Ott 2 2013

La guerra in Siria parte anche da qui. Sabotarla è possibile.

Nubi di guerra si addensano sulla Siria. I massacri contro la popolazione del paese mediorientale, compiuti anche per conto delle grandi potenze internazionali tanto dall’esercito siriano e quanto dai gruppi sedicenti “ribelli”, sembrano preludere ad un intervento diretto degli stati occidentali per garantirsi petrolio, materie prime e posizioni stabili in un’area contesa fra l’influenza di Europa, Stati uniti, Cina e Russia. La “torta” da spartirsi sta finendo e più chiari diventano gli interessi reali che muovono gli stati e le loro economie. È ormai evidente che la democrazia necessita della guerra continua per progredire con l’economia ed è quest’ultima che si rivela semplicemente per quello che è: guerra ai poveri e al vivente. Il sistema capitalista non può più offrire altro che morte, miseria e distruzione. Il nemico per questi signori sono tutti gli esclusi dal banchetto della vita di questo pianeta: da controllare, da sfruttare, da reprimere e da eliminare con una guerra permanente che viene combattuta in ogni angolo del mondo. La violenza, la brutalità, il cinismo sono la quotidianità feroce e barbara di questo sistema di morte.

Cosa possiamo fare noi? Continue reading


Ott 1 2013

Sicurezza, in arrivo 4000 questionari ai cittadini. E’ la prima fase del progetto e-Security

Tratto da: Trentino Corriere Alpi /Cronaca

 

TRENTO. Si possono rendere i cittadini protagonisti nella creazione di politiche e interventi sulla sicurezza urbana? Questo sarà possibile anche grazie alla prima “Indagine sulla sicurezza oggettiva e soggettiva nel comune di Trento”, che verrà realizzata in ottobre all’interno del progetto europeo “eSecurity – ICT for knowledge-based and predictive urban security”. Il progetto eSecurity, co-finanziato dalla Commissione europea e coordinato dal gruppo di ricerca eCrime della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Trento, in collaborazione con la Questura di Trento, il Center for Information Technologies di FBK e il Comune di Trento, ha lo scopo di elaborare una piattaforma informatica innovativa per la raccolta di dati su crimini, disordine urbano e insicurezza percepita, finalizzata alla predizione e alla prevenzione della criminalità e alla gestione della sicurezza urbana, per assistere le forze di polizia e gli amministratori locali. L’indagine sulla sicurezza è un tassello fondamentale di eSecurity e metterà la comunità trentina al centro di questa grande ricerca, coinvolgendo nella compilazione di un questionario via internet un campione rappresentativo di circa 4.000 residenti nel capoluogo, estratti casualmente dagli archivi anagrafici comunali.

Dal 1 al 25 ottobre i cittadini selezionati saranno chiamati, tramite una lettera che arriverà nei prossimi giorni all’indirizzo di residenza e conterrà una password personale, a rispondere in forma anonima sul sito internet www.esecurity.trento.it a una serie di domande sui reati da loro subiti nell’ultimo anno, sulla percezione del degrado e la paura della criminalità nei quartieri della città.

L’indagine sarà poi replicata per altre tre volte ogni sei mesi sullo stesso gruppo di residenti (marzo 2014, ottobre 2014, marzo 2015). «Quest’indagine è una delle pochissime esperienze al mondo di rilevazione campionaria ripetuta nel tempo sulla sicurezza oggettiva e soggettiva delle persone.

La partecipazione di tutti è, quindi, essenziale per non pregiudicarne lo svolgimento – hanno affermato il coordinatore di eSecurity Andrea Di Nicola e il responsabile dell’indagine Giuseppe Espa -. I dati raccolti alimenteranno il nostro sistema per la costruzione di mappe di sicurezza urbana predittiva».

Infatti, le informazioni sul grado di insicurezza raccolte grazie ai questionari inviati e compilati dai membri della comunità e sul degrado cittadino richieste dal questionario, lette attraverso modelli statistici insieme ai dati sui crimini di cui vengono a conoscenza le forze dell’ordine e ad altre variabili ambientali rilevanti, saranno utili per predire e prevenire future concentrazioni di reati, disordine urbano e insicurezza nel territorio di Trento.

Questo – sostengono gli esperti – è il futuro della sicurezza urbana, dove il cittadino è protagonista.