Ago 10 2019

«I diritti della civiltà»

tratto da finimondo:

Errico Malatesta


«Noi siamo andati in Libia per portarvi la civiltà, col diritto che ci dà la nostra civiltà superiore. Quando un popolo ha bisogno di espandersi, quando ha bisogno di trovar posto per la sua popolazione esuberante e di esercitare la sua potenza di lavoro, ed altrove si trova un territorio che i suoi abitatori sono incapaci di mettere in valore, quel popolo, più intelligente, più sapiente, più energico, più civile in una parola, ha diritto di prender possesso del territorio poco o punto utilizzato, ed imporre il suo dominio alla popolazione che lo occupa. Colla violenza, se non si sottomette volontariamente. Non si ha il diritto di restare barbari, come non si ha il diritto di restare ignoranti».

Così dicono i nazionalisti che si piccano «d’intellettualità»; così diceva ancora ieri uno dei capi repubblicani… libici.
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Ago 10 2019

Genova – Incendiato veicolo Eni

tratto da anarhija.info:

“Noi attacchiamo solo per noi stessi, per fare e rifare un’esperienza intima del rifiuto di questo mondo. Il senso e la consistenza delle nostre vite emergono solo in questi pochi secondi”

Il principale motivo che ci spinge a metterci in gioco, in prima persona, senza farci mettere le spalle al muro dalla paura delle possibili conseguenze repressive, è la consapevolezza che non siamo liberi. Anche se fuori dalle mura di uno schifosissimo carcere, viviamo in un mondo realisticamente paragonabile ad una galera a cielo aperto. Le catene che indossiamo sono in parte accettate come normali necessità, dai più sono percepite alla pari, se non ancora più indispensabili, dei bisogni fisiologici, vedi l’utilizzo di computer, smartphone, mezzi di trasporto… Queste catene ci vengono imposte dall’alto di quello che si rivela sempre più somigliante al “grande fratello” di Orwell. Chi governa sa benissimo di aver svolto un notevole lavoro in termini di distrazioni di massa, bisogni indotti e confusione architettata ad arte per far sì che anche gli oppressi puntino ad essere oppressori, individuando il nemico in chi si trova nel gradino più in basso.
Lo stato sappia che, nonostante tutto, ci saranno sempre individui che non accetteranno il loro delirio di onnipotenza, che non potranno fare a meno di sentire il peso delle catene e di conseguenza si organizzeranno per distruggerle.

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Ago 10 2019

Bardonecchia – Domenica notte

tratto da roundrobin:

giugno 2019

Domenica notte é stato danneggiato un mezzo dei carabinieri di
Bardonecchia, in solidarietà ad Anna e Silvia, e per la chiusura della
sezione As2 del carcere.
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Ago 10 2019

Pisa e Livorno – Campagna contro-pubblicitaria ENI (Esportiamo Neo-colonialismo Italiano)

tratto da roundrobin:

giugno 2019

Nei giorni scorsi, sono apparsi a Pisa e a Livorno, una ventina di manifesti contro l’Eni alle pensiline degli autobus e nelle stazioni.
Eni, già famosa per perpetrare il colonialismo italiano in Libia e altri paesi del mondo, avvelena e uccide anche nel nostro territorio. Infatti a Livorno, grazie alla sua raffineria di petrolio, elargisce a piene mani sfruttamento e tumori per tutti.

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Lug 3 2019

Genova – Manifesto apparso sui muri


Lug 3 2019

Leonardo vara il drone da guerra Falco Xplorer. I voli sperimentali da Trapani-Birgi

riceviamo e pubblichiamo:

Leonardo (ex Finmeccanica), holding italiana produttrice ed esportatrice di sistemi d’arma, si conferma protagonista nel lucroso mercato internazionale dei droni di guerra. Pochi giorni fa al Paris Air Show, il salone aerospaziale tenutosi a Le Bourget – presente il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte – i massimi vertici di Leonardo hanno presentato il prototipo del nuovo velivolo a pilotaggio remoto denominato Falco Xplorer, interamente progettato e realizzato in Italia. Il nuovo drone potrà volare ininterrottamente per 24 ore a una quota operativa di 24.000 piedi, in ogni condizione meteorologica, per svolgere un “ampio ventaglio di missioni, sia di tipo militare che civile-governamentale”. Il prototipo del Falco Xlorer è stato realizzato presso lo stabilimento Leonardo di Ronchi dei Legionari (Gorizia) ed effettuerà i primi test di volo nelle prossime settimane dall’aeroporto di Trapani-Birgi, sede del 37° Stormo dell’Aeronautica militare, già utilizzato come poligono sperimentale del drone da guerra P1HH Hammerhead di Piaggio Aero e Leonardo, con conseguenze a dir poco nefaste per la sicurezza del traffico aereo civile (Birgi è uno dei principali scali italiani per le compagnie low cost). Il nuovo drone dovrebbe raggiungere la piena capacità operativa entro la fine del 2020. Continue reading


Mag 31 2019

La Bahri Tabuk non attracca a  Marsiglia. Continua la mobilitazione contro la guerra

Dopo Genova anche i portuali di Marsiglia, coordinati dal Syndicat CGT Portuaires et dockers de France et outre-mer, si mobilitano contro la logistica bellica: infatti, l’attracco della nave Bahri Tabuk (gemella della Bahri Yanbu, recentemente bloccata a Genova), che avrebbe dovuto caricare armamenti e munizioni destinati alla guerra saudita in Yemen, è stato impedito.
La Bahri Tabuk è poi salpata in direzione di Cagliari dove, nonostante la mobilitazione di alcuni antimilitaristi, è riuscita durante la notte a caricare degli ordigni per conto dell’ Rwm.

 


Mag 30 2019

Orgosolo – Sardegna: Attaccati i Carabinieri

La notte del 20 Maggio, alcune ore dopo la solenne inaugurazione della nuova caserma dei carabinieri di Orgosolo, la macchina di un maresciallo viene incendiata proprio davanti alla caserma mentre ad un altra macchina di proprietà di un carabiniere vengono squarciate le gomme. Continue reading


Mag 30 2019

Genova – 2 GIUGNO ANTIMILITARISTA contro il capitalismo, razzismo e fascismo

IL 2 GIUGNO VIENE RICORDATO IL REFERENDUM DEL 1947 ATTRAVERSO IL QUALE GLI ITALIANI ABOLIRONO LA MONARCHIA A FAVORE DELLA REPUBBLICA COSTITUZIONALE.
MA IL 2 GIUGNO NON SI RICORDA LA COMPROMISSIONE TOTALE DELLA MONARCHIA SABAUDA CON IL NAZI-FASCISMO, IN QUESTA DATA SI LASCIA INVECE SPAZIO ALLA PARATA MILITARE, ALLA CELEBRAZIONE DEL COLONIALISMO ITALIANO RIMASTO SEMPRE UGUALE A SE STESSO: FACCETTE NERE “AIUTATE”  A CASA LORO DA ESPORTATORI DI IMPERI PIUTTOSTO CHE DI DEMOCRAZIE. Continue reading


Mag 19 2019

La Bahri Yanbu non attracca a Genova. Sabotare la guerra è possibile.

Riportiamo qui di seguito il comunicato del CALP che spiega i motivi dell’agitazione portuale che sta avvenendo in questi giorni a Genova per impedire l’attracco della Bahri Yanbu:

CONTRO LA GUERRA, SENZA IPOCRISIE

Una nave carica di armi, la Bahri Yambu, è in arrivo nel porto di Genova. Grazie all’impegno e all’impulso di alcuni lavoratori del porto che hanno sollevato la gravità dei fatti, è in corso una mobilitazione contro l’arrivo della nave saudita e il suo carico. Una mobilitazione giusta e doverosa che dovrà porsi fino in fondo, e non solo a parole o a mezzo stampa, con quali mezzi raggiungere il proprio obiettivo: non far attraccare quella nave a Genova, bloccare il suo carico di morte! Continue reading