Apr 21 2019

Giù la maschera

tratto da finimondo

Non faceva molto caldo quel giorno. Eppure il sole aveva brillato per tutto il giorno sulla capitale francese. Il 4 aprile 2019, alcuni uomini sono atterrati sull’asfalto di un qualsiasi aeroporto parigino. Venivano dalla Libia e avevano una missione: chiedere l’accordo di quello Stato per scatenare una vasta offensiva militare. Quegli uomini arrivati in tutta fretta erano emissari del maresciallo Haftar, capo dell’esercito nazionale libico (ANL). Parigi aveva dato il via libera. Qualche ora dopo, migliaia di soldati dell’ANL si sarebbero messi in marcia per conquistare Tripoli, la capitale libica nelle mani del governo di unità nazionale (GNA), riconosciuto dagli organismi internazionali come il «governo legittimo» di un territorio lacerato tra milizie, parlamenti, gruppi paramilitari, mercenari e jihadisti.

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Apr 11 2019

Come se i poligoni non bastassero

Tratto da nobordersard:

Mattinata di mobilitazione contro le esercitazioni a Cagliari

Questa mattina 20 militanti di “A Foras contra a s’ocupatzione militare de sa Sardigna” si sono trovati tra la caserma Villasanta e la Monfenera in viale Poetto, per disturbare l’esercitazione che si stava svolgendo all’interno delle caserme e sulla Sella del Diavolo. Muniti di torce, fumogeni e razzetti di segnalazione hanno mostrato la loro contrarietà alla manovra militare in atto. Elicotteri, spostamenti di mezzi e uomini hanno invaso lo spazio cittadino e il quartiere del sole, in lontananza boati e spari hanno raccolto la preoccupazione di molti residenti. Continue reading


Apr 11 2019

Militarismo/Sessismo. Antimilitarismo/Femminismo

Tratto da Umanità Nova:

“Il patriarcato fa leva su una forma di violenza di specifica natura sessuale e che prende forma completamente nel’atto dello stupro. […] Nello stupro, le emozioni di aggressione, odio, disprezzo e il desiderio di spezzare o violare la personalità, assumono una forma appropriata alle politiche sessuali.” Continue reading


Apr 11 2019

Niger, l’avventura italiana antimigranti si trasforma in business delle armi

Riceviamo e pubblichiamo:

Nuove campagne coloniali in Africa delle forze armate italiane, scimmiottando l’intramontabile alleato USA. Accade in Niger dove il 20 settembre 2018 ha preso il via l’operazione MISIN (Missione di supporto nella Repubblica del Niger) finalizzata al rafforzamento dell’apparato militare nigerino e – come spera il Ministero della difesa italiano – presto anche di quello delle forze armate di Mauritania, Nigeria e Benin. Continue reading


Apr 11 2019

I droni AGS della NATO a Sigonella. Comuni ambizioni di guerra

Riceviamo e pubblichiamo:

Al via a Sigonella le operazioni dei droni del sistema di intelligence AGS – Allied Ground Surveillance – il progetto più ambizioso  e costoso della sempreverde alleanza di guerra. Assicurata alla NATO una considerevole flessibilità nell’utilizzazione delle sue capacità di sorveglianza in modo che essa possa essere commisurata ai bisogni di ogni emergenza. Sessanta milioni di euro alla Astaldi S.p.A. per la costruzione a Sigonella di 14 edifici per alloggi e uffici per 800 miltari e gli hangar di rimessaggio-attrezzaggio degli aeromobili senza pilota, finanziata dai 29 paesi membri dell’Alleanza Atlantica. Continue reading


Apr 11 2019

Esercitazioni NATO in Sicilia con pericoloso sottomarino nucleare

Riceviamo e pubblichiamo:

C’è un sottomarino a propulsione nucleare tra le unità da guerra impegnate nella vasta esercitazione NATO Dynamic Manta 2019 attualmente in corso nelle acque della Sicilia orientale. Si tratta dell’HMS Ambush (S120), sommergibile della classe “Astute” della Marina del Regno unito. Operativo dal 2013, l’HMS Ambush imbarca due reattori nucleari PWR 2 prodotti dalla Roll Royce e che dovrebbero assicurare piena autonomia energetica all’unità per i prossimi 25 anni. Continue reading


Feb 18 2019

Omissioni e Menzogne di Stato sui Global Hawk USA di Sigonella

Riceviamo e pubblichiamo:

L’immancabile sortita quotidiana sino ai confini occidentali della Russia, sorvolando provocatoriamente Ucraina, Donbass, Mar Nero e Crimea; un blitz di tanto in tanto pure in Siria per monitorare le attività delle unità navali e dei velivoli russi; le periodiche operazioni d’intelligence a supporto dei reparti USA schierati in nord Africa. Sono queste le principali missioni di guerra dei droni Global Hawk dell’aeronautica militare degli Stati Uniti d’America che operano da più di dieci anni dalla grande stazione aeronavale di Sigonella, senza alcun controllo da parte delle autorità italiane e sempre più spesso in contrasto con gli interessi politici ed economici nazionali dichiarati e/o perseguiti. Velivoli senza pilota in grado di volare ininterrottamente per decine di ore, a grandi altezze e in ogni condizione climatica, utilizzati per spiare e mappare ogni centimetro quadrato del continente africano, del Medio oriente e dell’Europa orientale, individuando obiettivi da colpire e, se necessario, guidando i bombardieri e i droni killer nei loro strike di morte.

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Feb 18 2019

Pisa: In previsione di una mobilitazione antimilitarista

IN PREVISIONE DI UNA MOBILITAZIONE ANTIMILITARISTA IN QUEL DI PISA

Il 4 aprile 2019 ricorrerà il 70° anniversario della nascita della NATO.

Per quei giorni a livello internazionale (e probabilmente anche a Pisa) sono previste mobilitazioni pacifiste contro questa organizzazione che, forte di un’alleanza militare fra Stati, impone tramite la guerra il modello di sfruttamento dei paesi più forti a tutto il mondo.

La NATO, ormai da decenni, effettua vere e proprie invasioni di terre e massacri di popolazioni attraverso parole d’ordine come “Pace e Democrazia”, usate per nascondere i reali obiettivi: gli interessi politico/economici e il saccheggio delle risorse naturali.

Pisa, come molte altre città italiane, da sempre si caratterizza per la presenza invasiva del sistema militare: le strutture fisiche – Camp Darby ne è solo un esempio – e quelle di ricerca continuano a proliferare sul territorio, volute e difese dai vari governi della città.

La guerra necessaria agli Stati e al capitalismo diventa quindi il convitato di pietra del discorso politico locale e non solo, ma certo non delle nostre esistenze. In realtà, è chiaro, siamo sempre in guerra, o impegnati nella sua preparazione. Ed altrettanto chiaro deve essere che chi fa la guerra non può essere lasciato in pace.

Vogliamo quindi cogliere l’occasione dell’anniversario per lanciare una mobilitazione sul territorio pisano, contro la NATO, la guerra e tutti gli Stati.

Sabato 2 Marzo si terrà un’assemblea pubblica che vuole essere il primo appuntamento di un mese di mobilitazione che culminerà nelle giornate del 5, 6 e 7 Aprile a Pisa.

Garage Anarchico di Pisa

In previsione di una mobilitazione antimilitarista in quel di Pisa


Feb 13 2019

Bombardamenti USA in SIria

Riceviamo e diffondiamo:

Negli stessi giorni, sempre gli USA, hanno compiuto un bombardamento aereo nell’est della Siria che ha ucciso almeno 60 persone e altre numerose sono state ferite. Obiettivo dell’attacco è stato un campo profughi situato nella provincia orientale di Deir Al-Sor. Gli attacchi aerei hanno preso di mira in particolare la sponda orientale del fiume Eufrate perchè vi sono dislocati i combattenti dell’IS. In quel territorio nei giorni scorsi sono state evacuate dalla città di Baghus 20.000 civili; gli USA -sostenuti dal partito “Forze Democratiche Kurde” – hanno dato avvio alla ‘liberazione’ della città, cioè alla cacciata dell’IS.


Feb 13 2019

Afghanistan:   Bundeswehr, le forze armate della Germania, confermano la permanenza

Riceviamo e diffondiamo:

junge welt 13 febbraio 2019

L’intervento della  Bundeswehr in Afghanistan deve essere prolungato, restare immutato dato il possibile ritiro parziale degli USA. Il testo del mandato successivo al 31 marzo, non prevede nessun cambiamento riguardo al numero di soldati (1.300) inviati dalla Germania in Afghanistan.  Bundeswehr prende parte dal 2015 all’intervento NATO “Resolute Support” (‘Sostegno Risoluto’ nome dell’operazione militare guidata dalla Nato in Afghanistan cominciata il 1º gennaio 2015 dopo la fine della precedente missione International Security Assistance Force ISAF …). Il prolungamento del mandato è stato deciso dal governo nei giorni scorsi.

Trump ultimamente aveva chiaramente affermato che gli USA si disponevano a ridurre e a mettere fine allo stazionamento di loro truppe (14.000 soldati) in Afghanistan.