Mar 10 2020

Coronavirus? Macché, la Ue apre alle manovre Usa

Pur non condividendo la linea politica de Il Manifesto, ripubblichiamo quest’articolo sulle importanti manovre militari che stanno interessando USA, EU (e non solo) a dispetto delle misure restrittive imposte per far fronte all’emergenza covid-19.

L’Arte della guerra. Lo Us Army Europe ha richiesto l’istituzione di «un’Area Schengen militare», con la differenza che a circolare liberamente non sono persone ma carrarmati. Test decisivo è l’esercitazione «Difensore dell’Europa 2020», in aprile e maggio

Da Il Manifesto

I ministri della Difesa dei 27 paesi della Ue, 22 dei quali membri della Nato, si sono incontrati il 4-5 marzo a Zagabria in Croazia. Tema centrale della riunione (cui ha partecipato per l’Italia il ministro Guerini del Pd) non è stato come affrontare la crisi da Coronavirus che blocca la mobilità civile, ma come incrementare la «mobilità militare». Test decisivo è l’esercitazione Defender Europe 20 (Difensore dell’Europa 2020), in aprile e maggio. Continue reading


Mar 6 2020

Costruire asili per farsi belli

Da Il Piccolo, 1 marzo 2020:

Nell’asilo Fincantieri spazio a 75 bambini. Quattro le sezioni e costerà 1,9 milioni
Depositato il progetto preliminare e anche la convenzione Il Collegio del Mondo Unito darà un apporto pluriculturale

MONFALCONE. Sì, è un progetto preliminare. Ma per la prima volta, dopo un anno che il centrosinistra incalza, sollecita, invoca, è finalmente pubblico, non essendo stato fin qui reso noto neppure agli organi di stampa. Depositato dunque all’Albo pretorio (e pertanto a tutti accessibile) il progetto preliminare del nuovo asilo finanziato da Fincantieri e delineato dall’architetto Francesco Morena. La scuola dell’infanzia sorgerà all’angolo tra le vie Valentinis e delle Mandrie, dopo il recupero conservativo – dunque senza alterarne sedime o caratteristiche architettoniche – del fabbricato di complessivi 787,10 metri quadrati. […] Continue reading


Gen 28 2020

Da Israele in Italia quaranta carabinieri robot

di Antonio Mazzeo:

I nuovi veicoli terrestri a controllo remoto per i reparti speciali anti-terrorismo dell’Arma dei Carabinieri? Li produce in Israele una delle aziende leader nella realizzazione di soldati robot e macchine da guerra interamente automatizzate. Il 6 marzo 2019 le riviste militari specializzate israeliane hanno pubblicato il comunicato della società Roboteam di Tel Aviv in cui si annunciava la fornitura al Comando generale dell’Arma di quaranta sistemi TIGR (Transportable Interoperatble Ground Robot) con relative apparecchiature, servizi di manutenzione e formazione-addestramento del personale predisposto all’uso. Continue reading


Dic 12 2019

RWM SENZA CONTROLLO. La falsa crisi di un’azienda in piena espansione

Pubblichiamo il dossier redatto dall’Assemblea Cittadina Contro l’RWM, che analizza l’operato di RWM Italia rispetto al territorio sardo, in particolare dalla scorsa estate fino ad ora. I redattori e le redattrici mettono in relazione i recenti allarmismi diffusi dalla fabbrica di bombe e munizioni del Sud Sardegna rispetto a licenziamenti e ridimensionamenti produttivi, il coro unanime di sindacati, politici e media che ha acriticamente contribuito alla diffusione di tali allarmismi, ed i dati relativi al fatturato e alla produzione dell’azienda. Quello che emerge è uno scenario ben diverso da quello di crisi evocato dall’azienda e gonfiato dagli altri attori in gioco. E’ fondamentale, in questi tempi di riarmo diffuso, tenere alta l’attenzione sulle realtà produttive che si nutrono di guerra; quando poi, come nel caso presente, queste ultime arrivano a dipingersi come benefattrici, cattedrali del lavoro in un deserto di miseria, la pazienza cessa di essere virtù. Continue reading


Dic 10 2019

L’Italia e il Niger. A scuola di guerra…

di Antonio Mazzeo:

Quando la Cooperazione si veste di mimetica. L’Italia collabora con le attività di formazione militare nei paesi del G5 in Sahel.

Il sistema Italia prova a conquistarsi un posto al sole nell’Africa sub-sahariana. L’8 ottobre scorso, il Comando Operativo Interforze della Difesa ha firmato a Niamey una convenzione quadro con il Segretariato Permanente del “G5 Sahel”, l’organizzazione che dal 2014 vede gli Stati africani di Mauritania, Niger, Burkina Faso, Mali e Ciad cooperare congiuntamente in ambito strategico-militare nella regione del Sahel.
Grazie al nuovo accordo, l’Italia sosterrà le attività formative promosse dal “Collège de Défense du G5 Sahel”, la scuola di guerra con sede in Mauritania che ha il compito di formare i quadri militari delle forze armate saheliane. Primo step della partnership l’assegnazione al College di due ufficiali-docenti inquadrati nella MISIN, la Missione Bilaterale di Supporto in Niger che ha preso il via il 15 settembre 2018 e che, nelle dichiarazioni del Ministero della difesa, è “finalizzata a supportare l’apparato militare nigerino, concorrere alle attività di sorveglianza delle frontiere e rafforzare le capacità di controllo del territorio dei Paesi del G5 Sahel”. Continue reading


