />
“Questo sistema utilizza i concetti dei sistemi informativi radicalmente innovativi. Questi concetti permettono i collegamenti in rete di tutte le risorse di calcolo al fine di comunicare i sistemi di acquisizione del bersaglio, i sistemi d’arma con capacità di trasmissione di dati”.<br />
Naturalmente, nella migliore tradizione delle caste militari, il tutto è molto nebuloso. Una serie di domande si moltiplicano nella mente.<br />
Insomma l’impressione, purtroppo molto superficiale, che se ne ricava è che la NATO si è trasformata in una multinazionale specializzata in armi e nelle risorse tecnologiche a essa connesse, che offre i propri servizi a chiunque sia in grado di pagare.<br />
Immaginiamo che i possibili clienti potrebbero essere la Cabot Corporation, la EagleWings Resourced International, la Trinitech International per continuare a sfruttare le risorse naturali del Congo a discapito della popolazione ridotta allo stremo, la Shell Oil per stroncare la resistenza dei ribelli nel delta del Niger, la Coca Cola per continuare la sua politica di violenza e sfruttamento degli operai nelle fabbriche di imbottigliamento o Israele per sterminare definitivamente la popolazione palestinese.<br />
In tutto questo marasma l’unica certezza è che il capitalismo e la logica che lo sostiene devono essere sradicate definitivamente dalla faccia della terra.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Articolo uscito sul mensile anarchico  &#8221;La Miccia&#8221;  marzo 2013</em></p>
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		<title>Antimilitarismo a Lecce</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Apr 2013 09:36:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>romperelerighe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Contributi antimilitaristi]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 19 aprile 2013 è stato emesso il giudizio di Appello presso il Tribunale di Lecce per alcuni anarchici salentini che nel 2010, in primo grado, erano stati condannati a un anno di reclusione per resistenza a pubblico ufficiale. Avevano rimediato tale accusa per aver esposto uno striscione antimilitarista durante un concerto, difendendolo dal tentativo [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il 19 aprile 2013 è stato emesso il giudizio di Appello presso il Tribunale di Lecce per alcuni anarchici salentini che nel 2010, in primo grado, erano stati condannati a un anno di reclusione per resistenza a pubblico ufficiale. Avevano rimediato tale accusa per aver esposto uno striscione antimilitarista durante un concerto, difendendolo dal tentativo della Digos di strapparlo via. Il verdetto di Appello è stato di assoluzione per tutti.</p>
<div></div>
<div>Segnaliamo che l’11 aprile 2013 un gruppo di antimilitaristi ha contestato in piazza Sant’Oronzo a Lecce, con uno striscione, volantini e interventi al megafono, una manifestazione di alcune associazioni a favore dei marò Girone e Latorre. Negli interventi, è stata anche ricordata la vicenda che ha portato al processo per lo striscione.</div>
<div>Il giorno prima, c’è stato un intervento di contestazione al Festival del Cinema Europeo a Lecce, nella sezione dedicata ai “Rapporti fra Puglia e Israele”, dove era ospite, fra gli altri, la responsabile alla cultura dell’ambasciata israeliana in Italia: con megafono, striscione e volantini è stata espressa solidarietà ai palestinesi oppressi da Israele (che, tra l’altro, pare non esistano per i documentari proiettati nella rassegna), e ricordato che a Gagliano del Capo (LE) si progetta l’installazione di una antenna radar anti-migranti di fabbricazione israeliana (testata da Israele nel controllo dei territori occupati in Palestina e poi esportata nel resto del mondo). Qui da noi dovrebbe intercettare le imbarcazioni, anche piccole, per gli sbarchi dei “<i>clandestini</i>”.</div>
<div></div>
<h1><span style="font-size: medium">Un nemico del militarismo</span></h1>
]]></content:encoded>
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		<title>Mostra contro i marò</title>
		<link>http://romperelerighe.noblogs.org/post/2013/04/07/mostra-contro-i-maro/</link>
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		<pubDate>Sun, 07 Apr 2013 12:13:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>romperelerighe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Contributi antimilitaristi]]></category>

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		<description><![CDATA[Mostra marò]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://romperelerighe.noblogs.org/files/2013/04/Mostra-marò.pdf">Mostra marò</a></p>
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		<title>Volantino distribuito durante il presidio antinazionalista a Trento il 6 aprile</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Apr 2013 20:05:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>romperelerighe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Contributi antimilitaristi]]></category>

