Lug 25 2019

Made in France

L’associazione di giornalismo investigativo Disclose ha recentemente diffuso il contenuto di alcuni documenti riservati dei servizi segreti francesi: questi proverebbero la vendita di armi e mezzi militari di produzione francese ad Emirati Uniti e Arabia Saudita, poi impiegate nel conflitto in Yemen. Si parla di Carri Leclerc, aerei Mirage 2000-9, radar Cobra, blindati Aravis, elicotteri Cougar e Dauphin, corvette lancia-missili Baynunah e cannoni Ceasar. I vertici governativi francesi (dal presidente Macron alla ministra della difesa Parly) sostengono che tali armi vengano usate in “posizioni difensive” e di non essere a conoscenza del fatto che possano o meno aver provocato vittime civili “in modo diretto”. Scuse assai deboli di fronte alla portata del conflitto in atto, e contraddette da altre fonti.  Disclose ha anche tracciato le rotte che seguono le esportazioni di armi – ricordiamo che alcuni carichi della compagnia saudita Bahri sono stati recentemente oggetto di blocco in vari porti europei.

Qui di seguito, un breve video che riassume l’inchiesta (sottotitoli disponibili in Francese e inglese selezionando fra le opzioni di YouTube):

 


Lug 3 2019

Genova – Manifesto apparso sui muri


Lug 3 2019

Leonardo vara il drone da guerra Falco Xplorer. I voli sperimentali da Trapani-Birgi

riceviamo e pubblichiamo:

Leonardo (ex Finmeccanica), holding italiana produttrice ed esportatrice di sistemi d’arma, si conferma protagonista nel lucroso mercato internazionale dei droni di guerra. Pochi giorni fa al Paris Air Show, il salone aerospaziale tenutosi a Le Bourget – presente il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte – i massimi vertici di Leonardo hanno presentato il prototipo del nuovo velivolo a pilotaggio remoto denominato Falco Xplorer, interamente progettato e realizzato in Italia. Il nuovo drone potrà volare ininterrottamente per 24 ore a una quota operativa di 24.000 piedi, in ogni condizione meteorologica, per svolgere un “ampio ventaglio di missioni, sia di tipo militare che civile-governamentale”. Il prototipo del Falco Xlorer è stato realizzato presso lo stabilimento Leonardo di Ronchi dei Legionari (Gorizia) ed effettuerà i primi test di volo nelle prossime settimane dall’aeroporto di Trapani-Birgi, sede del 37° Stormo dell’Aeronautica militare, già utilizzato come poligono sperimentale del drone da guerra P1HH Hammerhead di Piaggio Aero e Leonardo, con conseguenze a dir poco nefaste per la sicurezza del traffico aereo civile (Birgi è uno dei principali scali italiani per le compagnie low cost). Il nuovo drone dovrebbe raggiungere la piena capacità operativa entro la fine del 2020. Continue reading