Giu 27 2020

Fratelli della costa

Tratto da https://macerie.org/index.php/2020/06/17/fratelli-della-costa-traduzione-completa/

 

Fratelli della costa

Vi proponiamo la traduzione dal francese del libro “Fratelli della costa. Memoria in difesa dei pirati somali, braccati da tutte le potenze del mondo”. Il lavoro è di grosso stimolo non solo per il racconto delle vicende repressive contro della pirateria somala, ma perché le inserisce nell’analisi della costruzione di un apparato giuridico internazionale che potrebbe diventare un modello per le operazioni di gestione dei flussi migratori nel Mediterraneo. La flessibilità e la panoplia della legge si sperimenta in casi considerati limite come quello che emerge dal contesto marittimo in esame per poi rientrare nelle possibilità che ogni governance nazionale si dà contro chi considera “nemico” dell’ordine.

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Giu 25 2020

Bolzano: Presidio di solidarietà internazionalista

Riceviamo e diffondiamo:

 

Raccogliamo l’appello alla solidarietà internazionale per i prigionieri politici curdi e per denunciare i crimini di guerra di cui il governo turco continua a rendersi responsabile nel Kurdistan siriano, turco e iracheno. Saremo in piazza anche per rilanciare la solidarietà con il popolo palestinese e alla sua Resistenza, contro le mire annessioniste di Israele.

SABATO 27 GIUGNO

ORE 17

PIAZZA WALTHER – BOLZANO

SOLIDARIETA’ INTERNAZIONALISTA ALLA RESISTENZA CURDA E PALESTINESE

TOGLIAMO IL RESPIRO A GUERRA E REPRESSIONE

LIBERTA’ PER I PRIGIONIERI POLITICI CURDI E PALESTINESI

FERMIAMO I BOMBARDAMENTI TURCHI IN KURDISTAN

NO AL PIANO TRUMP PER LA PALESTINA

DENUNCIAMO LE COMPLICITA’ ITALIANE ED EUROPEE NELLA VENDITA DI ARMI A GOVERNI

RESPONSABILI DI CRIMINI DI GUERRA

L’emergenza COVID non ha fermato i piani di oppressione di tiranni più o meno democratici. Mentre in Turchia Erdogan, con il tacito assenso dell’Unione europea e degli altri paesi della NATO, continua la persecuzione dell’opposizione politica e del popolo curdo, in Israele il governo di estrema destra Netanyahu-Gantz si prepara ad annettere, dal 1° luglio, ampie parti della valle del Giordano, in Palestina, seppellendo definitivamente ogni possibilità di “dialogo”.

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Giu 24 2020

Gli 007 italiani a difesa degli immensi giacimenti di gas del Qatar

Riceviamo e diffondiamo:

 

Gli 007 italiani a difesa degli immensi giacimenti di gas del Qatar

 

Una filiera, quella del gas naturale liquefatto (GNL), di rilevanza strategica per il sistema economico italiano, attentamente monitorata in ogni sua tappa dai servizi segreti e dall’apparato militare. Il sistema d’approvvigionamento chiave prende origine dal giacimento di North Field, nel Golfo Arabico, nelle acque nazionali del Qatar. Dopo l’estrazione, il gas viene raffreddato fino a raggiungere lo stato liquido in un mega-impianto nella città industriale di Ras Laffan, nel nord est dell’emirato. Poi il GNL viene caricato sulle navi metaniere e trasportato in Italia: un tragitto lungo 7.139 km attraverso le acque “calde” del Mar Arabico, del Mar Rosso, dello stretto di Suez e del Mediterraneo orientale. Punto d’approdo il terminale Adriatic LNG di Porto Viro, Rovigo, nell’alto Mar Adriatico, dove il gas liquefatto viene rigassificato per essere poi inviato alla rete di distribuzione nazionale. Con una capacità di rigassificazione di 8 miliardi di metri cubi l’anno (pari alla metà della capacità di importazione nazionale di GNL), il terminale-rigassificatore veneto assicura oltre il 10% dei consumi nazionali.