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		<description><![CDATA[Volantino marò Trento-[06.04.2013] &#160; MARÒ: MERCENARI ASSASSINI  Il 15 febbraio 2012, due marò erano imbarcati con altri quattro fucilieri del Battaglione San Marco della Marina Militare Italiana sulla petroliera Enrica Lexie, in rotta verso l&#8217;Egitto al largo della costa Sud-Occidentale dell&#8217;India. La petroliera si trovava a 20,5 miglia nautiche dalla costa indiana (cioè in acque [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://romperelerighe.noblogs.org/files/2013/04/Volantino-marò-Trento-06.04.20131.docx">Volantino marò Trento-[06.04.2013]</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="CENTER"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif"><b>MARÒ: MERCENARI ASSASSINI</b></span></p>
<p align="JUSTIFY"> <span style="font-family: 'Times New Roman', serif">Il 15 febbraio 2012, due marò erano imbarcati con altri quattro fucilieri del Battaglione San Marco della Marina Militare Italiana sulla petroliera Enrica Lexie, in rotta verso l&#8217;Egitto al largo della costa Sud-Occidentale dell&#8217;India. La petroliera si trovava a 20,5 miglia nautiche dalla costa indiana (cioè in acque territoriali). Il peschereccio St. Antony, avvicinatosi alla petroliera, viene fatto oggetto di colpi di arma da fuoco e vengono uccisi a sangue freddo due pescatori: Ajesh Pinky (25 anni) Selestian Valentine (45 anni). Sedici fori di proiettili Beretta, in dotazione ai marò, sono stati rinvenuti sul St. Antony. Gli unici fucili con il caricatore non pieno, fra tutti i fucilieri imbarcati sull&#8217;Enrica Lexie, sono quelli dei due marò accusati di omicidio. Il fatto che ci troviamo davanti a due assassini che hanno ucciso brutalmente due pescatori è talmente evidente che perfino la difesa dei due militari italiani non mette in discussione la ricostruzione della vicenda. Questi due militari sono stati, in questo lasso di tempo, portati in </span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif"><i>palmo di mano </i></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif">da varie autorità. In primis quella indiana che ha trattato i due come dei </span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif"><i>bravi italiani</i></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif">: i due non hanno mai passato un giorno nelle carceri indiane, bensì erano ospitati in hotel di lusso con tv satellitare e cibo italiano! L&#8217;Italia non è stata in silenzio rispetto a questa faccenda, anzi. Visto che sia la famiglia degli assassini che quella degli assassinati sono cattoliche, la Chiesa ha ben pensato di avvicinarle entrambe nella fede, per far ritirare la denuncia alle famiglie dei pescatori. Questa mossa, spinta dal sottosegretario agli Esteri italiano De Mistura, è fallita. Si è quindi provato con un altro tentativo di corruzione, questa volta riuscito. Il 24 aprile 2012 il Governo italiano, per mano del Ministro della Difesa Di Paola, versa ai parenti dei pescatori 300.000</span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif">€</span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif">. Nell&#8217;ottobre 2012 è il tempo del GP automobilistico in India, dove la Ferrari espone sulle monoposto lo stemma della Marina Militare Italiana, rispondendo all&#8217;appello in solidarietà ai marò portato avanti dalla testata “Il Giornale”, con il plauso del Ministro degli Esteri Terzi. Sotto natale il governo italiano, per portare a casa i due militari durante le feste, sborsa 826.000</span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif">€ </span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif">allo Stato indiano come garanzia del ritorno in India dei due assassini. Per salvare la pellaccia ai due, il 21 dicembre La Russa dichiara di volerli candidare nella formazione neofascista Fratelli d&#8217;Italia poiché, se eletti, godrebbero dell&#8217;immunità parlamentare. Ma lo sciovinismo italico non finisce qui. Il curatore della contro perizia della vicenda per conto del Governo italiano è Luigi Di Stefano, dirigente di CasaPound e animatore di un comitato pro-marò. La retorica nazionale che presenta questi mercenari come “eroi” d&#8217;Italia è la stessa che ha descritto i paracadutisti della Folgore come </span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif"><i>italiani brava gente </i></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif">dopo gli stupri in Somalia nel 1995, i bombardamenti su Belgrado nel 1999 e Tripoli nel 2011 come “interventi umanitari” o le guerre in Afghanistan e Iraq &#8211; che proseguono tuttora &#8211; come missioni di pace. Tutte le testate giornalistiche e tutti i partiti politici di sinistra e destra hanno fatto </span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif"><i>quadrato </i></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif">attorno ai due ed alle forze armate che rappresentano. </span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif">È</span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif"> necessario </span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif"><i>rompere le righe </i></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif">di tutta questa schifosa propaganda nazionalista, è necessario mettersi al di fuori del calderone in cui tutti, in quanto “italiani”, ci dovremmo riconoscere. Il nazionalismo, che nei periodi di “crisi” rifiorisce sempre, è un germe pericoloso perché divide i popoli e unisce le classi. Noi non ci riconosciamo sotto nessuna bandiera, andiamo oltre ogni confine che sia stato disegnato sulle carte, quindi non ci interessa se le acque in cui sono stati assassinati i due pescatori erano internazionali o no; il punto è che i due marò sono dei militari e come tali hanno ucciso perché è l&#8217;unica cosa che gli sia stata insegnata nelle caserme d&#8217;Italia e di tutto il mondo. Questi sono i loro “eroi”, mercenari pagati per difendere i privilegi, le ricchezze del padrone di turno. Non ci interessano le questioni legate al diritto internazionale o alle varie giurisdizioni di competenza, ci interessa la sostanza della questione che dimostra come la giustizia sia una questione di classe e che la violenza non sia solo monopolio dello Stato: le bastonate che si sono presi quattro paracadutisti a Livorno lo scorso 9 marzo sono uno dei modi di fare giustizia.</span></p>
<p align="JUSTIFY">
<p align="CENTER">
<p align="CENTER"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif"><b>NOI STIAMO DALLA PARTE DEI PESCATORI INDIANI</b></span></p>
<p align="CENTER">
<p align="CENTER"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif"><b>CHI SONO MASSIMILIANO LATORRE E SALVATORE GIRONE? SONO DUE ASSASSINI</b></span></p>
<p align="CENTER">
<p style="text-align: right" align="CENTER"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif"><i>Anarchici, Antimilitaristi, Antinazionalisti </i></span></p>
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		<title>Presidio antinazionalista il  6 aprile 2013 a Trento</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Apr 2013 08:39:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>romperelerighe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Contributi antimilitaristi]]></category>
		<category><![CDATA[Generale]]></category>

