I moderni guerrieri dell’Aosta: “Fate che i bambini vengano a Noi!!!”

Pubblichiamo questo testo di Antonio Mazzeo sulla presenza della Brigata “Aosta” nelle scuole di Messina, testo interessante per capire come il mondo militare si fa sempre più presente nelle aule delle scuole italiane.

Nei giorni in cui si moltiplicano nelle scuole di ogni ordine e grado di Messina le iniziative del progetto “Esercito e Studenti Uniti nel Tricolore”, voluto dalla Brigata “Aosta” in collaborazione con tanti dirigenti e fortunatamente pochi insegnanti per presentare il volto buono e ludico di uno dei reparti da guerra d’élite delle forze armate italiane, il 5° Reggimento Fanteria “Aosta” di stanza nel capoluogo dello Stretto si addestra con i propri mezzi pesanti nel martoriato poligono di Punta Bianca (Agrigento). Scopo dell’esercitazione quello di completare la formazione di “perfezionamento delle procedure di reparto mediante l’esecuzione di atti tattici con particolare riferimento al combattimento offensivo”.

Quello che la Brigata “Aosta” non racconta agli studenti messinesi è che nei prossimi mesi entrerà a far parte pienamente delle Forze di Pronto Intervento della NATO (tecnicamente “Joint Rapid Response Force 2018”) , per dispiegarsi in poche ore negli scacchieri di conflitto internazionale dove l’Alleanza Atlantica e gli Stati Uniti pensano di poter imporre arbitrariamente e unilateralmente il proprio dominio e quello delle transnazionali della finanza e dell’energia.

Ovviamente nessuno racconterà ai giovani allievi che il poligono di Punta Bianca per le esercitazioni della “Aosta” è una delle aree ambientali e paesaggistiche più belle e più fragili della Sicilia, a due passi dalla Valle dei Templi di Agrigento, un territorio negato alla fruibilità della popolazione, pesantemente stuprato e inquinato dalle bombe dei mortai e dagli agenti chimici dispersi con le esplosioni.

“fate che i bambini vengano a noi” è la mistificante campagna scolastica dei generali dell’Esercito italiano. Collaborare con loro è assumersi direttamente la responsabilità dei crimini di guerra del XXI secolo e del devastante processo di distruzione dei territori e dell’ambiente dell’Isola “portaerei” di forze armate italiane, UE, USA e NATO.


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