Dopo gli Stati Uniti anche in Italia la guerra si fa “green”:

10 milioni di euro alle forze armate dallo sviluppo di energie rinnovabili

“A tre mesi dalla sua nascita, la società “Difesa Servizi Spa” ha portato i primi utili concreti”. È quanto affermato dall’ex Ministro della Difesa La Russa lo scorso novembre nel corso della conferenza stampa di presentazione dei risultati ottenuti dalla società “Difesa Servizi Spa” (costituita nel 1999) come strumento di autofinanziamento del Ministero della Difesa. Lo scorso mese di luglio il ministero  aveva concesso a “Difesa Servizi spa” la gestione di 64 siti militari per l’installazione di pannelli fotovoltaici.
“Grazie alle energie rinnovabili”, ha spiegato La Russa, “abbiamo ottenuto un introito di 10 milioni di euro per l’anno 2011”.
Nel corso dell’incontro con la stampa, alla quale hanno partecipato anche il presidente del consiglio d’amministrazione della società e generale di corpo d’armata Armando Novelli, l’amministratore delegato Lino Girometta e il consigliere Antonio Giordano, l’ex ministro ha ricordato anche le altre iniziative intraprese da “Difesa Servizi”.
Lo scorso mese di ottobre sono state infatti siglate due convenzioni riguardanti il settore della meteorologia, mentre è di prossima attivazione la convenzione per la tutela dei marchi delle forze armate, presentati il 5 novembre scorso in una sfilata a Milano.
Ricordiamo che sempre questa azienda, con i marchi di abbigliamento “Esercito Italiano-Marina Militare e Aereonautica Militare” è in continua espansione sul territorio con oltre 200 tra punti vendita e negozi monomarca, con l’obiettivo di diffondere la propaganda militarista e ricavare guadagno per il funzionamento dell’apparato militare dello Stato.
La guerra si diffonde sul territorio e nell’immaginario collettivo. Sabotare il meccanismo bellico in tutte le sue componenti parte anche da qui.


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