No privacy. Verso la militarizzazione dei dati sensibili dei vaccinati d’Italia

Tratto da http://antoniomazzeoblog.blogspot.com/2021/04/no-privacy-verso-la-militarizzazione.html

No privacy. Verso la militarizzazione dei dati sensibili dei vaccinati d’Italia

 

Militarizzare la banca con milioni di dati personali e sanitari sensibili e centralizzarne il controllo nelle mani di un’unica figura, preferibilmente un generale d’armata con tanto di penna sul cappello. No, no non è l’ossessione di complottisti e No Wax per il Grande Fratello di orwelliana memoria, ma il disegno strategico del governo Draghi e del sistema societario chiamato a gestire l’emergenza pandemia e la complessa campagna di vaccinazione della popolazione italiana.

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Fiere di armi: vergognosi traffici

Tratto da https://radioblackout.org/2021/03/fiere-di-armi-vergognosi-traffici/

Fiere di armi: vergognosi traffici

Stiamo assistendo a un’escalation nel rifornimento di mezzi di morte da parte delle potenze – piccole, medie, grandi – e di test su missili balistici, impieghi di nuove macchine belliche in teatri di guerra locali con lo scopo di collaudarle… parallelamente si sta profondendo altrettanto sforzo promozionale da parte di membri del governo e di figure colluse con la vendita di armi che promuovendo lo sforzo produttivo della filiera bellica, ne esalta gli effetti: l’uso nei paesi relativamente vicini è rivolto al contenimento dell’immigrazione (spesso con una falsa e strumentale equazione fantasiosa con il terrorismo), collaborando con regimi totalitari e fondati sulla sopraffazione e sull’estrazione da giacimenti controllati da Eni, l’altra preziosa industria nazionale; la vendita a nazioni lontane e sotto embargo invece è possibile attraverso triangolazioni con paesi terzi o impiantando società in un paese con minori scrupoli ancora che fabbrica usando brevetti e know-how, smerciando direttamente a massacratori. Come è il caso della bella inchiesta di Atlante delle Guerre, Opla e altri che hanno individuato da una fotografia la dotazione di proiettili “italiani” a Tatmadaw, il famigerato esercito birmano che sta soffocando l’insurrezione contro il golpe del 1° febbraio in Myanmar: un’inchiesta che sta proseguendo quotidianamente ospitata su “il manifesto” e ripresa su “Lettera22”.

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Genova: Solidarietà è lotta

Solidarietà è lotta

Il 24 febbraio la Digos Genovese ha perquisito 5 aderenti al Collettivo Autonomo Lavoratori Portuali (CALP) e a “Genova Antifascista”. L’ipotesi investigativa della Questura è quella dell’associazione a delinquere (art. 416) finalizzata a contrastare la presenza fascista in città e il traffico di armi nel porto di Genova, con particolare riferimento alla lotta contro il transito delle navi della compagnia saudita Bahri, con il suo carico di armamenti destinati alle guerre.

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Commando speciale delle forze armate russe armato con fucili italiani Beretta?

Tratto da http://antoniomazzeoblog.blogspot.com/2021/03/commando-speciale-delle-forze-armate.html

Commando speciale delle forze armate russe armato con fucili italiani Beretta?

 

Fucili Beretta per le forze speciali della Federazione Russa? Sembrerebbe di sì secondo quanto rivelato da Defense Blog, rivista online specializzata nel settore militare, che ha pubblicato una foto che ritrae due soldati della potente e segreta task force “SSO” mentre si addestrano a volto scoperto con un fucile d’assalto ARX160 prodotto negli stabilimenti bresciani del gruppo Beretta. La foto è stata postata su Telegram la sera del 6 marzo 2021 e proverebbe che il fucile mitragliatore calibro 5.56×45mm NATO sarebbe nella disponibilità di uno dei reparti d’élite delle forze armate russe. Sino ad oggi l’industria italiana leader nella produzione di armi leggere non aveva mai comunicato la vendita di componenti da guerra al governo di Mosca.

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Venti di guerra

Tratto da https://disordine.noblogs.org/post/2021/03/10/venti-di-guerra/

Venti di guerra

Siamo in guerra contro un nemico invisibile”. Così si esprimevano, circa un anno fa, politici e tecnici dello Stato italiano. Ora le cose sembrano avere assunto maggiore chiarezza, e ben visibile è il nemico. Quel nemico siamo tutti noi.

