“Una guerra sporca e senza senso”

Così molti giornalisti chiamano adesso l’intervento militare in Aghanistan. Adesso che è morto un altro soldato italiano, un caporal maggiore degli Alpini (Alpini, brava gente…). Per noi era sporca e senza senso da quando è cominciata, nel lontano 2001. Anzi, un senso, a ben vedere, ce l’aveva e ce l’ha: arricchire i capitalisti di casa nostra e rilanciare l’industria bellica italiana, Finmeccanica in testa. Ma quel senso non sembra proprio condiviso dalla popolazione afghana.

Fuori le truppe italiane dall’Afghanistan.


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