Le note dell’oppressione

Domenica sera (25 settembre), un gruppo di persone si è dato appuntamento davanti al Teatro Filarmonico di Verona per volantinare e mostrare la propria contrarietà all’esibizione dell’Israel Philarmonic Orchestra. Questi musicisti, oltre alle tournée internazionali, offrono la loro musica ai soldati israeliani nei vari avamposti, appoggiando moralmente il braccio armato dello Stato d’Israele che permette la continuazione dell’occupazione.
Non esistono note musicali, nemmeno se suonate da musicisti di professione, in grado di alleggerire o de-responsabilizzare il ruolo dei militari che soffocano regolarmente col piombo ogni tentativo palestinese di emancipazione.
Per i soldati la loro unica possibilità è la diserzione, per gli orchestrali il rifiuto di prestare la propria arte per situazioni di palese oppressione, per noi la contestazione e il sabotaggio di ogni manifestazione che, in vari modi, appoggia la politica razzista dello Stato israeliano.
L’invito che è stato fatto era di non partecipare al concerto. Vari striscioni e bandiere sono stati aperti durante il volantinaggio.


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