Dic 5 2017

Roma: Il Pentagono no…

Presso NED/psm, via A. Dulceri 211 (angolo via Marranella 109).

Dalle 18:

presentazione opuscolo a cura di ned “Il pentagono no…” sul progetto di ampliamento della base militare di Centocelle, a cura dei compagni e le compagne di NED e a seguire discussione sulle possibilità di una lotta a venire.

A seguire cena – bar – proiezioni


Dic 3 2017

Pulizie di Primavera: Un contributo sull’industria italiana della guerra

Tratto da roundrobin.info

 

PULIZIE DI PRIMAVERA

Le pulizie di primavera si chiamano così perché avvengono al cambio di stagione. Approfittando della sostituzione di vestiti e suppellettili, l’economia domestica consiglia di pulire a fondo, già che si è nel mezzo di un grosso lavoro.

In questo periodo, però, invece di farsi tiepido il clima si sta ancor più irrigidendo. Per questo Stato e Capitale si stanno attrezzando. Specialmente il Capitale di Stato, ovvero quello direttamente legato al Ministero dell’Economia e delle Finanze o a Cassa Depositi e Prestiti (sua controllata all’82,77%).

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Ott 16 2017

Fincantieri-STX: Una storia non raccontata

Articolo apparso sul giornale anarchico “Il seme anarchico” n° 28

Nell’estate 2017 sono accaduti sei fatti apparentemente separati tra loro ma che riconducono ad un unico racconto, quello di un riproporsi di un confronto o meglio di uno scontro tra le diverse componenti del capitalismo europeo, in particolare tra Italia e Francia. Vediamo singolarmente gli eventi. Giugno 2017, a conclusione del vertice del G7 di Taormina viene prodotto un comunicato nel quale c’è un passaggio di enorme interesse (poco sottolineato dai media e dagli opinionisti) per le strategie economiche.

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Apr 28 2017

Trento: tre incontri su tecno-scienza e guerra


Dic 11 2016

Trento: Iniziamo a parlare di ricerca

iniziamo-a-parlare-di-ricerca

Volantino distribuito durante l’iniziativa del 5 dicembre nella Facoltà di Sociologia sulle collaborazioni università e guerra insieme a dei compagni di Pisa.


Nov 24 2016

Trentino: Protesta alla Meccanica del Sarca

Nella tarda mattinata di mercoledì 23 novembre, in concomitanza con il corteo in Sardegna contro il poligono militare di Capo Frasca, un gruppo di compagni si è recato a Pietramurata, nel basso Trentino.

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Dic 4 2013

Accordi Italia-Israele: il Trentino laboratorio di guerra

Il 2 dicembre si è svolto a Roma il vertice intergovernativo italo-israeliano. Al termine di una parata  militare, alla presenza di Enrico Letta e del premier israeliano Benjamin Netanyahu, sono stati ratificati e implementati gli accordi di alleanza e di collaborazione che legano loStato, le istituzioni accademiche ed il padronato di casa nostra con quello israeliano. I massacratori del popolo palestinese e gli sfruttatori italiani hanno siglato nuovi accordi commerciali sulle esportazioni di gas israeliano in Europa e nuove intese di collaborazione fra gli apparati di ricerca ed industriali dei rispettivi paesi nel settore della guerra, della repressione e della contro-insurrezione. Israele ha un ruolo di primo piano a livello mondiale nella progettazione e sperimentazione delle tecnologie di controllo sui territori e sulle popolazioni, e nell’innovazione nel campo delle tecnologie belliche e aereospaziali, ed esporta schemi e modelli in tema di propaganda e di pratiche repressive. Dal punto di vista militare Israele rappresenta il maggior laboratorio del dopoguerra in cui vengono sperimentate nuove armi e strategie: guerra asimmetrica, operazioni coperte,controllo del territorio, propaganda “antiterrorismo”, criminalizzazione del nemico. Continue reading


Nov 4 2013

Sempre più stretti i rapporti tra Italia e Israele

Un nuovo piano dell’aeronautica israeliana mira ad aumentare di 10 volte il numero di obiettivi che è in grado di rilevare e distruggere. È quanto ha dichiarato il capo delle Operazioni Aeree della Israel Air Force (IAF), Brigadier Generale Amikam Norkin, in un intervista esclusiva con Defense News. Il nuovo piano, Expanding Attack Capacity (EAC), punta ad un uso “massiccio, persistente e punitivo” della cosiddetta “forza aerea di precisione” per ridurre la durata delle guerre future e evitare l’uso di forze di terra, considerato costoso e dannoso in termini diplomatici. Continue reading


Ott 2 2013

La guerra in Siria parte anche da qui. Sabotarla è possibile.

