Mag 19 2020

I dati sull’export delle armi italiane per il 2019. Aggiornato

Pubblichiamo quest’articolo redatto dalla Rete Italiana per il Disarmo, relativo ai dati dell’export italiano di armi per l’anno 2019. Pur non condividendo l’impostazione dello scritto, soprattutto per quanto riguarda l’appello al governo italiano (il cui silenzio su queste faccende ci sembra eloquente), riteniamo importante diffondere questi dati, che posti in comparazione con quelli degli ultimi decenni mostrano l’aumento delle proporzioni delle esportazioni italiane e l’entità dei principali attori in campo (non ci stupisce ritrovare Leonardo quale prima azienda esportatrice). Articolo originale disponibile qui.

Export armi italiane: nel 2019 autorizzati 5,17 miliardi, Egitto primo acquirente

Due sistemi militari su tre sono destinati a Paesi non UE e non NATO. Oltre agli 872 milioni per governo di al-Sisi, Armi per oltre 446 milioni anche al regime autoritario del Turkmenistan, mentre le consegne definitive fatturate si attestano sui 2,9 miliardi. 15 maggio 2020

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Mar 6 2020

Costruire asili per farsi belli

Da Il Piccolo, 1 marzo 2020:

Nell’asilo Fincantieri spazio a 75 bambini. Quattro le sezioni e costerà 1,9 milioni
Depositato il progetto preliminare e anche la convenzione Il Collegio del Mondo Unito darà un apporto pluriculturale

MONFALCONE. Sì, è un progetto preliminare. Ma per la prima volta, dopo un anno che il centrosinistra incalza, sollecita, invoca, è finalmente pubblico, non essendo stato fin qui reso noto neppure agli organi di stampa. Depositato dunque all’Albo pretorio (e pertanto a tutti accessibile) il progetto preliminare del nuovo asilo finanziato da Fincantieri e delineato dall’architetto Francesco Morena. La scuola dell’infanzia sorgerà all’angolo tra le vie Valentinis e delle Mandrie, dopo il recupero conservativo – dunque senza alterarne sedime o caratteristiche architettoniche – del fabbricato di complessivi 787,10 metri quadrati. […] Continue reading


Dic 30 2019

Pisa: ‘L’università è neutrale?’ – Contestazione al Job Meeting

Qui di seguito il testo ed il pdf del comunicato di contestazione al Job Meeting promosso dall’Università di Pisa il 28 novembre scorso, che ha visto la partecipazione di numerose aziende particolarmente attive sul fronte dello sfruttamento di umani ed ecosistemi, del controllo tecnologico e del riarmo.


L’università è neutrale?

Il 28 Novembre, alla stazione Leopolda, si terrà il Job Meeting: una “fiera” che ha tra gli organizzatori anche l’Università di Pisa, in cui i neolaureati potranno entrare in contatto col mondo del lavoro incontrando numerosi esponenti di diverse aziende a cui potranno consegnare il proprio curriculum nella speranza di essere ritenuti degni di un impiego.

 Ma quali sono le aziende ospiti del Job Meeting? Si tratta di colossi dell’industria (tra cui quelle del settore bellico occupano uno spazio considerevole), istituti di credito, compagnie che offrono servizi di management, agenzie interinali e molto altro ancora.

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Ott 14 2019

L’esercito turco e gli addestramenti nella scuola di Vicenza

Da Il Salbanello

Riot Control Training in Turchia

Il 9 ottobre è iniziata l’operazione “Sorgente di pace”, scatenata dalla Turchia di Erdogan nel Nord-est della Siria, il cui intento è spezzare la Resistenza curda.

In Siria è in corso una guerra in cui le potenze internazionali si contendono la spartizione di petrolio e materie prime.

La Turchia, a cavallo tra Europa e Medio Oriente, è la seconda forza armata della NATO. Stima affari da record con i paesi occidentali per quanto riguarda la vendita di armi e materiale bellico. Continue reading


Apr 17 2018

Brescia: Leonardo specializzati in pulizie etniche

Tratto da earthriot.altervista.org
La guerra è senza dubbio il primo tra gli strumenti utilizzati da stati e multinazionali per ottenere il dominio sulle terre, il controllo e la prevaricazione dei popoli e del vivente in generale.

Un processo che storicamente vede le banche rivestire una parte da protagonista, sia come finanziatrici e sostenitrici dei conflitti bellici che come prime beneficiarie di quello che è un business condotto sulla pelle delle persone.
Tra le più conosciute Unicredit e Deutsche Bank, si fa spazio la banca Valsabbina (presente sopratutto in Lombardia e Veneto) che veste un ruolo centrale nell’esportazione di armi all’estero, in buona parte destinate ad armare le milizie di Erdogan.

