Giu 1 2018

Brescia: Scritte, fumogeni contro Breda

Tratto da Frangenti n°26

27/05/18, Brescia – La sede dell’azienda Breda (gruppo Leonardo – Finmeccanica) è stata sporcata con lancio di fumogeni, chiusura del cancello e scritte sui muri. In questa sede vengono costruite alcune delle armi usate dal massacratore Erdogan


Giu 1 2018

Trentino: Sull’incendio dei mezzi militari a Roveré della Luna

La notte tra il 26 e il 27 maggio, a Roveré della Luna, al confine tra Trentino e Alto-Adige, sono stati incendiati dei mezzi militari all’interno della caserma-poligono del 2° Reggimento Genio Guastatori. Ingenti i danni: sono serviti 30 uomini per domare le fiamme. La notizia si potrebbe chiudere qui: parla da sola. Tuttavia vogliamo esprimerci su quanto scritto dai giornali, dai politici locali e da parte della Questura di Trento.

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Giu 1 2018

Trento: Nuova occupazione nella facoltà di Sociologia

Riceviamo e pubblichiamo:

Mercoledi 30 Maggio un gruppo di studenti ha deciso di occupare un aula all’interno della facoltà di Sociologia, in seguito alla chiusura dell’Aula Rostagno Autogestita.
Qui di seguito il volantino distribuito:

Un nuovo spazio in Università

La settimana dell’Adunata degli Alpini è stata particolarmente movimentata per la facoltà di Sociologia. Martedì 8 Maggio in seguito ad un dibattito sulla guerra e la ricerca, un gruppo di studenti ha deciso di occupare la facoltà per una notte esponendo degli striscioni contro la guerra, gli alpini e ricordando che la rivolta non è un arma da museo. Il direttore di Dipartimento, Mario Diani, da un lato cavalcando l’onda mediatica che in quei giorni si è scagliata contro chiunque ha cercato di mettere i bastoni tra le ruote all’Adunata e dall’altro accontentando le richieste degli sbirri, ha deciso di chiudere l’Aula Rostagno Autogestita, da tutti conosciuta come “auletta”, comunicando agli studenti che con l’occupazione avevano “pisciato fuori dal vaso”.
L’ auletta era già da diversi anni un luogo autogestito da alcuni studenti della facoltà e che è stata attraversata anche da diversi percorsi di lotta sia universitari che cittadini, come l’assemblea antifascista.

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Mag 30 2018

Sicilia: Che nelle scuole si torni a disobbedire ad ogni guerra…

Riceviamo e pubblichiamo questo testo di Antonio Mazzeo, insegnante in una scuola superiore di Messina, pacifista e antimilitarista. Pubblichiamo il suo comunicato perché quello che sta succedendo a lui è una cartina di tornasole di come la scuola italiana si stia sempre più avvicinando al mondo militare, e di come l’opposizione alla guerra sia repressa in ogni sua forma. Noi non condividiamo le sue conclusioni politiche e non siamo dei pacifisti, rispettiamo però il suo lavoro di controinformazione e la sua tenacia nella lotta a tutte le guerre ed ad un mondo basato sulla guerra e sfruttamento.

“Aver più volte denigrato l’operato di codesta istituzione scolastica, screditando la figura dirigenziale e danneggiando l’immagine il decoro della scuola sui social networks”. Queste le motivazioni della contestazione di addebito e avvio del procedimento disciplinare nei miei confronti da parte della dirigente dell’Istituto Comprensivo “Cannizzaro-Galatti” di Messina, dove insegno ininterrottamente da 34 anni. Un’accusa grave, che mi ferisce dolorosamente, scaturita dalle mie prese di posizioni in una lettera aperta alla dirigente e in successivi articoli giornalistici, relativamente all’adesione (mai formalizzata dagli organi collegiali) all’evento-progetto “Studenti e Militari uniti nel Tricolore” che la Brigata Meccanizzata “Aosta” dell’Esercito italiano, reparto d’elite e di pronto intervento NATO negli scacchieri di guerra internazionali, ha promosso in alcuni istituti scolastici della provincia di Messina.

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Mag 30 2018

Cacciabombardieri NATO nei cieli del Montenegro. Ci sarà pure l’Italia

Riceviamo e pubblichiamo:

La NATO rafforza i propri dispositivi di guerra nei Balcani. A partire dal prossimo 5 giugno, i cacciabombardieri dell’Alleanza Atlantica saranno chiamati a pattugliare lo spazio aereo del Montenegro, paese indipendente dal 2006 e che da meno di un anno è entrato a far parte della NATO. Da quanto trapelato dal comando alleato di Bruxelles, le operazioni di pattugliamento saranno affidate ai caccia a disposizione delle aeronautiche militari di Italia e Grecia.

