Sardegna: Parenti serpenti

Nei mesi scorsi scaldava il cuore sapere che una gru dei Fratelli Rubino,complici della logistica militare, fosse andata a fuoco.

“Il primo attentato risale al 6 settembre del 2017 nel mirino la ditta “Icom spa” a Macchiareddu, distrutta una gru del valore di circa 3milioni di euro. Il 15 settembre il secondo attentato ad Assemini distrutta un’altra gru. Il 30 settembre nel mirino finisce la ditta del cugino dell’arrestato sempre ad Assemini, distrutti quattro mezzi pesanti. Il quarto attentato il 28 novembre a Nuraminis, danneggiata la gru della ditta “Rago green power” di Potenza. L’ultimo incendio risale al 30 novembre dello scorso anno a Senorbì nel mirino la “No.Va. Service”, distrutte un’autogru e un furgone.”

Così scrivono i giornali ,dando notizia dell’arresto di Davide Rubino, cugino dei piu’ famosi fratelli con il medesimo cognome, che pronto pronto stava per partire in Thailandia vista la mala parata. Sarebbe lui quindi il responsabile dell’incendio alla gru e a qualche mezzo pesante dei Rubino e  artefice di un metodo spiccio per sbaragliare la concorrenza.

Un colpo di scena quindi che fa sgranare gli occhi e solleticare il cervello come il piu’ banale dei romanzi gialli.

In questo caso diciamo che chi vive di guerra non resta in pace, neanche nel caldo delle mura domestiche.


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