Turchia: attacchi del HBDH contro lo Stato e l’esercito turco

L’ HBDH (Peoples’ United Revolutionary Movement, Movimento Rivoluzionario dei Popoli Uniti), è un movimento nato nel 2016 dall’alleanza fra diverse organizzazioni di stampo comunista, socialista, rivoluzionario, curde e turche, con l’obiettivo di combattere il partito nazionalista AKP ed il regime fascista e autoritario instaurato dal suo principale esponente, il presidente turco Recep Tayyp Erdogan. L’HBDH ha portato a termine svariati attacchi contro il regime, le sue articolazioni e i suoi sostenitori: riportiamo qui di seguito le rivendicazioni di alcuni attacchi avvenuti nel corso degli ultimi mesi.

[tradotto da svariati articoli pubblicati su: AnarchistsWorldWide]

30 luglio 2019. Konya, Turchia: Unità di Vendetta del HBDH attaccano una fabbrica di armi del distretto di Beyşehir

Le fabbriche di armi che si trovano nel distretto di Beyşehir, a Konya, servono le attività controinsurrezionali dello “Stato profondo” e dei dipartimenti della guerra interna e fanno ciò sotto il nome dell’industria della difesa. Queste fabbriche, supportate personalmente da Demirel e Çiller, continuano a produrre in via ufficiosa scorte per il SADAT, la struttura profonda del fascismo di AKP e MHP (NDR: Milliyetçi Hareket Partisi, partito nazionalista e ultra conservatore alleato del AKP). Il 30 luglio 2019 è stata organizzata una rappresaglia contro la fabbrica di armi di Huğlu, usando tecniche avanzate contro queste strutture che armano le forze fasciste e paramilitari, producendo mezzi finalizzati a massacrare le nostre genti. Abbiamo condotto quest’azione in risposta agli assassini e attacchi contro i pionieri rivoluzionari organizzati dalle Forze Speciali dell’esercito turco, per vendicare Sinan Sor (Ali Aktaş) e Şehit Helmet (Dîyar Xerib Muhammed). Questi due eroi sono stati resi immortali dal colonialismo turco, per effetto degli attacchi genocidi contro il popolo curdo. Le attività degli agenti e i massacri puntavano ai rivoluzionari, e tutti i focolai fascisti che si accenderanno non resteranno impuniti. Le loro basi più affidabili non sono più “zone sicure nei loro cortili di casa”. Come abbiamo già potuto osservare, le nostre forze stanno sviluppando tecniche avanzate ovunque e chiamano a gran voce un’offensiva ininterrotta. Vogliamo avvisare questi gruppi ancora una volta: basta sfruttare il terrorismo e i massacri contro i curdi, ritirate ogni supporto al fascismo di AKP e MHP. Nessun palazzo, nessun SADAT, nessun MIT, niente può salvarvi. Il Kurdistan chiederà che siate messi di fronte alle vostre responsabilità per il massacro dei rivoluzionari.

4 agosto 2019. Denizli, Turchia: Milizie del HBDH distruggono uno stabilimento chimico

Noi milizie del HBDH abbiamo attaccato uno stabilimento chimico all’interno della zona industriale di Denizli, il 4 agosto 2019. Come risultato delle nostre azioni di sabotaggio, il fuoco nella fabbrica, accompagnato da occasionali esplosioni, è andato avanti per ore ed ha reso inutilizzabile la struttura. Le fiamme che hanno illuminato la notte sono state trasmesse dai media monopolizzati dei fascisti dell’AKP. Messi di fronte agli attacchi che vanno avanti da giorni, il governo, i suoi ministri ed i loro media hanno ripetuto in coro lo stesso ritornello: “Incendio di origini ignote”. Se i media avranno il coraggio di riportarle per intero, possiamo spiegare noi le cause di quegli incendi… non è stato né un cortocircuito né un guasto tecnico a causare tutta l’oppressione della gente. State sperimentando le conseguenze dei problemi che avete creato. Ecco qui le ragioni:
– La trasformazione dei paesi che governate nelle fattorie dei vostri familiari e sostenitori.
– La sete di denaro e profitto che trasforma il paese in un cimitero dei lavoratori.
– La schiavitù da voi promossa per il popolo curdo, “non conta che siano donne o bambini”, le vostre politiche assassine vanno avanti.
– I vostri attacco contro Ali Ismail e i lavoratori Soma.
– I proiettili che avete sparato contro Berkin Elvan e Ugur Kaymaz.
– L’abuso sistematico di migliaia di bambini.
– I massacri e le fatwa che avete lanciato contro gli Aleviti.
– Le torture nelle segrete delle vostre prigioni.
– I massacri che portate avanti sotto la maschera dell’ISIS
Ed altre ancore… ora potete sperimentare le conseguenze dell’inferno che avete scatenato sulle persone che abitano questa regione, contro i lavoratori, gli operai. Coloro i quali sostengono che le morti degli operai sono dovute “alla natura del loro lavoro” devono far fronte alla realtà.
Chi semina vento, raccoglie tempesta. Chi genera repressione, raccoglierà rabbia.

