Collegati con il Potere

Articolo tratto dal numero 0 di Metastasi, aperiodico anarchico uscito a Napoli nel giugno 2017

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Banda Ultralarga

Il CAPS ha suggerito che la piú alta prioritá dovrebbe essere data al raggiungimento del possesso di una pianta tridimensionale aggiornata in tempo reale dell’area urbana. La consapevolezza della situazione all’interno e all’esterno é stata ritenuta indispensabile ad ogni livello del comando, e particolarmente per le situazioni di pericolo riguardanti i soldati. La difficoltá di mantenere comunicazioni efficaci dentro e fuori i palazzi, suggerisce che bisognerebbe adottare bande ultra larghe per operazioni urbane. Lo USW ha confermato l’importanza di stabilire un dominio sulle informazioni tramite una rete di sensori mobili e fissi e la loro fusione in un centro di comando e controllo. Ció include grandi sensori basati MEMS (Micro Electro – Mechanical System) e, in particolare, lo sviluppo di apparecchiature robotiche come gli UAV (droni) da esterno, realizzati appositamente per essere in grado di volare lungo le strade e tra i palazzi per eliminare i problemi della linea della copertura dei sensori operanti nell’are urbana. Anche scovare i combattenti e i non combattenti all’interno dei palazzi rimane una vera sfida, che dovrebbe essere affrontata usando un approccio multi spettrale. Le difficoltá nell’oltrepassare le contromisure contro i veicoli comandati da remoto é da tenere in considerazione. Il CAPS ha suggerito inoltre che la capacitá di avere immagini sotterranee sia importante.

CAPS:  Capability Assessment (Valutazione delle capacità)

USW: Urban seminar war game (Seminario di simulazione di guerra urbana)

MEMS: Micro Electro-Mechanical System (Sistemi elettromeccanici microscopici)

NATO Urban Operation 2020 (scritto nell’anno 2003)

 

Una delle sette iniziative faro individuate nella più ampia Strategia EU2020 finalizzata a una crescita inclusiva, intelligente e sostenibile dell’Unione, individua nelle infrastrutture di comunicazione a banda larga e ultralarga la base per lo sviluppo economico dei territori.

Agenda Digitale Europea 2014

 

Il 3 marzo 2015, il governo italiano ha approvato, in coerenza con l’agenda Europea 2020. Il piano strategico per la banda ultralarga che si pone l’obiettivo di raggiungere entro il 2020 la copertura fino all’85% della popolazione con una connettività ad almeno 100 Mbps […] Per il restante 15% della popolazione, invece, l’obiettivo è di garantire servizi con velocità pari ad almeno 30 Mbps in download.

Strategia italiana per la banda ultralarga

 

Il catasto del sotto e soprasuolo, così come concepito secondo il principio del “digital first”, è prima di tutto uno strumento di coordinamento e trasparenza per la nuova strategia per la banda ultralarga. Il catasto, dunque, non si limita solo a favorire la condivisione delle infrastrutture mediante una gestione ordinata del sotto e sopra suolo e dei relativi interventi, ma diventa il cruscotto che gestisce con efficienza e monitora tutti gli interventi descritti. Abilitando tre diversi tipi di accesso – cittadini, enti gestori delle strade, operatori del sopra e sottosuolo – sarà possibile gestire una comunicazione a tre livelli che metta a disposizione, in formato aperto, tutte le informazioni utili.

Infratel Italia S.p.A. (società in-house del Ministero dello sviluppo economico e soggetto attuatore dei Piani Banda Larga e Ultra Larga del Governo.)

