Dic 3 2017

Pulizie di Primavera: Un contributo sull’industria italiana della guerra

Tratto da roundrobin.info

 

PULIZIE DI PRIMAVERA

Le pulizie di primavera si chiamano così perché avvengono al cambio di stagione. Approfittando della sostituzione di vestiti e suppellettili, l’economia domestica consiglia di pulire a fondo, già che si è nel mezzo di un grosso lavoro.

In questo periodo, però, invece di farsi tiepido il clima si sta ancor più irrigidendo. Per questo Stato e Capitale si stanno attrezzando. Specialmente il Capitale di Stato, ovvero quello direttamente legato al Ministero dell’Economia e delle Finanze o a Cassa Depositi e Prestiti (sua controllata all’82,77%).

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Dic 2 2017

Il sangue nel microchip

Articolo tratto dal numero 8 della rivista Fenrir

Il sistema produttivo delle merci coinvolge oggi tutta una serie di passaggi dislocati in diversi punti del pianeta, talmente distanti dalla nostra percezione e conoscenza che difficilmente possiamo riuscire a immaginare cosa si celi dietro agli oggetti di uso comune che ci circondano.

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Nov 5 2017

E gli atenei in marcia verso la guerra…

Riceviamo e pubblichiamo

UNIVERSITA’ DEL NORD ITALIA E PRINCIPALI PROGETTI CON FORZE ARMATE ITALIANE, USA E NATO E CON IL COMPLESSO MILITARE INDUSTRIALE

Qui sotto per scaricare il documento:

E gli atenei in marcia


Nov 5 2017

Volantini distribuiti a Bolzano il 4 novembre

Qui sotto un altro volantino:

4NOVEMBRE


Nov 1 2017

Bolzano: Presidio antimilitarista il 4 novembre

Riceviamo e diffondiamo:

SABATO 4-11-17 presidio antimilitarista a Bolzano: Piazza del grano 15:00. nella giornata in cui si festeggiano le forze armate, torniamo a dichiarare guerra alla guerra e alle sue divise. Stanotte un altro profugo è morto sui binari mentre tentava presumibilmente di raggiungere il confine del Brennero o quantomeno cercava di sottrarsi ai numerosi controlli che vengono effettuati nelle stazioni e sui treni, spesso solo su base razziale. Per chi è costretto a vivere in bilico su quella linea sottile che separa legalità e illegalità, ogni divisa è una frontiera! contro deliri securitari che spingono solo al controllo e militarizzazione delle città. Pace fra gli oppressi guerra agli oppressori.


Ott 17 2017

Roma: La guerra è pace

Tratto da hurriya.noblogs.org

Su alcuni muri di Roma sono comparse alcune scritte e un manifesto dal titolo “La guerra è pace” a firma Marco Minniti, Ministro dell’Interno, che provano a rivelare cosa si nasconde dietro il “controllo dei flussi migratori” e gli accordi che l’Italia ha stipulato con la Libia. Dietro ogni discorso ipocrita sull’Italia che accoglie, ogni propaganda terrorizzante su presunte “invasioni” di migranti, ci sono accordi criminali e politiche fatte di morti in mare, respingimenti, arresti, deportazioni e internamento nei lager libici, stupri e torture.

Alcune nemiche e nemici delle frontiere

 


Ott 16 2017

Monaco: Contro la Guerra e le Espulsioni incendiato camion militare

Nella notte del 9 al 10 ottobre è stato condotto un attacco incendiario contro un camion militare al centro di addestramento dell’esercito tedesco presso il lago Starnberg vicino a Monaco di Baviera.