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Giu 24 2020

In provincia di Verona la stazione NATO “cugina” del MUOS di Niscemi

Riceviamo e diffondiamo:

 

In provincia di Verona la stazione NATO “cugina” del MUOS di Niscemi

 

Lughezzano è una piccola frazione del comune di Bosco Chiesanuova, posta a 580 metri sull’altopiano della Lessinia, la fascia montuosa a nord di Verona, prealpi venete. E’ qui che sorge la stazione di telecomunicazioni satellitari “cugina” del MUOS di Niscemi: identiche le funzioni strategico-militari e analoghi i devastanti impatti sull’ambiente e la salute umana generati dalle emissioni elettromagnetiche. Unica differenza, la titolarità delle installazioni e delle gigantesche antenne: la NATO nel caso di Lughezzano, la Marina militare degli Stati Uniti d’America in Sicilia.

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Giu 20 2020

Turchia: attacco militare nel nord Iraq contro il PKK

Tratto da https://radioblackout.org/2020/06/turchia-attacco-militare-nel-nord-iraq-contro-il-pkk/

Turchia: attacco militare nel nord Iraq contro il PKK

Il 15 giugno è annunciata ufficialmente un’operazione militare turca in Iraq settentrionale per colpire 81 postazioni appartenenti al Pkk. Oltre a bombardamenti aerei, sono arrivati anche soldati per un intervento via terra. Ad oggi risultano colpite una decina di postazioni, secondo Ankara. Il Pkk invece dichiara che i primi bombardamenti sono avvenuti attorno ai campi profughi e non contro le proprie postazioni. Ieri il Pkk ha specificato che dopo 3 giorni di scontri si sono registrate 2 morti tra le loro fila e 10 tra i soldati turchi: l’operazione turca non sembra quindi aver registrato grandi successi per ora. La comunità kurda ha risposto con manifestazioni di piazza, anche se vietate dal governo turco, e oggi siamo al quarto giorno della marcia indetta dall’Hdp, Partito democratico dei Popoli, unico partito parlamentare ad esprimersi a riguardo. Ci sono stati anche altri cortei di solidarietà contro l’attacco militare. Per quanto riguarda la comunità internazionale, la Commissione Europea si è espressa contro l’operazione, e il parlamento iracheno per due volte ha mandato una comunicazione alla Turchia invitando a ritirare le truppe. Barzani, leader del partito kurdo iracheno, non si è espresso. Non è una novità che la Turchia entri nel nord dell’Iraq con la scusa di combattere il terrorismo per la sicurezza interna. Scontri e bombardamenti sono ancora in atto. Tutto questo avviene mentre la Turchia è impegnata anche in Libia e Siria: in tutti questi fronti, Ankara ha rapporti con gli Stati uniti, ed è probabile che in Iraq abbia agito con il benestare degli USA.

Ne abbiamo parlato con Murat Cinar, ascolta la diretta:

https://radioblackout.org/2020/06/turchia-attacco-militare-nel-nord-iraq-contro-il-pkk/

 


Giu 18 2020

Guerra contro la popolazione kurda

Riceviamo e diffondiamo:

Guerra contro la popolazione kurda

(junge Welt 16 giugno 2020)

L’aviazione aerea turca colpisce nel nord-Irak in preparazione di un’offensiva a terra.

Di fronte ad un’economia paralizzata e a valori di adesione sprofondati, il presidente turco Tayyip Erdogan, ha scelto ancora una volta la guerra: in pratica, mettendo in gioco la carta kurda, le fila del nazionalismo kurdo devono schierarsi con lui.

Nella notte di ieri (lunedì 15 giugno) l’esercito turco ha iniziato una grossa offensiva nel nord-Irak; il suo nome è “Operation Adlerklaue” (*), che è d’aiuto alla sicurezza dei confini della Turchia e della sua popolazione, ha dichiarato il ministero della difesa turco.

