La Sardegna non vuole più essere una base militare nel Mediterraneo

Tratto da radio Blackout:

Dopo le manifestazioni della fine del 2014 che hanno mobilitato molti cittadini sardi che richiedevano la fine delle servitù militari e soprattutto la chiusura dei poligoni di tiro con lo strascico di malattie che si portano dietro, dopo blocchi stradali che ritardano le esercitazioni e impediscono che i carri armati circolino imudemente lungo le strade dell’isola, si è pensato di dare un respiro più ampio alla protesta conrto l’occupazione manu militari della Sardegna, indicendo un corteo a Decimomannu l’11 giugno a carattere nazionale e perciò due compagni hanno intrapreso un tour in cui illustrano lungo tutta la penisola i motivi della mobilitazione.

Per ascoltare l’intervento del compagno sardo su Radio Blackout premere qui sotto:


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