La banda ultralarga è indispensabile per gli interessi militari, prendere coscienza di ciò è fondamentale per le analisi sugli scenari di lotta presenti e futuri: questo sistema è stato infatti pensato, migliorato e diffuso nel tempo anche per fronteggiare ipotetiche insurrezioni. La proliferazione di strumenti collegati alla rete fornisce uno schema in continuo aggiornamento, consultato e catalogato dagli apparati di dominio. L’avanzamento della banda ultralarga, necessaria in una smartcity globale ipercontrollata, aiuta il potere e ne garantisce il funzionamento impeccabile. A beneficiarne sono in particolare i droni che la utilizzano per volare sicuri, dominando gli oggetti ed eventualmente colpirli, all’interno e all’esterno poco importa, visto che sono tracciati attraverso gli impulsi perennemente trasmessi e ricevuti. Telecamere e soldati osservano e presidiano le strade,  mappano in tempo reale il panorama urbano, le linee della banda ultralarga li aiutano laddove non possono vedere: attraverso i muri, dentro gli edifici.

 

Bende Ultralarghe

Non più ottico ma spacciatore di lenti per improvvisare occhi contenti, perché le pupille abituate a copiare inventino i mondi sui quali guardare. Seguite con me questi occhi sognare, fuggire dall’orbita e non voler ritornare…Vedo che salgo a rubare il sole per non avere più notti, perché non cada in reti di tramonto, l’ho chiuso nei miei occhi, e chi avrà freddo lungo il mio sguardo si dovrà scaldare. Vedo i fiumi dentro le mie vene, cercano il loro mare, rompono gli argini, trovano cieli da fotografare. Sangue che scorre senza fantasia porta tumori di malinconia.

Un Ottico. F.de Andrè

 

Videosorveglianza, sensoristica diffusa, centrali di controllo, sicurezza partecipata attraverso le App: in molte città iniziano a diffondersi nuove soluzioni per la sicurezza urbana. Riempire le città di sensori, anticipando i nuovi trend di Internet of things, sta diventando, infatti, una necessità per le Amministrazioni, sia per rispondere in modo più veloce ed efficace alle emergenze che in un’ottica di previsione del rischio e di azioni di allerta verso i cittadini. […] Tra i principali trend di innovazione si riscontrano l’installazione di sensori e telecamere sui mezzi di trasporto, di sistemi per il monitoraggio del traffico e la lettura delle targhe e la diffusione di applicazioni di sicurezza partecipata (App, colonnine s.o.s., totem ecc.), in cui i cittadini diventano sensori e vengono coinvolti nella gestione della sicurezza cittadina.

Piano strategico per lo sviluppo della tecnologia per le informazioni e la comunicazione 2014 / 2020 Campania felics

 

Sebbene le forze armate avranno un vasto equipaggiamento tecnico, armi e altre strumentazioni per assistere l’acquisizione di informazioni, il fattore decisivo nel condurre le operazioni nelle aree urbane é la popolazione stessa

Nato UO 2020

 

C’è un’incontenibile necessità degli esseri umani odierni di diventare macchine: essi garantiscono lieti il funzionamento della bestia tecnologica di cui sono interminabili pezzi. I datati uomini si stanno volontariamente estinguendo in favore di esseri obbedienti equipaggiati da protesi rappresentate da smartphone e tablet. La moltiplicazione dei “sensi” del potere avviene attraverso l’accettazione degli standard di vita da esso proposti e sembra inevitabile che le relazioni umane debbano essere decise dalla “rete digitale”: essa stringe gli esseri viventi in un’anossia piacevole ai più e intanto nutre server che stipano e catalogano scelte, comportamenti, pensieri, finanche proiezioni dei desideri. La cittadinanza attiva fornisce di sua spontanea volontà le informazioni utili al potere, integrando il numero dei suoi già diffusissimi occhi, introiettando il proprio ruolo di controllore particellare. Ogni pezzo di realtà viene documentato dagli smartphone e si diffondono le app che connettono direttamente agli organismi di controllo.  Si configura una lotta continua contro un’entità che si approviggiona in ogni momento della molteplicità dei suoi schiavi per preservarsi efficiente in ogni punto, decentrandosi e infiltrandosi ovunque e chi non utilizza gli strumenti del dominio paga comunque le conseguenze della loro diffusione. Una spaccatura tra i viventi è sempre più netta, meglio farsene una ragione.

 

Collegati Contro Il Potere

Se il mondo viene a noi non abbiamo bisogno di andarlo ad esplorare, perciò quella che fino a ieri avevamo chiamato esperienza è diventata superflua.