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		<description><![CDATA[]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://romperelerighe.noblogs.org/files/2013/04/Cattura.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1138" alt="Cattura" src="http://romperelerighe.noblogs.org/files/2013/04/Cattura-212x300.jpg" width="212" height="300" /></a></p>
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		<title>Opuscolo: &#8220;Abbasso gli eserciti! Abbasso le guerre!&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Apr 2013 13:51:25 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Opuscoli vari]]></category>

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		<description><![CDATA[È uscito l&#8217;opuscolo &#8220;Abbasso gli l&#8217;eserciti! Abbasso le guerre&#8220; A cura del Circolo Anarchico di Lecce Edizioni Massetti C’è stato un tempo, alla fine dell’Ottocento, in cui urlare “Abbasso l’esercito!” era considerato reato. Si veniva incriminati per “grida sediziose”, si veniva condannati, si finiva in galera.  È trascorso un secolo, e non si viene più incriminati e condannati per [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: medium"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif">È uscito l&#8217;opuscolo &#8220;<em>Abbasso gli l&#8217;eserciti! Abbasso le guerre</em>&#8220;</span></span></p>
<p>A cura del Circolo Anarchico di Lecce</p>
<p>Edizioni Massetti</p>
<p style="text-align: left"><em>C’è stato un tempo, alla fine dell’Ottocento, in cui urlare “Abbasso l’esercito!” era considerato reato.</em></p>
<p style="text-align: left"><em>Si veniva incriminati per “grida sediziose”, si veniva condannati, si finiva in galera. </em></p>
<p style="text-align: left"><em>È trascorso un secolo, e non si viene più incriminati e condannati per questo: oggi basta molto meno.</em></p>
<p style="text-align: left"><em>È sufficiente esibire uno striscione su cui sia scritto: «Da Otranto a Vicenza, NO alle basi militari». </em></p>
<p style="text-align: left"><em>Anche un gesto semplice, come l’esposizione di uno striscione antimilitarista, deve essere represso, al fine di non instillare neanche un briciolo di riflessione o di contestazione.</em></p>
<p style="text-align: left"><em>The show must go on, la dittatura del pensiero anche! </em></p>
<p style="text-align: left"><em>La repressione si manifesta per ciò che realmente è: uno degli aspetti della guerra in “tempo di pace”. </em></p>
<p style="text-align: left"><em>Ha bisogno del consenso, del silenzio complice, dell’assuefazione di tutti.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per contatti:</p>
<p><em id="__mceDel">Circolo Anarchico<br />
Via Massaglia 62/b<br />
73100 Lecce<br />
peggio2008@yahoo.it<br />
Aperto ogni martedì dalle 21 e venerdì dalle 20</em></p>
<p><a href="http://romperelerighe.noblogs.org/files/2013/04/AbbassoEserciti.pdf">Per scaricare l&#8217;opuscolo premere qui</a></p>
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		<title>Locandina iniziative di aprile a Lecce</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Apr 2013 13:34:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>romperelerighe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>

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		<description><![CDATA[]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://romperelerighe.noblogs.org/files/2013/04/Locandina.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1121" alt="Locandina" src="http://romperelerighe.noblogs.org/files/2013/04/Locandina-300x205.jpg" width="300" height="205" /></a></p>
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