Apr 18 2016

Mappa sulla distribuzione della presenza militare in Italia

distribuzione militare in Italia

Pubblichiamo la mappa incompleta della presenza militare in Italia.

Fino a che non riusciremo a mettere la mappa interattiva sul nostro blog vi inviamo a cliccare sull’immagine qui sopra per visualizzarla al meglio.

Come sono distribuiti i militari all’interno dello stivale? Quali porti, strade e aeroporti usano più frequentemente?

Ecco l’inizio di un lungo e complicato lavoro di mappatura della presenza militare in Italia, sono gradite critiche, segnalazioni di errori e specialmente tutte le mancanze, dalle più grandi alle più piccole. Per aiutarci potete scrivere un commento su questo articolo o se preferite una mail a disertarelaguerra@canaglie.org

 


Ott 17 2017

Roma: La guerra è pace

Tratto da hurriya.noblogs.org

Su alcuni muri di Roma sono comparse alcune scritte e un manifesto dal titolo “La guerra è pace” a firma Marco Minniti, Ministro dell’Interno, che provano a rivelare cosa si nasconde dietro il “controllo dei flussi migratori” e gli accordi che l’Italia ha stipulato con la Libia. Dietro ogni discorso ipocrita sull’Italia che accoglie, ogni propaganda terrorizzante su presunte “invasioni” di migranti, ci sono accordi criminali e politiche fatte di morti in mare, respingimenti, arresti, deportazioni e internamento nei lager libici, stupri e torture.

Alcune nemiche e nemici delle frontiere

 


Ott 16 2017

Roma: Opuscolo sulla costruzione del “Pentagono italiano”

Riceviamo e pubblichiamo l’opuscolo fatto da alcuni compagni di Roma sulla costruzione del “Pentagono italiano” nel quartiere di Centocelle.  Il progetto consiste nella realizzazione di un polo unico che faccia da struttura di accoglienza per il comando unico di tutte le forze armate, secondo la ristrutturazione di queste ultime descritta nel Libro Bianco per la Sicurezza Internazionale e la Difesa.

Per scaricare l’opuscolo:

pentagono online

opuscolo pentagono stampa


Ott 16 2017

Fincantieri-STX: Una storia non raccontata

Articolo apparso sul giornale anarchico “Il seme anarchico” n° 28

Nell’estate 2017 sono accaduti sei fatti apparentemente separati tra loro ma che riconducono ad un unico racconto, quello di un riproporsi di un confronto o meglio di uno scontro tra le diverse componenti del capitalismo europeo, in particolare tra Italia e Francia. Vediamo singolarmente gli eventi. Giugno 2017, a conclusione del vertice del G7 di Taormina viene prodotto un comunicato nel quale c’è un passaggio di enorme interesse (poco sottolineato dai media e dagli opinionisti) per le strategie economiche.

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Ott 16 2017

Monaco: Contro la Guerra e le Espulsioni incendiato camion militare

Nella notte del 9 al 10 ottobre è stato condotto un attacco incendiario contro un camion militare al centro di addestramento dell’esercito tedesco presso il lago Starnberg vicino a Monaco di Baviera.

8 anni fa, il 4 settembre 2009, il Bundeswehr ( esercito tedesco) commise un massacro contro la popolazione civile a Kunduz, in Afghanistan, bombardando due camion cisterna precedentemente rubati dall’aviazione statunitense. 100 civili furono uccisi. Il comandante della cosiddetta Squadra di Ricostruzione Provinciale del Bundeswehr, il colonnello Georg Klein, è responsabile di questa operazione. Non solo ha evitato l’accusa per questo crimine di guerra, ma l’inchiesta è stata archiviata dopo un anno dal procuratore federale. Nel 2013, Klein è stato addirittura promosso al grado di generale di brigata e ora è responsabile dell’intera area di addestramento del Bundesweher come “direttore generale dell’Ufficio federale per la gestione del personale del Bundeswehr”.

Mentre gli assassini vengono promossi di carriera, i fuggitivi provenienti dall’Afghanistan vengono nuovamente deportati, con trasporti coatti, che partono anche dall’aeroporto di Monaco.

War starts here – let’s stop it here!
Against every war, against every deportation!
Stop deportation!

fonte: insurrectionnewsworldwide.com


Ott 15 2017

Belgio: Azioni antimilitariste

Tratto da finimondo.org

Lucrosum et decorum est pro patria facere?

In Belgio non lo conoscono il latino.

