Category Archives: Contro-insurrezione

Ambizioni nel deserto. Il Sahel come paradigma

Tratto da https://radiocane.info/ambizioni-nel-deserto/

Ambizioni nel deserto. Il Sahel come paradigma

Quando 36 eserciti inviano uomini e mezzi nello stesso luogo, di certo non si prepara nulla di buono. Nel caso del Sahel però a colpire non è tanto, o solo, il numero di missioni militari attive, quanto la varietà degli interessi contrapposti rappresentati in armi nel medesimo contesto.
Ma cosa vanno cercando gli eserciti di mezzo mondo sul “bordo del deserto”? E chi sono i principali contendenti in campo? Per capire un conflitto occorre andare “oltre le etichette” e “aprire il barattolo”; a farlo per noi è Daniele Ratti, che ci guida in una delle aree più “povere” del pianeta, crocevia di braccia umane e metalli rari, dove, sotto la bandiera del peacekeeping e con la copertura internazionale del “contrasto al terrorismo islamico”, va in scena uno dei capitoli decisivi di quella spietata competizione permanente che chiamiamo economia globale.

 


Il Pentagono insiste con interventi nel Corno d’Africa. Arrivata la portaerei Nimitz

Riceviamo e pubblichiamo:

Il Pentagono insiste con interventi nel Corno d’Africa. Arrivata la portaerei Nimitz


Le acque più armate e militarizzate del pianeta a fine 2020? Quelle del Corno d’Africa. Il 28 dicembre, l’United States Africa Command, il Comando militare per le operazioni USA nel continente africano ha reso noto il trasferimento a largo della Somalia del gruppo navale d’attacco guidato dalla portaerei a propulsione nucleare “Nimitz” per fornire un sostegno operativo alla Joint Task Force Quartz, la forza di pronto intervento attivata dal Pentagono in Corno d’Africa. Del Nimitz Carrier Strike Group fanno parte oltre alla portaerei “Nimitz” e ai sessanta velivoli da guerra imbarcati (cacciabombardieri, aerei spia, ecc.), gli incrociatori lanciamissili “USS Princeton” e “Philippine Sea” e il caccatorpediniere “Sterett”.

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Esercitazione militare top secret in Nord Africa della nuova task force USA ospitata in Italia

Riceviamo e pubblichiamo:

 

Esercitazione militare top secret in Nord Africa della nuova task force USA ospitata in Italia

 


Una maxi-esercitazione militare delle forze di pronto intervento USA di stanza nelle basi italiane si è tenuta segretamente dal 6 al 9 novembre in Nord Africa. A renderlo noto, una settimana dopo, il Comando di U.S. Africom di Stoccarda che sovrintende a tutte le operazioni delle forze armate degli Stati uniti d’America nel continente africano.

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A Camp Darby il Comando italiano delle operazioni speciali e psicologiche

Riceviamo e diffondiamo:

A Camp Darby il Comando italiano delle operazioni speciali e psicologiche

15.06.2020

Martedì 9 giugno è stata issata la bandiera italiana; venerdì 12 l’inaugurazione della nuova sede del Comando delle Forze Speciali dell’Esercito (COMFOSE), presente il ministro della Difesa Lorenzo Guerini. L’area a nord della grande base di Camp Darby, in Toscana, è stata presa in consegna dalle forze armate italiane a seguito della decisione del Pentagono di rivedere le modalità organizzative e di gestione di quello che è il principale hub di stoccaggio di mezzi e sistemi d’arma delle forze terrestri Usa nel sud Europa. Con un investimento infrastrutturale plurimilionario, l’Esercito italiano potrà così coronare il sogno di realizzare in provincia di Pisa un centro strategico dove ospitare le forze d’elite destinate alle guerre “non convenzionali” e alle famigerate operazioni psicologiche.

