Lecco: Bollettino di guerra

Tratto da leccoriot

  • (28-04-17) Il Montenegro, che 25 anni fa veniva bombardato dalla NATO, ha deciso di entrare a far parte dell’Alleanza Atlantica. Per rappresaglia la Russia ha bloccato le importazioni di vino dal paese balcanico.
  • (27-04-17) Una nave spia russa è affondata al largo della Turchia dopo essere entrata in collisione con un cargo battente bandiera togolese.
  • (27-04-17) L’ENISA (Agenzia dell’Unione Europea per la Sicurezza della Rete e dell’Informazione) ha emesso un rapporto volto a esortare gli stati europei a collaborare tra loro e con i privati per aumentare la sicurezza delle reti energetiche, ormai esposte a pericolosi attacchi cibernetici.
  • (27-04-17) Ucraina e Polonia hanno annunciato che collaboreranno nello sviluppo comune di elicotteri per le proprie forze armate e di essere pronti ad aprire il progetto ad altri stati europei.
  • (26-04-17) Caccia statunitensi hanno effettuato un breve rischieramento in Estonia per esercitarsi e dimostrare la decisione della NATO nel difendere i propri membri baltici da ingerenze russe.
  • (21-04-17) Il Regno Unito ha investito 644 milioni di euro per acquistare missili aria-aria e superficie-aria destinati a difendere la nuova portaerei Queen Elizabeth.
  • (18-04-17) L’industria aerospaziale francese ha esortato i candidati alle elezioni presidenziali ad incrementare del 40 % la spesa per la difesa in modo da raggiungere l’obiettivo di investire il 2 % del PIL in campo militare.
  • (13-04-17) Trump , contraddicendo la propria linea precedente, ha affermato che la NATO è tornata ad essere utile nella lotta al terrorismo in Iraq ed Afghanistan
  • (13-04-17) La Russia ha posto  il veto contro una risoluzione del consiglio di sicurezza ONU contro la Siria, che avrebbe condannato l’attacco chimico avvenuto il 4 Aprile.
  • (12-04-17) Alcuni stati europei e NATO hanno deciso di fondare ad Helsinki un centro di ricerca per combattere i cosiddetti attacchi “ibridi”, comprendenti aggressioni cibernetiche, propaganda e disinformazione, che mettono a rischio la coesione sociale dei paesi colpiti.

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