Verso le due del mattino di lunedì 25 settembre gli abitanti di Malines (una cittadina a metà strada fra Bruxelles ed Anversa) sono stati svegliati da una serie di detonazioni. Affacciatisi alla finestra, hanno visto un enorme fuoco divampare negli stabilimenti di una impresa locale. Nonostante l’intervento di molti veicoli dei pompieri, non c’è stato niente da fare. Dei 5.000 metri quadrati dell’azienda, non è rimasto nulla. Tutto distrutto. Un duro colpo per la Varec, ditta che produce cingolati per carri armati e pneumatici per mezzi militari, fornitrice ufficiale delle Forze Armate degli Stati Uniti.

 

Se in un sogno asfissiante anche tu potessi marciare

Dietro al vagone dove lo abbiamo buttato,

Guardando gli occhi bianchi dimenarsi nel volto,

il volto penzolante di un diavolo schifato dal vizio…


Set 19 2017

Lecco: Il bollettino di guerra

Il bollettino di guerra tratto da leccoriot.noblogs.org

  • (11-09-17) Russia e Bielorussia stanno per cominciare con circa 80000 uomini un’esercitazione congiunta volta a proteggere l’influenza e gli interessi russi nella regione. L’Ucraina è preoccupata che le manovre possano coprire la preparazione di un’invasione.
  • (11-09-17) Il segretario generale della NATO ha affermato che la situazione in Corea necessita di una risposta globale in termini di sanzioni. Questa viene vista come l’unica soluzione ad un conflitto che, dato il patto di mutua difesa, coinvolgerebbe tutti i paesi NATO.
  • (11-09-17) Il governo britannico ha eliminato il tetto salariale per poliziotti e guardie carcerarie. Il provvedimento è volto a risolvere il problema della scarsità di arruolamenti.
  • (08-09-17) Il ministro della difesa francese ha espresso il desiderio di rafforzare la collaborazione tra Italia e Francia nella produzione di navi da guerra di superficie.
  • (04-09-17) Mentre la Nord Corea prepara nuovi test missilistici, USA, Giappone e Corea del Sud preparano una risposta militare ed invocano maggiori sanzioni economiche.
  • (04-09-17) L’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea rischia di mettere in difficoltà le collaborazioni in programmi militari europei, in quanto i fondi della commissione europea non potrebbero più raggiungere le industrie britanniche.
  • (03-09-17) Germania, Francia e Italia hanno invocato l’inasprimento delle sanzioni economiche europee nei confronti della Corea del Nord in seguito al test di una bomba all’idrogeno
  • (01-09-17) Gran Bretagna e Francia stanno rafforzando la collaborazione militare e parteciperanno ad esercitazioni congiunte in ambito NATO.
  • (29-08-17) L’azienda israeliana Elbit ha vinto l’appalto per fornire gli armamenti da installare sui mezzi corazzati Patria dell’esercito sloveno.
  • (29-08-17) La Nord Corea ha lanciato un missile che ha sorvolato l’isola giapponese di Hokkaido prima di cadere nel Pacifico occidentale.

Set 5 2017

Uruguay: E’ uscito il libro “Ejercitos en las calles, Sudamerica”

Tratto da https://periodicoanarquia.wordpress.com

“Eserciti nelle strade, Sudamerica” include uno studio basato su documenti della NATO e informazioni e analisi specifiche sui processi di militarizzazione in Sudamerica.
Per scaricarlo:

ejercitos_en_las_calles_sudamerica


Set 5 2017

Puglia: Volantino distribuito durante una biciclettata contro TAP

PEDALANDO CONTRO TAP

Bloccare tutto! è stato non solo uno slogan ampiamente usato, ma anche un buon suggerimento di metodo nei momenti caldi della lotta contro il gasdotto Tap che vogliono realizzare nel Salento. È la pratica del blocco selvaggio che ha rallentato i lavori e contrastato la realizzazione dell’ennesima nocività che Stati ed Economia vogliono
imporre sulle nostre teste. Una pratica che va tenuta, rafforzata, perfezionata, generalizzata… anche quando pare non ce ne sia la possibilità.

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Set 5 2017

E’ uscito il numero 3 del foglio antimilitarista “Kraken”


Ago 15 2017

Lettera dei lavoratori RWM, qualcuno ha ancora voglia di chiamarli vittime?

 


Tratto da nobordersard

Pochi giorni fa è stata pubblicata da vari mezzi di informazione una lettera dei lavoratori della RWM, che hanno finalmente trovato il coraggio (si fa per dire) di prendere parola e posizione, all’interno dello spinosissimo dibattito che da quasi due anni è nato intorno alle attività dello stabilimento sulcitano.

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