Mag 19 2019

Iglesias – Sardegna: Bruciata la macchina di un allievo carabiniere

tratto da nobordersard:

I giornali riportano la notizia di un incendio doloso che avrebbe distrutto l’auto di un allievo carabieniere della caserma Trieste di Iglesias. Vergognoso come al solito il coro istituzionale che si è levato a difesa dell’arma, ma alcuni in modo non troppo velato hanno ammesso che il grande attaccamento di Iglesias alla caserma è in gran parte legato all’indotto che questa crea. Continue reading


Mag 19 2019

Roma -Attaccate auto ENI Enjoy

tratto da roundrobin:

In una notte di fine Marzo abbiamo disposto materiale infiammabile e inneschi per incendiare 5 auto car sharing Eni Enjoy.
Attaccare lo stato e i suoi interessi neocoloniali senza indugi.
Solidarietà e vicinanza con gli/le arrestatx e gli/le indagatx per le Op. Scintilla e Renata.
Ai/alle prigionierx per le Op. Scripta Manent e Panico un saluto rosso fuoco.
A tuttx gli/le anarchicx reclusx e latitantx nel mondo, for


Mag 10 2019

E l’isola di Lampedusa diventa sempre più avamposto NATO…

riceviamo e pubblichiamo:

Per anni è stata rappresentata come l’ultima frontiera dell’Unione europea e principale porto di sbarco per le imbarcazioni dei migranti in fuga dal continente africano, ma intanto segretamente Lampedusa è stata trasformata in una vera e propria piattaforma avanzata nel Mediterraneo delle forze armate nazionali, Ue e NATO. Antenne radar, centri di telecomunicazioni e per la guerra elettronica sono stati dislocati in ogni angolo dell’isola; continuo ed esasperante è il via vai di mezzi navali, elicotteri, caccia e aerei da trasporto; finanche Frontex, l’agenzia per il controllo delle frontiere Ue, ha dislocato nello scalo lampedusano un grande drone per le operazioni d’intelligence anti-migranti.

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Mag 10 2019

Da Sigonella in poi

riceviamo e pubblichiamo:

La base siciliana è stata trasformata in uno dei maggiori centri del pianeta per il comando e il controllo dei velivoli senza pilota. A partire dai droni spia a quelli killer, cosa rappresenta oggi Sigonella?

 Trump e Putin fanno sul serio? Siamo davvero tornati agli anni della Guerra fredda USA-URSS? Difficile rispondere, ma il “gioco” tra le due parti ha avuto l’effetto di rilanciare la corsa agli armamenti, primi fra tutti quelli nucleari, cancellando con un colpo di spugna i faticosi trattati contro la presenza dei missili atomici nel cuore dell’Europa. Di certo è che non c’è giorno ormai che non si assista alle provocazioni dei velivoli spia statunitensi alle frontiere occidentali della Russia, in Crimea e nel Mar Nero o alle segretissime sortite dei droni sui cieli dell’Ucraina e del Donbass.

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Apr 21 2019

Giù la maschera

tratto da finimondo

Non faceva molto caldo quel giorno. Eppure il sole aveva brillato per tutto il giorno sulla capitale francese. Il 4 aprile 2019, alcuni uomini sono atterrati sull’asfalto di un qualsiasi aeroporto parigino. Venivano dalla Libia e avevano una missione: chiedere l’accordo di quello Stato per scatenare una vasta offensiva militare. Quegli uomini arrivati in tutta fretta erano emissari del maresciallo Haftar, capo dell’esercito nazionale libico (ANL). Parigi aveva dato il via libera. Qualche ora dopo, migliaia di soldati dell’ANL si sarebbero messi in marcia per conquistare Tripoli, la capitale libica nelle mani del governo di unità nazionale (GNA), riconosciuto dagli organismi internazionali come il «governo legittimo» di un territorio lacerato tra milizie, parlamenti, gruppi paramilitari, mercenari e jihadisti.