Gunther Anders. “L’uomo è antiquato”

Ma chesta vita nun và. Nun ci a faccio nemmeno a campà, stu computer chi è? E’ na frev che sta nguoll a me.

Mario Fucile

Individui singoli, gruppi di affinità, bande solidali, tribù d’azione, possono ancora entrare in contatto diretto scambiandosi conoscenze concrete se hanno voglia di uscire da un isolamento in cui è possibile perdersi. Da vicino le cose si capiscono meglio, i rapporti di affinità o semplicemente lo scambio di idee possono evolversi più fruttuosamente se non vengono delegati a portali digitali, spesso grandi responsabili della confusione dei concetti. Lo sviluppo di tutte le capacità sensoriali, da soli o in compagnia, assieme alla ramificazione di rapporti sostanziali e di appoggio reale, possono germogliare in aiuto concreto tra persone con finalità simili poichè spesso la comprensione viene minata da carenza, latenza e talvolta assenza di registri comunicativi comuni, nascosti da cumuli di cartacce, virtuali o meno. “Parlamm e nun ce capimm insomma”. Se invece la sapienza pratica, i consigli, le informazioni, la conoscenza di obiettivi colpiti o da colpire, vengono trasmessi attraverso il passaparola, il potere avrà difficoltà a tracciare linee chiare tra pratiche insurrezionali e i ribelli intanto potranno continuare ad organizzarsi a sue spese senza bisogno di spifferare ai quattro venti la propria posizione e tattiche.  La realizzazione di piattaforme digitali sulle quali condividere indirizzi e strategie potrebbe rappresentare un’errore, permettendo al dominio di tendere le sue tele, magari prendendo contromisure in anticipo sulle stesse azioni, con tutta calma. La necessità di sopravvivere alla macchina potrebbe aiutarci a vivere evitando i metodi che il potere ha convinto essere migliori, combattendo innanzitutto i condizionamenti cognitivi imposti. La maturazione del pensiero finalizzato all’azione mi fa interrogare sulle possibilità distruttive di azioni coordinate tramite il confronto diretto. Credo sia più bello non consegnare perle ai porci ma donarle ad artigiani capaci di confezionare collane infuocate da regalare agli oppressori: gioielli brucianti di emozioni incontrollate e incalcolabili danni. I tempi corrono spesso alla velocità del potere e le sue manovre repressive, tecnologiche o meno, sono sempre utilissime per prevenire gli attacchi e incarcerare individui indicati come pericolosi. Meno elementi vengono dati agli inquirenti e più c’è possibilità di agire. Creando una reale collaborazione tra gruppi e individui multiformi si potranno sperimentare nuovi orizzonti di lotta.

 

Scomunicare

Le reti di telecomunicazioni sono ormai il sistema nervoso di ogni nazione moderna. Una nazione non si ferma se si fermano i trasporti. Non si ferma neanche per uno sciopero generale. Ma se le reti di telecomunicazione si fermassero – non è mai successo- sarebbero davvero poche le attività che riuscirebbero a non fermarsi.

Strategia italiana per la banda ultralarga

 

Il fabbisogno di questa società energivora richiede un potenziamento. L’elettricità che alimenta il dominio e le sue ormai innumerevoli propaggini, umane e non, è ancora la stessa ma sta subendo un rinnovamento volto a nasconderne la mortifera presenza. I cavi vengono interrati, i tralicci abbelliti, le cabine elettriche vengono camuffate da “opere d’arte”: queste operazioni rappresentano un riammodernamento e miglioramento delle barriere difensive, opposte dal potere, per renderne più difficile la manomissione. Architetti pluripremiati e artisti di strada partecipano all’occultamento delle nocività, propagandato coi soliti slogan sulla sostenibilità e la riduzione dell’impatto ambientale. Gli esseri umani sono alimentati dall’elettricità, non hanno capacità sensoriali, se non quelle garantite dai loro arti collegati alle prese. Chi imparerà a vivere facendone a meno potrà beneficiare della disattivazione delle funzioni primarie dell’uomo elettrificato.

 


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