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Mag 28 2018

Bologna: Presentazione dell’opuscolo “Dietro alla quinte”


Mag 28 2018

Lecco: Presentazione dell’opuscolo “Dietro le quinte”

Martedì 29 maggio 2018
Presentazione e discussione dell’opuscolo “DIETRO LE QUINTE” Appunti sulla guerra e lo sviluppo tecno-scientifico.

Dalle 19:30: aperitivo cena benefit
Dalle 20:30: Presentazione opuscolo e discussione

Presso il centro di documentazione anarchico “l’arrotino”
via primo maggio 24C (rione malavedo) LECCO

Siamo in guerra, anche se la percezione di esserlo sembra quanto di più lontano dall’immaginario di chi vive nei cosiddetti paesi occidentali.
Ma come si fa la guerra nel ventunesimo secolo?
Guerra civile, guerra neo-coloniale e conflitto per procura fra imperialismi ormai si mescolano ed intrecciano fra loro in determinate situazioni: la guerra in Georgia, in Ucraina ed in Siria sono lì a dimostrarlo. Il ritorno della possibilità di una guerra di dimensioni mondiali non è percepito come centrale in questi tristi tempi, ma è fondamentale assumerlo come elemento importante per poter comprendere chiaramente quello che sta avvenendo. Per preparare le nostre coscienze e le nostre mani al fine di scongiurare l’apocalisse prossima ventura.

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Mag 23 2018

Brevi note sul corteo del 5 maggio a Milano contro l’ENI e prossimo appuntamento

Si ricorderà che, nelle prime assemblee per confrontarsi sulla solidarietà in vista dei futuri processi per la manifestazione al Brennero del 7 maggio 2016, si era proposto di declinare l’iniziativa contro le frontiere affrontando la questione degli accordi Italia-Libia e il ruolo dell’Eni. Dopo la giornata comune del 12 dicembre scorso, in cui in varie città ci sono state delle iniziative che collegavano la memoria della strage di piazza Fontana con le attuali stragi che lo Stato italiano compie in Libia e nel Mediterraneo, si era cominciato a ragionare su due giornate di mobilitazione a Milano, città dell’Eni. Continue reading


Mag 22 2018

Trento: Un “giro” lastricato di morte

Volantino distribuito a Trento durante il Giro d’Italia il 22 maggio. Scritte e varie decorazioni nel giro sono state danneggiate ed asportate lungo il percorso. Ringraziamo i compagni di Imola per il volantino a cui noi abbiamo modificato il testo per la città di Trento.

Oggi in Trentino passa il Giro d’Italia. Il percorso  è lastricato di cadaveri di migliaia di palestinesi che hanno lottato per la libertà, ammazzati, rinchiusi ed esiliati in 70 anni dioccupazione militare da parte dello stato d’Israele.Lo stato di Israele, grazie alle scelte di RCS Mediagroup S.P.A. sta cercando di dare unabella pulita alla sua immagine. Ovviamente la lavanderia dell’apartheid è costosa: Israeleha finanziato per 4 milioni di euro il Giro d’Italia che è partito dai territori che
ingiustamente occupa opprimendo la vita di migliaia di palestinesi.Questo Giro non solo coincide con il 70° anniversario della nascita dello Stato di Israelema è anche il 101° Giro, che ricorda tanto “l’Unità 101”, uno squadrone della morte
creato nel 1953 con al comando Ariel Sharon (complice del massacro di Sabra e Shatila, dove vennero ammazzate almeno 3000 persone). L’Unità 101 deve la sua fama in Israelesoprattutto per la strage nel villaggio di Qibiya nell’Ottobre 1953.

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Mag 22 2018

Trento: A proposito di Alpini e molestie

Se le testimonianze e le denunce pubbliche da parte di molte donne sulle molestie subite durante l’adunata degli Alpini a Trento sono state coraggiose, visto il perdurante mito dell’Alpino «portatore di pace e fratellanza», il caso mediatico scoppiato a livello nazionale (e, poi, locale) è stata la classica e ipocrita scoperta dell’acqua calda. Quanto alle imbarazzate e false prese di distanza da parte delle istituzioni e dell’Associazione Nazionale Alpini, il loro scopo era parare il colpo presentando gli autori di atteggiamenti viscidi, insulti e palpeggiamenti come «mele marce» incompatibili con i valori di «rispetto, concordia e solidarietà» che caratterizzerebbero il corpo militare delle Penne Nere. L’Ana non è riuscita a nascondere il proprio maschilismo nemmeno nel comunicato ufficiale contro le molestie, là dove definisce le donne «preziose collaboratrici degli Alpini, dei loro impegni e dei loro successi».

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