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Apr 12 2019

Genova – Attaccati mezzi di Poste Italiane

tratto da roundrobin:

“Molti dei nostri sono morti, ma voi non avete potuto distruggere l’anarchia.
Le sue radici sono troppo profonde,
essa è nata nel seno di una società putrescente e che si sfascia,
essa è una reazione violenta contro l’ordine stabilito,
essa rappresenta le aspirazioni di libertà e di uguaglianza
che vengono a battere in breccia l’autoritarismo.
Essa è ovunque, il che la rende indomabile,
e quindi finirà per vincervi e uccidervi.”

Ravachol Continue reading


Apr 12 2019

Trento – Volantino diffuso durante il corteo del 16 Marzo

Il testo che segue è il volantino che abbiamo distribuito al corteo del 16 marzo a Trento in solidarietà con i compagni arrestati. Crediamo utile diffonderlo perché sintetizza i ragionamenti fatti nelle varie iniziative di questi due mesi in risposta agli arresti del 19 febbraio. La natura del corteo del 16 marzo – e dei comizi anarchici che lo hanno preceduto – era ben riassunta dallo striscione di apertura: «Se sono “innocenti” hanno tutta la nostra solidarietà. Se “colpevoli”, ancora di più». Al di là delle modalità pratiche (un corteo tranquillo, con scritte, stencil, striscioni dalle impalcature e un po’ di vernice su banche, agenzie immobiliari e sulla Rai) e del dato quantitativo (oltre quattrocento persone in strada a Trento non si vedono spesso), l’aspetto per noi più importante è la stata la chiara difesa (nell’insieme e una per una) delle azioni di cui sono accusati compagne e compagni. Sul secondo striscione del corteo c’erano i nomi di tutti gli anarchici detenuti in Italia. Continue reading


Apr 11 2019

Come se i poligoni non bastassero

Tratto da nobordersard:

Mattinata di mobilitazione contro le esercitazioni a Cagliari

Questa mattina 20 militanti di “A Foras contra a s’ocupatzione militare de sa Sardigna” si sono trovati tra la caserma Villasanta e la Monfenera in viale Poetto, per disturbare l’esercitazione che si stava svolgendo all’interno delle caserme e sulla Sella del Diavolo. Muniti di torce, fumogeni e razzetti di segnalazione hanno mostrato la loro contrarietà alla manovra militare in atto. Elicotteri, spostamenti di mezzi e uomini hanno invaso lo spazio cittadino e il quartiere del sole, in lontananza boati e spari hanno raccolto la preoccupazione di molti residenti. Continue reading


Apr 11 2019

Che si sappia

Comunicato dal Trentino

Durante la maxi-operazione antianarchica del 19 febbraio e nei giorni successivi sono accadute alcune cose che, fuori da ogni piagnisteo o vittimismo, è importante rendere pubbliche.
Nel corso delle perquisizioni di martedì scorso, uno dei compagni arrestati è stato fatto inginocchiare da un carabiniere o poliziotto che gli ha puntato la pistola alla tempia. Continue reading


Gen 13 2019

Il Pentagono affida ad impresa siciliana i lavori per la base dei droni in Corno d’Africa

Riceviamo e diffondiamo:

Sarà un’azienda siciliana a realizzare in una base aerea di Gibuti i nuovi hangar che ospiteranno i droni killer Usa destinati a bombardare gli obiettivi selezionati nella sporca guerra al terrore in Corno d’Africa e Yemen. Lo scorso 13 dicembre il sito web della Federal Business Opportunities ha dato notizia di un contratto aggiudicato il 30 aprile 2018 alla società Consorzio Stabile GMG Scarl di Catania per la costruzione di quattro hangar accanto alle piste aeroportuali di Chabelley, a 12 chilometri circa dalla capitale Gibuti. Stando al testo del contratto ratificato il 4 dicembre 2018 dal Dipartimento di ingegneria navale – Comando per l’Europa, l’Africa e l’Asia sud-occidentale di US Navy, l’azienda siciliana dovrà smantellare gli shelter esistenti per il ricovero e la manutenzione dei droni e costruire quattro hangar semi-permanenti con relativi sistemi elettrici e di comunicazione. “Il contractor dovrà costruire inoltre un piazzale d’accesso per collegare gli hangar alle piste di decollo che sono in via di pavimentazione in estensione al contratto già sottoscritto in precedenza”, spiegano le autorità militari USA.

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