Ago 13 2020

L’italia rafforza la cooperazione militare con le autorità di tripoli

Tratto da https://antoniomazzeoblog.blogspot.com/2020/08/litalia-rafforza-la-cooperazione.html


agosto 10, 2020

L’italia rafforza la cooperazione militare con le autorità di tripoli

Migliaia di morti e inaudite violazioni dei diritti umani, un conflitto “interno” con sempre più numerosi attori armati provenienti da mezzo mondo, ma l’Italia mantiene stabile la sua partnership con il Governo di Accordo Nazionale e promette di potenziare gli aiuti militari alle autorità libiche.

Lo scorso 5 agosto, il Ministro della Difesa Lorenzo Guerini si è recato in visita ufficiale in Libia per incontrare il Presidente del Consiglio del GAN Fayez al Sarraj e le principali autorità politiche e militari locali. Ad accompagnare Guerini, a riprova della rilevanza del meeting bilaterale, il Capo di Stato Maggiore della Difesa gen. Enzo Vecciarelli, il Direttore dell’AISE gen. Giovanni Caravelli e il responsabile del Comando Operativo di Vertice, gen. Luciano Portolano.

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Ago 13 2020

Pantelleria, isola-portaerei per le scorribande italo-statunitensi in terra d’africa

Tratto da https://antoniomazzeoblog.blogspot.com/2020/08/pantelleria-isola-portaerei-per-le.html

agosto 12, 2020

Pantelleria, isola-portaerei per le scorribande italo-statunitensi in terra d’africa

Ai lati del cancello d’ingresso della grande base dell’Aeronautica Militare di Pantelleria ci sono due pilastri in cemento armato in cui sono scolpiti sei fasci littori. “Anno XVII” reca la scritta che immortala la data di costruzione di quella che nei deliri bellici di Benito Mussolini doveva trasformarsi nella Gibilterra d’Italia per scacciare da Malta le truppe inglesi. Ai tempi del lockdown c’è chi ha pensato di illuminare ogni sera con le luci-tricolore l’anacronistica scultura, quasi a voler sancire la continuità geo-strategica dell’isola avamposto per il controllo del Mediterraneo e di buona parte del continente africano.  

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Ago 13 2020

Algeria: interventi energici del governo militare contro l’opposizione

Riceviamo e pubblichiamo:

Algeria: interventi energici del governo militare contro l’opposizione

(junge Welt 12 agosto 2020)

Il governo algerino in carica dal dicembre 2019, in sostanza controllato dalla direzione militare, ha rapporti con il movimento di protesta, l’opposizione e la stampa critica del governo, ciononostante ancora una volta viene messo alle strette.

Lunedì, 10 agosto, il tribunale della capitale ha condannato a tre anni di carcere e a una pena pecuniaria di 330 euro il noto giornalista Khaled Drareni; ed ancora, a due anni, con pena sospesa, da cui, condanna immediata soltanto a quattro mesi di carcere, gli attivisti Samir Benlarbi e Slimane Hamitouche.

Tutti e tre gli attivisti erano stati arrestati il 7 marzo scorso durante una manifestazione del movimento civile “Hirak” e liberati all’inizio di luglio. Drareni allora venne interrogato, mentre a fine marzo venne eseguito l’arresto del fondatore e capo-redattore del giornale Internet “Casbah Tribune”, che da allora è ancora chiuso in carcere. Lui venne accusato assieme ad altri due attivisti di “incitamento ad un’assemblea disarmata” e “minaccia all’unità nazionale”. Il tribunale ha inoltre accusato Drareni di aver propagato nelle “reti sociali” informazioni critiche nei confronti del governo.

Attivisti e colleghi di Drareni effettivamente si aspettavano una lieve sospensione della pena o addirittura un’assoluzione. L’opposizione algerina è stata di conseguenza sorpresa dal verdetto. Il sindacato giornalisti SNJ commenta nella sua presa di posizione, che la speranza è così divenuta incubo.

Drareni sin dall’inizio ha strettamente accompagnato e ampiamente informato le manifestazioni “Hirak”. Il movimento fra febbraio 2019 e marzo 2020 è sceso in strada intere settimane contro il governo e per un cambio politico. Anche dopo che la protesta di massa dell’aprile, ha costretto l’ex presidente dello stato Abdelaziz Bouteflika al ritiro “Hirak” ha proseguito le manifestazioni contro governo e militari. Solo lo scoppio della pandemia della corona ha costretto il movimento a interrompere le manifestazioni.

Il governo presieduto da Abdelmadjid Tebboune e la direzione delle forze armate, strumentalizzano la pandemia per scopi politici. A causa della situazione attuale è difficile tenere manifestazioni. La posizione temporaneamente tranquilla viene utilizzata dal governo per procedere contro l’opposizione, gli attivisti e la stampa critica nei suoi confronti.