Nubi di guerra si addensano sulla Siria. I massacri contro la popolazione del paese mediorientale, compiuti anche per conto delle grandi potenze internazionali tanto dall’esercito siriano e quanto dai gruppi sedicenti “ribelli”, sembrano preludere ad un intervento diretto degli stati occidentali per garantirsi petrolio, materie prime e posizioni stabili in un’area contesa fra l’influenza di Europa, Stati uniti, Cina e Russia. La “torta” da spartirsi sta finendo e più chiari diventano gli interessi reali che muovono gli stati e le loro economie. È ormai evidente che la democrazia necessita della guerra continua per progredire con l’economia ed è quest’ultima che si rivela semplicemente per quello che è: guerra ai poveri e al vivente. Il sistema capitalista non può più offrire altro che morte, miseria e distruzione. Il nemico per questi signori sono tutti gli esclusi dal banchetto della vita di questo pianeta: da controllare, da sfruttare, da reprimere e da eliminare con una guerra permanente che viene combattuta in ogni angolo del mondo. La violenza, la brutalità, il cinismo sono la quotidianità feroce e barbara di questo sistema di morte.

Cosa possiamo fare noi? Continue reading


Ott 1 2013

Sicurezza, in arrivo 4000 questionari ai cittadini. E’ la prima fase del progetto e-Security

Tratto da: Trentino Corriere Alpi /Cronaca

 

TRENTO. Si possono rendere i cittadini protagonisti nella creazione di politiche e interventi sulla sicurezza urbana? Questo sarà possibile anche grazie alla prima “Indagine sulla sicurezza oggettiva e soggettiva nel comune di Trento”, che verrà realizzata in ottobre all’interno del progetto europeo “eSecurity – ICT for knowledge-based and predictive urban security”. Il progetto eSecurity, co-finanziato dalla Commissione europea e coordinato dal gruppo di ricerca eCrime della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Trento, in collaborazione con la Questura di Trento, il Center for Information Technologies di FBK e il Comune di Trento, ha lo scopo di elaborare una piattaforma informatica innovativa per la raccolta di dati su crimini, disordine urbano e insicurezza percepita, finalizzata alla predizione e alla prevenzione della criminalità e alla gestione della sicurezza urbana, per assistere le forze di polizia e gli amministratori locali. L’indagine sulla sicurezza è un tassello fondamentale di eSecurity e metterà la comunità trentina al centro di questa grande ricerca, coinvolgendo nella compilazione di un questionario via internet un campione rappresentativo di circa 4.000 residenti nel capoluogo, estratti casualmente dagli archivi anagrafici comunali.

Dal 1 al 25 ottobre i cittadini selezionati saranno chiamati, tramite una lettera che arriverà nei prossimi giorni all’indirizzo di residenza e conterrà una password personale, a rispondere in forma anonima sul sito internet www.esecurity.trento.it a una serie di domande sui reati da loro subiti nell’ultimo anno, sulla percezione del degrado e la paura della criminalità nei quartieri della città.

L’indagine sarà poi replicata per altre tre volte ogni sei mesi sullo stesso gruppo di residenti (marzo 2014, ottobre 2014, marzo 2015). «Quest’indagine è una delle pochissime esperienze al mondo di rilevazione campionaria ripetuta nel tempo sulla sicurezza oggettiva e soggettiva delle persone.

La partecipazione di tutti è, quindi, essenziale per non pregiudicarne lo svolgimento – hanno affermato il coordinatore di eSecurity Andrea Di Nicola e il responsabile dell’indagine Giuseppe Espa -. I dati raccolti alimenteranno il nostro sistema per la costruzione di mappe di sicurezza urbana predittiva».

Infatti, le informazioni sul grado di insicurezza raccolte grazie ai questionari inviati e compilati dai membri della comunità e sul degrado cittadino richieste dal questionario, lette attraverso modelli statistici insieme ai dati sui crimini di cui vengono a conoscenza le forze dell’ordine e ad altre variabili ambientali rilevanti, saranno utili per predire e prevenire future concentrazioni di reati, disordine urbano e insicurezza nel territorio di Trento.

Questo – sostengono gli esperti – è il futuro della sicurezza urbana, dove il cittadino è protagonista.