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Giu 16 2020

Dal 2016 i Carabinieri addestrano l’intelligence e la polizia segreta del Qatar

Riceviamo e diffondiamo:

Dal 2016 i Carabinieri addestrano l’intelligence e la polizia segreta del Qatar

14.06.2020

Chi concorre alla formazione delle forze speciali e della guardia personale dell’emiro del Qatar nella “lotta al terrorismo” o nella “gestione dell’ordine pubblico”? L’Arma dei Carabinieri…

Istituita nel 2004 dall’allora sovrano Sheikh Hamad bin Khalifa Al-Thani che abdicò a favore del figlio nove anni dopo, la Lekhwiya è il corpo d’élite delle forze di sicurezza qatarine che sovrintende a delicate operazioni d’intelligence e di “controllo interno”. A seguito dell’Accordo tecnico firmato a Doha il 14 marzo 2016 dal generale Fahad Rashed Al-Ali, Comandante della Lekhwiya Security Force, e dall’allora Comandante generale dei Carabinieri, gen. Tullio Del Sette (già Capo di gabinetto della ministra della difesa sen. Roberta Pinotti), Qatar e Italia hanno avviato programmi di “cooperazione nell’ambito dell’addestramento e dello scambio delle migliori pratiche in relazione al servizio di istituto”.

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Giu 16 2020

A Camp Darby il Comando italiano delle operazioni speciali e psicologiche

Riceviamo e diffondiamo:

A Camp Darby il Comando italiano delle operazioni speciali e psicologiche

15.06.2020

Martedì 9 giugno è stata issata la bandiera italiana; venerdì 12 l’inaugurazione della nuova sede del Comando delle Forze Speciali dell’Esercito (COMFOSE), presente il ministro della Difesa Lorenzo Guerini. L’area a nord della grande base di Camp Darby, in Toscana, è stata presa in consegna dalle forze armate italiane a seguito della decisione del Pentagono di rivedere le modalità organizzative e di gestione di quello che è il principale hub di stoccaggio di mezzi e sistemi d’arma delle forze terrestri Usa nel sud Europa. Con un investimento infrastrutturale plurimilionario, l’Esercito italiano potrà così coronare il sogno di realizzare in provincia di Pisa un centro strategico dove ospitare le forze d’elite destinate alle guerre “non convenzionali” e alle famigerate operazioni psicologiche.

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Giu 12 2020

Ed ecco la NATO per le guerre del prossimo decennio…

Riceviamo e diffondiamo:

 

Ed ecco la NATO per le guerre del prossimo decennio…

09.06.2020

Da qui al 2030 faremo la NATO ancora più forte”. Lo ha annunciato lunedì 8 giugno il Segretario Generale dell’Alleanza, Jens Stoltenberg, a conclusione di un meeting con i membri del Consiglio Atlantico e del German Marshall Fund degli Stati Uniti d’America. “E’ stata questa un’occasione per riflettere sui temi che l’Alleanza dovrà affrontare da qui ai prossimi dieci anni per continuare a sentirci sicuri in un mondo ancora più incerto”, ha spiegato Stoltenberg. “La NATO deve continuare ad essere forte militarmente, essere più unita politicamente ed assumere un più ampio approccio globale. Per questo si deve continuare a investire nelle forze armate e in moderni sistemi militari. Rafforzare politicamente la NATO significa utilizzare l’Alleanza quale forum di discussione e, quando necessario, agire e affrontare le questioni che minano la sicurezza, operando più strettamente con i partner per difendere i nostri valori in un mondo dove cresce la competizione globale”.

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Giu 5 2020

Saluzzo: I militari “accolgono” i braccianti

Tratto da https://radioblackout.org/

Saluzzo. I militari “accolgono” i braccianti

Scritto dainfosu 2 Giugno 2020

Nel principale distretto ortofrutticolo del Piemonte comincia la stagione delle raccolte.

All’inizio dell’estate nella zona arrivano dodicimila lavoratori, in gran parte immigrati.

Ogni anno per loro non ci sono né case, né tende. Al foro Boario, luogo di incontro informale dei migranti e, per anni, anche zona dove trovavano rifugio per la notte, quest’anno è arrivato l’esercito.

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