Giu 27 2020

Fratelli della costa

Tratto da https://macerie.org/index.php/2020/06/17/fratelli-della-costa-traduzione-completa/

 

Fratelli della costa

Vi proponiamo la traduzione dal francese del libro “Fratelli della costa. Memoria in difesa dei pirati somali, braccati da tutte le potenze del mondo”. Il lavoro è di grosso stimolo non solo per il racconto delle vicende repressive contro della pirateria somala, ma perché le inserisce nell’analisi della costruzione di un apparato giuridico internazionale che potrebbe diventare un modello per le operazioni di gestione dei flussi migratori nel Mediterraneo. La flessibilità e la panoplia della legge si sperimenta in casi considerati limite come quello che emerge dal contesto marittimo in esame per poi rientrare nelle possibilità che ogni governance nazionale si dà contro chi considera “nemico” dell’ordine.

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Giu 25 2020

Bolzano: Presidio di solidarietà internazionalista

Riceviamo e diffondiamo:

 

Raccogliamo l’appello alla solidarietà internazionale per i prigionieri politici curdi e per denunciare i crimini di guerra di cui il governo turco continua a rendersi responsabile nel Kurdistan siriano, turco e iracheno. Saremo in piazza anche per rilanciare la solidarietà con il popolo palestinese e alla sua Resistenza, contro le mire annessioniste di Israele.

SABATO 27 GIUGNO

ORE 17

PIAZZA WALTHER – BOLZANO

SOLIDARIETA’ INTERNAZIONALISTA ALLA RESISTENZA CURDA E PALESTINESE

TOGLIAMO IL RESPIRO A GUERRA E REPRESSIONE

LIBERTA’ PER I PRIGIONIERI POLITICI CURDI E PALESTINESI

FERMIAMO I BOMBARDAMENTI TURCHI IN KURDISTAN

NO AL PIANO TRUMP PER LA PALESTINA

DENUNCIAMO LE COMPLICITA’ ITALIANE ED EUROPEE NELLA VENDITA DI ARMI A GOVERNI

RESPONSABILI DI CRIMINI DI GUERRA

L’emergenza COVID non ha fermato i piani di oppressione di tiranni più o meno democratici. Mentre in Turchia Erdogan, con il tacito assenso dell’Unione europea e degli altri paesi della NATO, continua la persecuzione dell’opposizione politica e del popolo curdo, in Israele il governo di estrema destra Netanyahu-Gantz si prepara ad annettere, dal 1° luglio, ampie parti della valle del Giordano, in Palestina, seppellendo definitivamente ogni possibilità di “dialogo”.

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Giu 24 2020

Gli 007 italiani a difesa degli immensi giacimenti di gas del Qatar

Riceviamo e diffondiamo:

 

Gli 007 italiani a difesa degli immensi giacimenti di gas del Qatar

 

Una filiera, quella del gas naturale liquefatto (GNL), di rilevanza strategica per il sistema economico italiano, attentamente monitorata in ogni sua tappa dai servizi segreti e dall’apparato militare. Il sistema d’approvvigionamento chiave prende origine dal giacimento di North Field, nel Golfo Arabico, nelle acque nazionali del Qatar. Dopo l’estrazione, il gas viene raffreddato fino a raggiungere lo stato liquido in un mega-impianto nella città industriale di Ras Laffan, nel nord est dell’emirato. Poi il GNL viene caricato sulle navi metaniere e trasportato in Italia: un tragitto lungo 7.139 km attraverso le acque “calde” del Mar Arabico, del Mar Rosso, dello stretto di Suez e del Mediterraneo orientale. Punto d’approdo il terminale Adriatic LNG di Porto Viro, Rovigo, nell’alto Mar Adriatico, dove il gas liquefatto viene rigassificato per essere poi inviato alla rete di distribuzione nazionale. Con una capacità di rigassificazione di 8 miliardi di metri cubi l’anno (pari alla metà della capacità di importazione nazionale di GNL), il terminale-rigassificatore veneto assicura oltre il 10% dei consumi nazionali.

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Giu 24 2020

In provincia di Verona la stazione NATO “cugina” del MUOS di Niscemi

Riceviamo e diffondiamo:

 

In provincia di Verona la stazione NATO “cugina” del MUOS di Niscemi

 

Lughezzano è una piccola frazione del comune di Bosco Chiesanuova, posta a 580 metri sull’altopiano della Lessinia, la fascia montuosa a nord di Verona, prealpi venete. E’ qui che sorge la stazione di telecomunicazioni satellitari “cugina” del MUOS di Niscemi: identiche le funzioni strategico-militari e analoghi i devastanti impatti sull’ambiente e la salute umana generati dalle emissioni elettromagnetiche. Unica differenza, la titolarità delle installazioni e delle gigantesche antenne: la NATO nel caso di Lughezzano, la Marina militare degli Stati Uniti d’America in Sicilia.