Dic 9 2019

Appunti sulla guerra totale

Fra dinamiche di riarmo, contrazioni protezioniste e corsa alle materie prime, uno sguardo al sistema globale in cui si imbastiscono progetti di guerra sempre più espliciti e si tenta di far fruttare persino l’inevitabile crisi ecologica

L’ennesimo capitolo dello scontro fra Stato Islamico, Arabia Saudita e Stati Uniti colpisce al cuore l’economia di Riad,ovvero le installazioni petrolifere di SAUDI ARAMCO. Sullo Stretto di Hormuz e nel Golfo Persico si intrecciano e le rivalità fra capitalismi e Stati rivali che ambiscono a rafforzarsi come potenze regionali e gli scontri fra blocchi capitalistici a livello mondiale (Russia, Cina, USA, UE e l’emergente e contraddittorio espansionismo britannico). Continue reading


Set 23 2019

Ecco come il Pentagono condiziona e finanzia la ricerca scientifica in Italia

di Antonio Mazzeo:
La ricerca scientifica nelle università e nei laboratori di istituti pubblici e privati italiani? Sempre più finalizzata allo sviluppo di armi e tecnologie belliche e con il generoso contributo delle forze armate degli Stati Uniti d’America. E’ quanto emerge dall’analisi del data base relativo alle spese effettuate dal governo di Washington, consultabile liberamente in rete (vedi https://gov.data2www.com). La sistematizzazione dei dati, non certo facile per l’enorme mole degli indicatori e delle informazioni contenute, ha permesso di documentare come a partire dal 2010 ad oggi il Dipartimento della Difesa USA, congiuntamente a US Army, US Air Force e US Navy abbia sovvenzionato con oltre 15 milioni di dollari programmi, sperimentazioni, conferenze, workshop e scambi internazionali delle università e dei più noti centri di ricerca nazionali. Continue reading


Lug 25 2019

Made in France

L’associazione di giornalismo investigativo Disclose ha recentemente diffuso il contenuto di alcuni documenti riservati dei servizi segreti francesi: questi proverebbero la vendita di armi e mezzi militari di produzione francese ad Emirati Uniti e Arabia Saudita, poi impiegate nel conflitto in Yemen. Si parla di Carri Leclerc, aerei Mirage 2000-9, radar Cobra, blindati Aravis, elicotteri Cougar e Dauphin, corvette lancia-missili Baynunah e cannoni Ceasar. I vertici governativi francesi (dal presidente Macron alla ministra della difesa Parly) sostengono che tali armi vengano usate in “posizioni difensive” e di non essere a conoscenza del fatto che possano o meno aver provocato vittime civili “in modo diretto”. Scuse assai deboli di fronte alla portata del conflitto in atto, e contraddette da altre fonti.  Disclose ha anche tracciato le rotte che seguono le esportazioni di armi – ricordiamo che alcuni carichi della compagnia saudita Bahri sono stati recentemente oggetto di blocco in vari porti europei.

Qui di seguito, un breve video che riassume l’inchiesta (sottotitoli disponibili in Francese e inglese selezionando fra le opzioni di YouTube):

 


Lug 3 2019

Leonardo vara il drone da guerra Falco Xplorer. I voli sperimentali da Trapani-Birgi

riceviamo e pubblichiamo:

Leonardo (ex Finmeccanica), holding italiana produttrice ed esportatrice di sistemi d’arma, si conferma protagonista nel lucroso mercato internazionale dei droni di guerra. Pochi giorni fa al Paris Air Show, il salone aerospaziale tenutosi a Le Bourget – presente il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte – i massimi vertici di Leonardo hanno presentato il prototipo del nuovo velivolo a pilotaggio remoto denominato Falco Xplorer, interamente progettato e realizzato in Italia. Il nuovo drone potrà volare ininterrottamente per 24 ore a una quota operativa di 24.000 piedi, in ogni condizione meteorologica, per svolgere un “ampio ventaglio di missioni, sia di tipo militare che civile-governamentale”. Il prototipo del Falco Xlorer è stato realizzato presso lo stabilimento Leonardo di Ronchi dei Legionari (Gorizia) ed effettuerà i primi test di volo nelle prossime settimane dall’aeroporto di Trapani-Birgi, sede del 37° Stormo dell’Aeronautica militare, già utilizzato come poligono sperimentale del drone da guerra P1HH Hammerhead di Piaggio Aero e Leonardo, con conseguenze a dir poco nefaste per la sicurezza del traffico aereo civile (Birgi è uno dei principali scali italiani per le compagnie low cost). Il nuovo drone dovrebbe raggiungere la piena capacità operativa entro la fine del 2020. Continue reading


Mag 30 2019

La Sicilia capitale mondiale delle telecomunicazioni militari USA

riceviamo e pubblichiamo: 

Dopo il MUOS di Niscemi, verrà realizzato in Sicilia un altro megacentro di telecomunicazioni satellitari delle forze armate USA. Il Dipartimento della Difesa ha infatti chiesto al Congresso degli Stati Uniti d’America l’autorizzazione alla spesa di 77 milioni e 400 mila dollari per costruire all’interno della stazione aeronavale di Sigonella una “infrastruttura di telecomunicazione a più piani che comprenda pure una facility per le informazioni sensibili e riservate (Sensitive Compartmented Information Facility – SCIF)”. Continue reading