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Mar 16 2018

Trento: Economia, guerra e sorci verdi

Volantino distribuito a Trento in occasione della “Green Week”

Anche quest’anno a Trento è stato organizzato il festival Green Week, una serie di incontri per promuovere la cosiddetta “economia verde” attraverso le “fabbriche della sostenibilità”. Ma dietro la settimana verde si nascondono un mondo in guerra e diverse facce piuttosto note. Fin dalle edizioni degli anni passati, che hanno visto partecipare Alessandro Profumo (a.d. di Leonardo Finmeccanica), Roberto Siagri (a.d. e presidente di Eurotech – sempre del gruppo Leonardo, produttore dei computer indossabili “Zypad” e tecnologie per il progetto “Soldato futuro”) e diversi consiglieri dell’amministrazione dell’Eni, solo per citare alcuni nomi, anche quest’anno, come da copione, non mancano le promozioni aziendali di chi fa soldi con la guerra e cerca di giustificare col volto “green” interessi milionari come quello del petrolio.

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Mar 13 2018

Torino: Scritte contro la Microtecnica S.R.L

Tratto da www.autistici.org/macerie

11 marzo.  Manifestazione in solidarietà ad Afrin e alla resistenza curda contro l’attacco turco. Durante il corteo sono state vergate alcune scritte sulla sede della Microtecnica s.r.l. di piazza Arturo Graf, responsabile della fabbricazione di componenti elettronici per gli elicotteri usati dal presidente Erdogan. Inoltre i vetri dell’ingresso dello stabile sono stati distrutti.

 

Aggiungiamo alcuni dati di questa ditta:

Fino al 1983 la sua produzione si diversificava sia nel campo civile nella strumentazione di precisione che nel campo militare per sistemi di attuazione elettromeccanica ed oleodinamica. All’interno del gruppo multinazionale United Technologies Corporation nel 2008 diventa una società indipendente rimanendo attiva nella produzione di componenti e parti nei campi: missilistico, aerospaziale ed aeronautico.

Attività e Prodotti

Progetta, produce e distribuisce sistemi e componenti per il mercato aerospaziale, commerciale e della difesa.

La società è collaboratrice stabile dei maggiori player del settore, tra cui: Leonardo,  Airbus, TAI, Embraer, Bombardier.

 

Le forniture offerte sono:

  • sistemi di attuazione
  • macchinari per il condizionamento dell’aria
  • scambiatori di calore avionici
  • componenti con viti a ricircolo di sfere
  • sistemi Bleed Air
  • sistemi di raffreddamento
  • attuatori elettromeccanici
  • valvole e sistemi anti ghiaccio / dispositivi di prevenzione
  • attuatori meccanici
  • ram ad azionamento pneumatico
  • attuatori rotativi
  • synchrophaserssistemi per applicazioni spaziali.


Dic 3 2017

Pulizie di Primavera: Un contributo sull’industria italiana della guerra

Tratto da roundrobin.info

 

PULIZIE DI PRIMAVERA

Le pulizie di primavera si chiamano così perché avvengono al cambio di stagione. Approfittando della sostituzione di vestiti e suppellettili, l’economia domestica consiglia di pulire a fondo, già che si è nel mezzo di un grosso lavoro.

In questo periodo, però, invece di farsi tiepido il clima si sta ancor più irrigidendo. Per questo Stato e Capitale si stanno attrezzando. Specialmente il Capitale di Stato, ovvero quello direttamente legato al Ministero dell’Economia e delle Finanze o a Cassa Depositi e Prestiti (sua controllata all’82,77%).

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Ott 15 2017

Belgio: Azioni antimilitariste

Tratto da finimondo.org

Lucrosum et decorum est pro patria facere?

In Belgio non lo conoscono il latino.

Verso le due del mattino di lunedì 25 settembre gli abitanti di Malines (una cittadina a metà strada fra Bruxelles ed Anversa) sono stati svegliati da una serie di detonazioni. Affacciatisi alla finestra, hanno visto un enorme fuoco divampare negli stabilimenti di una impresa locale. Nonostante l’intervento di molti veicoli dei pompieri, non c’è stato niente da fare. Dei 5.000 metri quadrati dell’azienda, non è rimasto nulla. Tutto distrutto. Un duro colpo per la Varec, ditta che produce cingolati per carri armati e pneumatici per mezzi militari, fornitrice ufficiale delle Forze Armate degli Stati Uniti.

 

Se in un sogno asfissiante anche tu potessi marciare

Dietro al vagone dove lo abbiamo buttato,

Guardando gli occhi bianchi dimenarsi nel volto,

il volto penzolante di un diavolo schifato dal vizio…


Apr 14 2015

Mindsh@re: Ganglo vitale di Finmeccanica e cervello della produzione di morte

Con questo breve testo di approfondimento, iniziamo a provare a sviscerare alcuni dei meccanismi di funzionamento della produzione di strumenti di morte in italia, con una particolare attenzione a quello che potremmo definire come il primo anello della catena: e cioè quello della ricerca. Pensiamo che questo potrebbe essere il primo di una serie di contributi scritti che ci possono permettere di capire meglio il funzionamento della catena produttiva di sistemi d’arma e di tecnologie di controllo sociale per rendere l’opposizione alla guerra, alla repressione e al militarismo in tutte le sue forme non una semplice testimonianza ma un’opposizione pratica volta a gettare sabbia nell’ingranaggio di questa macchina di morte. Continue reading