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Ed ecco la NATO per le guerre del prossimo decennio…

Riceviamo e diffondiamo:

 

Ed ecco la NATO per le guerre del prossimo decennio…

09.06.2020

Da qui al 2030 faremo la NATO ancora più forte”. Lo ha annunciato lunedì 8 giugno il Segretario Generale dell’Alleanza, Jens Stoltenberg, a conclusione di un meeting con i membri del Consiglio Atlantico e del German Marshall Fund degli Stati Uniti d’America. “E’ stata questa un’occasione per riflettere sui temi che l’Alleanza dovrà affrontare da qui ai prossimi dieci anni per continuare a sentirci sicuri in un mondo ancora più incerto”, ha spiegato Stoltenberg. “La NATO deve continuare ad essere forte militarmente, essere più unita politicamente ed assumere un più ampio approccio globale. Per questo si deve continuare a investire nelle forze armate e in moderni sistemi militari. Rafforzare politicamente la NATO significa utilizzare l’Alleanza quale forum di discussione e, quando necessario, agire e affrontare le questioni che minano la sicurezza, operando più strettamente con i partner per difendere i nostri valori in un mondo dove cresce la competizione globale”.

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Dietro l’angolo pt.7 – Lockdown, quarantena e zone rosse.

Tratto da https://macerie.org/index.php/2020/05/29/dietro-langolo-pt-7-lockdown-quarantena-e-zone-rosse/

Dietro l’angolo pt.7 – Lockdown, quarantena e zone rosse.

La produzione di spazi sicuri

Le zone rosse hanno oramai una loro lunga storia. Da misure di prevenzione attuate per difendere i capi di stato durante i grandi summit come il G8 (ad esempio a Genova 2001), erano poi state utilizzate per difendere le zone di interesse strategico nazionale (inceneritori, discariche e le grandi opere infrastrutturali come il cantiere di Chiomonte ) e ultimamente avevano fatto capolino, tra gli altri, nei quartieri torinesi più movimentati dal conflitto sociale. In questi ultimi episodi aveva decisamente stupito la sproporzione tra le misure di controllo attuate rispetto alla reale minaccia da contenere e alle conseguenze che queste misure imponevano alla popolazione residente.

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Contingente militare nei territori del Nord Est

Risultato immagini per militari coronavirus
Ieri 17 marzo il Ministro degli Interni Lamorgese ha comunicato al Prefetto di Trieste Valerio Valenti che verranno inviati in zona ulteriori 100 militari per controllare il confine con la Slovenia dall’arrivo di immigrati irregolari. Continue reading


Dichiarazione di Pola Roupa e Nikos Maziotis sulla pianificata invasione turca del Rojava

Dichiarazione di Pola Roupa e Nikos Maziotis sulla pianificata invasione turca del Rojava, 7 ottobre 2019
A questo link il testo in lingua originale: https://athens.indymedia.org/post/1600337/

Dopo un periodo caratterizzato da una posizione ipocrita da parte degli Stati Uniti nei confronti dei curdi della Siria settentrionale e delle altre popolazioni ribelli della regione, che hanno sostenuto militarmente mentre davano la vita in battaglia contro l’ISIS (lo Stato islamico) e mentre le loro forze armate di uomini e donne liberavano una città dopo l’altra espandendo l’iniziativa rivoluzionaria del Confederalismo democratico, il regime degli Stati Uniti ha mostrato il proprio vero volto dando il via libera allo Stato turco per l’invasione militare della regione. Continue reading


L’esercito turco e gli addestramenti nella scuola di Vicenza

Da Il Salbanello

Riot Control Training in Turchia

Il 9 ottobre è iniziata l’operazione “Sorgente di pace”, scatenata dalla Turchia di Erdogan nel Nord-est della Siria, il cui intento è spezzare la Resistenza curda.

In Siria è in corso una guerra in cui le potenze internazionali si contendono la spartizione di petrolio e materie prime.

La Turchia, a cavallo tra Europa e Medio Oriente, è la seconda forza armata della NATO. Stima affari da record con i paesi occidentali per quanto riguarda la vendita di armi e materiale bellico. Continue reading


L’UE arma l’Egitto e il regime continua a reprimere

Nei giorni scorsi il presidente autocrate al-Sisi si è recato in visita ufficiale a Berlino (la terza dal momento della sua elezione a presidente 2014 dopo la presa del potere dei militari) in occasione del Partenariato tedesco con l’Africa per il G20. Alla fine dei colloqui privati Merkel e al-Sisi hanno dichiarato di aver discusso di alcuni temi particolari: “lotta all’emigrazione irregolare”, lotta al terrorismo, investimenti in Egitto e questioni internazionali e regionali di interesse comune (Libia e Siria).

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