Apr 17 2018

Brescia: Leonardo specializzati in pulizie etniche

Tratto da earthriot.altervista.org
La guerra è senza dubbio il primo tra gli strumenti utilizzati da stati e multinazionali per ottenere il dominio sulle terre, il controllo e la prevaricazione dei popoli e del vivente in generale.

Un processo che storicamente vede le banche rivestire una parte da protagonista, sia come finanziatrici e sostenitrici dei conflitti bellici che come prime beneficiarie di quello che è un business condotto sulla pelle delle persone.
Tra le più conosciute Unicredit e Deutsche Bank, si fa spazio la banca Valsabbina (presente sopratutto in Lombardia e Veneto) che veste un ruolo centrale nell’esportazione di armi all’estero, in buona parte destinate ad armare le milizie di Erdogan.

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Mar 16 2018

Trento: Economia, guerra e sorci verdi

Volantino distribuito a Trento in occasione della “Green Week”

Anche quest’anno a Trento è stato organizzato il festival Green Week, una serie di incontri per promuovere la cosiddetta “economia verde” attraverso le “fabbriche della sostenibilità”. Ma dietro la settimana verde si nascondono un mondo in guerra e diverse facce piuttosto note. Fin dalle edizioni degli anni passati, che hanno visto partecipare Alessandro Profumo (a.d. di Leonardo Finmeccanica), Roberto Siagri (a.d. e presidente di Eurotech – sempre del gruppo Leonardo, produttore dei computer indossabili “Zypad” e tecnologie per il progetto “Soldato futuro”) e diversi consiglieri dell’amministrazione dell’Eni, solo per citare alcuni nomi, anche quest’anno, come da copione, non mancano le promozioni aziendali di chi fa soldi con la guerra e cerca di giustificare col volto “green” interessi milionari come quello del petrolio.

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Mar 13 2018

Torino: Scritte contro la Microtecnica S.R.L

Tratto da www.autistici.org/macerie

11 marzo.  Manifestazione in solidarietà ad Afrin e alla resistenza curda contro l’attacco turco. Durante il corteo sono state vergate alcune scritte sulla sede della Microtecnica s.r.l. di piazza Arturo Graf, responsabile della fabbricazione di componenti elettronici per gli elicotteri usati dal presidente Erdogan. Inoltre i vetri dell’ingresso dello stabile sono stati distrutti.

 

Aggiungiamo alcuni dati di questa ditta:

Fino al 1983 la sua produzione si diversificava sia nel campo civile nella strumentazione di precisione che nel campo militare per sistemi di attuazione elettromeccanica ed oleodinamica. All’interno del gruppo multinazionale United Technologies Corporation nel 2008 diventa una società indipendente rimanendo attiva nella produzione di componenti e parti nei campi: missilistico, aerospaziale ed aeronautico.

Attività e Prodotti

Progetta, produce e distribuisce sistemi e componenti per il mercato aerospaziale, commerciale e della difesa.

La società è collaboratrice stabile dei maggiori player del settore, tra cui: Leonardo,  Airbus, TAI, Embraer, Bombardier.

 

Le forniture offerte sono:

  • sistemi di attuazione
  • macchinari per il condizionamento dell’aria
  • scambiatori di calore avionici
  • componenti con viti a ricircolo di sfere
  • sistemi Bleed Air
  • sistemi di raffreddamento
  • attuatori elettromeccanici
  • valvole e sistemi anti ghiaccio / dispositivi di prevenzione
  • attuatori meccanici
  • ram ad azionamento pneumatico
  • attuatori rotativi
  • synchrophaserssistemi per applicazioni spaziali.


Dic 3 2017

Pulizie di Primavera: Un contributo sull’industria italiana della guerra

Tratto da roundrobin.info

 

PULIZIE DI PRIMAVERA

Le pulizie di primavera si chiamano così perché avvengono al cambio di stagione. Approfittando della sostituzione di vestiti e suppellettili, l’economia domestica consiglia di pulire a fondo, già che si è nel mezzo di un grosso lavoro.

In questo periodo, però, invece di farsi tiepido il clima si sta ancor più irrigidendo. Per questo Stato e Capitale si stanno attrezzando. Specialmente il Capitale di Stato, ovvero quello direttamente legato al Ministero dell’Economia e delle Finanze o a Cassa Depositi e Prestiti (sua controllata all’82,77%).

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Ott 15 2017

Belgio: Azioni antimilitariste

Tratto da finimondo.org

Lucrosum et decorum est pro patria facere?

In Belgio non lo conoscono il latino.