La nomina a commissario per la gestione dell’emergenza di un generale degli alpini, con pregresse esperienze in zone di guerra quali Afghanistan e Kosovo, è l’ultimo tassello di una militarizzazione che invade ormai qualunque aspetto della vita.

Una militarizzazione manifestatasi con la gestione della pandemia e il portato, simbolico e pratico, del confinamento prima e del coprifuoco successivamente; col controllo capillare dei cittadini ad opera delle forze dell’ordine e con l’uso di un termine che richiama evidentemente una pratica di guerra.

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Limeil-Brévannes (Francia) : Libertà, amore mio…

Tratto da https://ilrovescio.info/2021/03/08/limeil-brevannes-francia-liberta-amore-mio/

Riceviamo e pubblichiamo:

Limeil-Brévannes (Francia) : Libertà, amore mio…

Nel dipartimento del Val-de-Marne [periferia sud di Parigi; NdT], si trova la ditta OMMIC, uno dei leader europei nel settore dei semiconduttori e dei circuiti integrati.

Li abbiamo sentiti vantare i loro circuiti, che corredano gli emettitori e i ricettori dei ripetitori telefonici.

Li abbiamo sentiti vantarsi di essere gli specialisti nella concezione e nella produzione dei circuiti integrati III-V, in arseniuro e nitrato di gallio, componenti utilizzate principalmente nelle apparecchiature di telecomunicazione, nei radar dell’esercito e nei sateliti aerospaziali.

Li abbiamo sentiti vantarsi di essere stati i primi a produrre, per clienti del settore spaziale e militare, dei componenti specialmente concepiti per indirizzare le frequenze comprese fra 28 e 32 Ghz.

Li abbiamo sentiti vantarsi di essere l’una delle rare imprese mondiali a possedere questa tecnologia e ad aver firmato dei contratti con numerosi costruttori internazionali, per fornire il mercato delle stazioni base e delle small-cell, necessarie allo sviluppo della 5G.

Li abbiamo sentiti vantarsi del fatto che sviluppano delle tecnologie per i prossimi 10 anni.

Di recente, li abbimao sentiti congratulare i loro partners Thalès, CNES [Centre national d’études spatiales, Centro nazionale di studi spaziali; NdT.] e NASA, dopo l’atterraggio su Marte del robot “Perseverance”. Loro vogliono perseverare nella conquista dello spazio. Noi siamo fra quelli e quelle che vogliono perseverare nella lotta contro la conquista tecnologica del mondo e delle nostre vite.

Invece, non li abbiamo sentiti, dopo che, la notte di San Valentino, il 14 febbraio, abbiamo incendiato uno dei loro edifici, che ospita dei laboratori dove elaborano e costruiscono i loro preziosi oggetti magici.

Per la libertà.

Alcuni marziani di passaggio

Fonte: https://attaque.noblogs.org/post/2021/03/08/limeil-brevannes-val-de-marne-liberte-mon-amour/


Mercanti d’armi in azione: elicotteri Leonardo alle forze di polizia del Kenya

Mercanti d’armi in azione: elicotteri Leonardo alle forze di polizia del Kenya

Leonardo (ex Finmeccanica), l’holding militare-industriale-finanziaria italiana ha consegnato alle forze di polizia del Kenya tre elicotteri da trasporto AW139 prodotti negli stabilimenti di Varese-Venegono. A renderlo noto il sito specializzato sudafricano Defenceweb. Uno dei tre velivoli (immatricolati con i codici KAF-1802, KAF-1804, KAF-1806) è stato fotografato all’inizio di gennaio 2021 mentre trasportava il presidente Uhuru Kenyatta nella città di Kisumu. Sempre secondo Defenceweb altri due elicotteri AW139 con livrea mimetica con le insegne dell’Aeronautica Militare del Kenya avevano svolto test di volo dall’aeroporto di Varese-Venegono, a marzo e all’inizio di aprile 2019.