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Giu 20 2020

Turchia: attacco militare nel nord Iraq contro il PKK

Tratto da https://radioblackout.org/2020/06/turchia-attacco-militare-nel-nord-iraq-contro-il-pkk/

Turchia: attacco militare nel nord Iraq contro il PKK

Il 15 giugno è annunciata ufficialmente un’operazione militare turca in Iraq settentrionale per colpire 81 postazioni appartenenti al Pkk. Oltre a bombardamenti aerei, sono arrivati anche soldati per un intervento via terra. Ad oggi risultano colpite una decina di postazioni, secondo Ankara. Il Pkk invece dichiara che i primi bombardamenti sono avvenuti attorno ai campi profughi e non contro le proprie postazioni. Ieri il Pkk ha specificato che dopo 3 giorni di scontri si sono registrate 2 morti tra le loro fila e 10 tra i soldati turchi: l’operazione turca non sembra quindi aver registrato grandi successi per ora. La comunità kurda ha risposto con manifestazioni di piazza, anche se vietate dal governo turco, e oggi siamo al quarto giorno della marcia indetta dall’Hdp, Partito democratico dei Popoli, unico partito parlamentare ad esprimersi a riguardo. Ci sono stati anche altri cortei di solidarietà contro l’attacco militare. Per quanto riguarda la comunità internazionale, la Commissione Europea si è espressa contro l’operazione, e il parlamento iracheno per due volte ha mandato una comunicazione alla Turchia invitando a ritirare le truppe. Barzani, leader del partito kurdo iracheno, non si è espresso. Non è una novità che la Turchia entri nel nord dell’Iraq con la scusa di combattere il terrorismo per la sicurezza interna. Scontri e bombardamenti sono ancora in atto. Tutto questo avviene mentre la Turchia è impegnata anche in Libia e Siria: in tutti questi fronti, Ankara ha rapporti con gli Stati uniti, ed è probabile che in Iraq abbia agito con il benestare degli USA.

Ne abbiamo parlato con Murat Cinar, ascolta la diretta:

https://radioblackout.org/2020/06/turchia-attacco-militare-nel-nord-iraq-contro-il-pkk/

 


Giu 18 2020

Guerra contro la popolazione kurda

Riceviamo e diffondiamo:

Guerra contro la popolazione kurda

(junge Welt 16 giugno 2020)

L’aviazione aerea turca colpisce nel nord-Irak in preparazione di un’offensiva a terra.

Di fronte ad un’economia paralizzata e a valori di adesione sprofondati, il presidente turco Tayyip Erdogan, ha scelto ancora una volta la guerra: in pratica, mettendo in gioco la carta kurda, le fila del nazionalismo kurdo devono schierarsi con lui.

Nella notte di ieri (lunedì 15 giugno) l’esercito turco ha iniziato una grossa offensiva nel nord-Irak; il suo nome è “Operation Adlerklaue” (*), che è d’aiuto alla sicurezza dei confini della Turchia e della sua popolazione, ha dichiarato il ministero della difesa turco.

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Giu 16 2020

Dal 2016 i Carabinieri addestrano l’intelligence e la polizia segreta del Qatar

Riceviamo e diffondiamo:

Dal 2016 i Carabinieri addestrano l’intelligence e la polizia segreta del Qatar

14.06.2020

Chi concorre alla formazione delle forze speciali e della guardia personale dell’emiro del Qatar nella “lotta al terrorismo” o nella “gestione dell’ordine pubblico”? L’Arma dei Carabinieri…

Istituita nel 2004 dall’allora sovrano Sheikh Hamad bin Khalifa Al-Thani che abdicò a favore del figlio nove anni dopo, la Lekhwiya è il corpo d’élite delle forze di sicurezza qatarine che sovrintende a delicate operazioni d’intelligence e di “controllo interno”. A seguito dell’Accordo tecnico firmato a Doha il 14 marzo 2016 dal generale Fahad Rashed Al-Ali, Comandante della Lekhwiya Security Force, e dall’allora Comandante generale dei Carabinieri, gen. Tullio Del Sette (già Capo di gabinetto della ministra della difesa sen. Roberta Pinotti), Qatar e Italia hanno avviato programmi di “cooperazione nell’ambito dell’addestramento e dello scambio delle migliori pratiche in relazione al servizio di istituto”.

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