Verso le due del mattino di lunedì 25 settembre gli abitanti di Malines (una cittadina a metà strada fra Bruxelles ed Anversa) sono stati svegliati da una serie di detonazioni. Affacciatisi alla finestra, hanno visto un enorme fuoco divampare negli stabilimenti di una impresa locale. Nonostante l’intervento di molti veicoli dei pompieri, non c’è stato niente da fare. Dei 5.000 metri quadrati dell’azienda, non è rimasto nulla. Tutto distrutto. Un duro colpo per la Varec, ditta che produce cingolati per carri armati e pneumatici per mezzi militari, fornitrice ufficiale delle Forze Armate degli Stati Uniti.

 

Se in un sogno asfissiante anche tu potessi marciare

Dietro al vagone dove lo abbiamo buttato,

Guardando gli occhi bianchi dimenarsi nel volto,

il volto penzolante di un diavolo schifato dal vizio…


Apr 14 2015

Mindsh@re: Ganglo vitale di Finmeccanica e cervello della produzione di morte

Con questo breve testo di approfondimento, iniziamo a provare a sviscerare alcuni dei meccanismi di funzionamento della produzione di strumenti di morte in italia, con una particolare attenzione a quello che potremmo definire come il primo anello della catena: e cioè quello della ricerca. Pensiamo che questo potrebbe essere il primo di una serie di contributi scritti che ci possono permettere di capire meglio il funzionamento della catena produttiva di sistemi d’arma e di tecnologie di controllo sociale per rendere l’opposizione alla guerra, alla repressione e al militarismo in tutte le sue forme non una semplice testimonianza ma un’opposizione pratica volta a gettare sabbia nell’ingranaggio di questa macchina di morte. Continue reading


Ago 9 2014

UN MONDO IN GUERRA – PALESTINA OGGI

Ciò che sta accadendo in Palestina è terrificante. Stiamo assistendo ad un’operazione di genocidio del popolo palestinese. Uno degli eserciti più forti e tecnologicamente avanzati del mondo uccide in pochi giorni oltre ottocento palestinesi. Massacri pianificati scientificamente che avvengono sotto l’egida della “lotta al terrorismo”, portata avanti da Israele con il silenzio/assenso degli Stati occidentali.

Altrettanto terrificante è la crescente indifferenza a livello internazionale. Nonostante le immagini dei massacri del popolo palestinese entrino nella vita di tutti, la quotidianità trascorre nella sua silente meccanicità. Oltre all’assuefazione alla visione quotidiana di guerre e massacri, c’è anche una totale estraneità alle rivendicazioni del popolo palestinese, tra cui una terra dove vivere liberamente. Una possibilità che da più di mezzo secolo viene negata.

Il sostegno che i paesi occidentali danno al colonialismo di Israele viene anche da qui.

La provincia di Trento da un lato promuove iniziative di stampo “pacifista” come questa, dall’altro finanzia collaborazioni e progetti di ricerca all’interno di Accordi-quadro tra Italia e Israele sul piano della difesa e della sicurezza. Continue reading


Ott 2 2013

La guerra in Siria parte anche da qui. Sabotarla è possibile.

Nubi di guerra si addensano sulla Siria. I massacri contro la popolazione del paese mediorientale, compiuti anche per conto delle grandi potenze internazionali tanto dall’esercito siriano e quanto dai gruppi sedicenti “ribelli”, sembrano preludere ad un intervento diretto degli stati occidentali per garantirsi petrolio, materie prime e posizioni stabili in un’area contesa fra l’influenza di Europa, Stati uniti, Cina e Russia. La “torta” da spartirsi sta finendo e più chiari diventano gli interessi reali che muovono gli stati e le loro economie. È ormai evidente che la democrazia necessita della guerra continua per progredire con l’economia ed è quest’ultima che si rivela semplicemente per quello che è: guerra ai poveri e al vivente. Il sistema capitalista non può più offrire altro che morte, miseria e distruzione. Il nemico per questi signori sono tutti gli esclusi dal banchetto della vita di questo pianeta: da controllare, da sfruttare, da reprimere e da eliminare con una guerra permanente che viene combattuta in ogni angolo del mondo. La violenza, la brutalità, il cinismo sono la quotidianità feroce e barbara di questo sistema di morte.

Cosa possiamo fare noi? Continue reading


Giu 3 2013

STOP INFOWAR: fuori la guerra dall’università!

http://officinafisica.noblogs.org/2013/05/31/stop-infowar-fuori-la-guerra-dalluniversita/


Mar 26 2013

ICT Days: fuori la guerra dalle università

In occasione degli ICT Days (manifestazione di discussione e propaganda delle Tecnologie di Informazione e Comunicazione che si svolge a Trento, organizzata da professori universitari e sponsorizzata anche da Finmeccanica), un gruppo di antimilitaristi ha voluto contestare la presenza di Lorenzo Fiori, direttore tecnico di Finmeccanica.

Nonostante la presenza di digos, carabinieri e polizia, gli antimilitaristi sono entrati nell’area del convegno con uno striscione (“Eledia, RS lab, FBK: l’università in guerra”), volantini, interventi e lo slogan: “Fuori la guerra dall’università”.

Volantino distribuito