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Arrivano i nostri! I generali e la sanità militare anti-Covid…

Tratto da http://antoniomazzeoblog.blogspot.com/2021/03/arrivano-i-nostri-i-generali-e-la.html

Arrivano i nostri! I generali e la sanità militare anti-Covid…

Intervista ad Antonio Mazzeo, giornalista e saggista, ecopacifista e antimilitarista sulla nomina del Gen. Francesco Paolo Figliuolo quale nuovo commissario Covid.

Con la nomina di un generale di corpo d’armata quale commissario Covid, la militarizzazione della pandemia pare aver raggiunto l’apice: che significato ha il totale affidamento di un’emergenza sanitaria e sociale all’esercito?

La nomina del generale di corpo d’armata ed ex comandante delle forze NATO in Afghanistan e Kosovo, Francesco Paolo Figliuolo, rappresenta l’ultimo atto del processo di militarizzazione di innumerevoli aspetti della società italiana che l’emergenza pandemia ha contribuito ad accelerare. In questo caso specifico, con il consenso unanime di tutte le forze politiche presenti in Parlamento, si consegna ad un alto ufficiale la governance dell’intero sistema di “risposta” al coronavirus, tamponi e vaccini in primis, come è stato enfatizzato dall’esecutivo Draghi e dallo stesso neo‑commissario straordinario. Se aggiungiamo a ciò l’affidamento al neo‑sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, l’ex capo della polizia Franco Gabrielli, delle deleghe ai servizi segreti e alla “lotta alla pandemia”, si rende inequivocabile la visione autoritaria, securitaria e militarista assunta dai poteri dominanti di questo Paese per affrontare le prossime “sfide” contro il Covid (innanzitutto in campo sanitario) e condurre la fase di transizione post‑emergenza. Scelte evidentemente determinate da una concezione del tutto subalterna al capitale finanziario transnazionale secondo cui la crisi socio-economica e i divari accentuati dalla pandemia potranno essere “superati” solo con ricette neoliberiste e con il rafforzamento dei dispositivi di controllo e repressione di ogni forma di dissenso. Ciò che si profila cioè per il nostro Paese (e non solo) è quello di una politica militar‑shock.

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Guinea Equatoriale: esplode arsenale a Bata, oltre cento morti e 600 feriti

Pubblichiamo questo articolo tratto da African Express. Le armi anche negli arsenali uccidono e in questo caso in modo drammatico.

Tratto da https://www.africa-express.info/2021/03/09/guinea-equatoriale-esplode-arsenale-a-bata-oltre-cento-morti-e-600-feriti/

Guinea Equatoriale: esplode arsenale a Bata, oltre cento morti e 600 feriti

9 marzo 2021

E’ scoppiato l’inferno a Bata, capitale economica della Guinea Equatoriale, dove domenica pomeriggio è esploso un deposito di munizioni: i morti sono oltre cento e i ferito oltre 600. In realtà – come hanno riferito testimoni oculari ai reporter dell’Associare Press – le deflagrazioni sono state parecchie e sono proseguite ancora durante la notte tra domenica e lunedì.

Il bilancio delle vittime è tutt’ora provvisorio. Le esplosioni del quartiere militare di Nkoantoma a Bata è stata così potente che ha devastato un raggio di 10 chilometri. Interi rioni sono andati completamente distrutti. Abitazioni, edifici pubblici, chiese piene di fedeli in un “tranquillo” pomeriggio domenicale, sono crollati in un attimo, come se fossero castelli di carta.

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Rischio contagi Covid nelle scuole italiane? Mandiamoci le Forze armate…

Riceviamo e pubblichiamo:

Rischio contagi Covid nelle scuole italiane? Mandiamoci le Forze armate…

Inutile prendersi in giro. Stato e Regioni non intendono investire un euro per mettere a disposizione degli istituti scolastici medici e infermieri per monitorare i possibili rischi di contagio da Covid-19 tra gli studenti e gli insegnanti e consentire attività didattiche in presenza più regolari e più sicure. Che fare dunque? La proposta più gettonata al vaglio dell’esecutivo Draghi è quella di istituire task force di medici militari per il pronto intervento in caso di focolai nelle scuole di ogni ordine a grado. Così, dopo i controlli dell’esercito davanti agli ingressi degli istituti per impedire gli assembramenti di genitori e alunni, ecco ancora una misura funzionale al processo di militarizzazione della sanità e del sistema educativo-scolastico.

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