Dai campi militarizzati de L’Aquila

I CAMPI DEI TERREMOTATI DE L’AQUILA: UN PEZZO DI GUERRA DIETRO L’ANGOLO

La questione de L’Aquila è davvero emblematica di come la condizione di sfollati di guerra possa varcare le frontiere della democrazia e di come le “emergenze” siano un’ottima occasione per assuefare la popolazione alla presenza dell’esercito. I terremotati sono infantilizzati e resi passivi per impedire ogni forma di autorganizzazione, ma già si vedono i primi segni di insofferenza e di rabbia. Spezzare il silenzio su questa ignobile situazione ci sembra una forma di solidarietà.

Durante il campeggio antimilitarista a Trento è emersa la proposta, per il 10 o 11 luglio (a seconda delle disponibilità dei compagni), di organizzare delle iniziative nella varie città contro la militarizzazione dei territori e in particolare contro il ruolo della Protezione Civile nella gestione concentrazionaria dei campi de L’Aquila.

Qui sotto potete trovare una prima selezione di testimonianze da e sui campi.

 

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