8 anni fa, il 4 settembre 2009, il Bundeswehr ( esercito tedesco) commise un massacro contro la popolazione civile a Kunduz, in Afghanistan, bombardando due camion cisterna precedentemente rubati dall’aviazione statunitense. 100 civili furono uccisi. Il comandante della cosiddetta Squadra di Ricostruzione Provinciale del Bundeswehr, il colonnello Georg Klein, è responsabile di questa operazione. Non solo ha evitato l’accusa per questo crimine di guerra, ma l’inchiesta è stata archiviata dopo un anno dal procuratore federale. Nel 2013, Klein è stato addirittura promosso al grado di generale di brigata e ora è responsabile dell’intera area di addestramento del Bundesweher come “direttore generale dell’Ufficio federale per la gestione del personale del Bundeswehr”.

Mentre gli assassini vengono promossi di carriera, i fuggitivi provenienti dall’Afghanistan vengono nuovamente deportati, con trasporti coatti, che partono anche dall’aeroporto di Monaco.

War starts here – let’s stop it here!
Against every war, against every deportation!
Stop deportation!

fonte: insurrectionnewsworldwide.com


Ott 15 2017

Belgio: Azioni antimilitariste

Tratto da finimondo.org

Lucrosum et decorum est pro patria facere?

In Belgio non lo conoscono il latino.

Verso le due del mattino di lunedì 25 settembre gli abitanti di Malines (una cittadina a metà strada fra Bruxelles ed Anversa) sono stati svegliati da una serie di detonazioni. Affacciatisi alla finestra, hanno visto un enorme fuoco divampare negli stabilimenti di una impresa locale. Nonostante l’intervento di molti veicoli dei pompieri, non c’è stato niente da fare. Dei 5.000 metri quadrati dell’azienda, non è rimasto nulla. Tutto distrutto. Un duro colpo per la Varec, ditta che produce cingolati per carri armati e pneumatici per mezzi militari, fornitrice ufficiale delle Forze Armate degli Stati Uniti.

 

Se in un sogno asfissiante anche tu potessi marciare

Dietro al vagone dove lo abbiamo buttato,

Guardando gli occhi bianchi dimenarsi nel volto,

il volto penzolante di un diavolo schifato dal vizio…


Lug 28 2017

Eccoli i bravi prezzolati che vegliano sul trono del tiranno

Brano di Percy Bysshe Shelley tratto da “La Regina Mab”, Edizioni Solfanelli 2014.

Eccoli i bravi prezzolati che vegliano sul trono del tiranno

Fare ricorso all’omicidio come strumento di giustizia è un pensiero su cui un uomo dalla mente illuminata non indugerebbe volentieri. Marciare ordinati in ranghi e file, sfoggiando bardature e trombe, con l’obiettivo di sparare ai nostri consimili, infliggervi tutte le varianti delle ferite e delle sofferenze, lasciarli a rivoltarsi nel proprio sangue, vagare su campi desolati contando i morti e i morenti: sono tutte misure che, teoricamente, potremmo considerare necessarie, ma che nessun brav’uomo potrebbe elogiare o ammirare. SI vince una guerra: la verità è salva, la causa della giustizia trionfa! Forse c’è bisogno di un intelletto fuori dal comune per trovare il nesso fra questo enorme cumulo di sciagure e l’affermazione della verità o la tutela della giustizia.

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Lug 24 2017

Silenzio! Bruciano le antenne…

Tratto da finimondo.org
Se il silenzio fa paura, forse è perché l’assenza di rumori familiari tende a farci ripiegare in noi stessi. Quando si avanza nell’oscurità silenziosa, non è raro parlare a se stessi, fischiettare un ritornello, riflettere ad alta voce per non ritrovarsi in preda all’angoscia. Ciò non è semplice e può anche esigere un po’ di esercizio, dato che le nostre menti sono state condizionate ad identificare silenzio con pericolo, oscurità con rischio. È l’angoscia a provocare il vuoto, il sentimento di trovarsi sul bordo dell’abisso e di non essere capaci di distogliere gli occhi dal baratro che si apre davanti a noi. Eppure, è proprio in quei momenti che si ha la propensione a trovarsi ancora più vicini a se stessi, senza intermediari, con una presenza di spirito e un’emozione molto più decise.