10 agosto 2019. Reyhanli, Turchia: Unità di Vendetta del HBDH attaccano deposito di munizioni dell’esercito turco

In vista del trentacinquesimo anniversario dai fatti del 15 agosto 1984 (NOTA: in questa data il PKK portò a termine le sue prime azioni di guerriglia armata in alcuni distretti del Kurdistan del Nord. Militanti del PKK attaccarono stazioni di polizia e unità abitative militari, appropriandosi di una grande quantità di armi e munizioni. In contemporanea, si verificarono incursioni nelle abitazioni di alcuni bancari e vi è stata un’espropriazione presso la Ziraat Bank) le Unità di Vendetta Delal Amed e Ulaş Adalı hanno compiuto un’azione contro un deposito di munizioni dell’area militare di Reyhanli. Quest’area è utilizzata come deposito per le munizioni militari e comprende scorte del MIT (NDR: Millî İstihbarat Teşkilatı, ovvero l’agenzia di intelligence turca) e delle Forze Armate Turche, che vengono date in pasto a gruppi armati informali. Dopo quest’azione le nostre unità sono ritornate alle proprie basi senza incorrere in perdite e senza danneggiare civili. Presto diffonderemo una dichiarazione rispetto a questo attacco.

10 agosto 2019. Provincia di Konya, Turchia: Unità di Vendetta del HBDH distruggono convoglio militare turco

Il 10 agosto 2019 le Unità di Vendetta del HBDH Alişer Xelikan, Ulaş Bayraktaroğlu e Bayram Namaz hanno distrutto un convoglio composto da 8 veicoli militari, carico di munizioni, che viaggiava attraverso Akşehir, nella provincia di Konya. Le nostre unità hanno ricevuto informazioni dell’intelligence circa il convoglio militare, inviato nella regione come rinforzo in vista delle operazioni di occupazione del confine da parte del blocco fascista formato d AKP e MPH, che è la maggiore minaccia alle persone della regione. Ci siamo preparati sulla base delle informazioni sul percorso e l’orario di transito e abbiamo distrutto l’obiettivo con successo. Successivamente all’esplosione che ha avuto luogo al passaggio del convoglio, coloro che detengono il potere hanno deciso di nascondere ciò che ne è stato dei soldati, come già avvenuto per l’azione a Reyhanli. Le nostre unità hanno visto coi propri occhi numerosi militari morti e feriti. Le nostre unità hanno fatto ritorno con successo alle proprie basi.

12 agosto 2019. Izmir, Turchia: Unità di Vendetta del HBDH attaccano due stabilimenti che riforniscono le forze armate turche

Il 12 agosto 2019, una fabbrica di container ed una che produce cisterne per l’acqua a Izmir, nel distretto di Bornova, sono state bersagliate dalla Milizia di Vendetta HBDH Mashum Korkmaz. I container nell’area di stoccaggio sono stati distrutti.
I nostri obiettivi erano gli stabilimenti che producono container e cisterne dell’acqua per I nemici del popolo, le forze armate turche occupanti. Coloro che traggono profitto dalle sofferenze, dalle occupazioni e dai massacri di altre persone e coloro che si occupano della logistica della guerra, ne pagheranno il prezzo. Coloro che si nutrono della sporca guerra ne dovranno affrontare la realtà. La nostra azione è stata portata a termine in memoria di coloro che hanno dato inizio alla guerriglia il 15 agosto 1984. Quel giorno porta in sé lo spirito di 71 insorti, Mahir Çayan, Deniz Gezmiş, and İbrahim Kaypakkaya. Come milizie del HBDH, salutiamo quel giorno di guerriglia e raccogliamo la linee di lotta che ha generato. Ora è tempo di insorgere nella guerra rivoluzionaria, nella lotta per la libertà e distruggere il fascismo di AKP e MHP. Col coraggio, la convinzione e la determinazione di quel 15 agosto, certamente avremo successo nella lotta rivoluzionaria unita di tutti i popoli, e vinceremo. Ci rivolgiamo a tutti i giovani della Turchia e del Kurdistan. Le nostre azioni hanno illuminato per giorni le fiamme della liberazione dal fascismo ed hanno aperto una via. Saranno la forza, le capacità e la determinazione delle lotte congiunte a sconfiggere il fascismo. Ovunque vi troviate, non importa quanti siate, dichiarate guerra alle istituzioni fasciste, non dategli quiete dei vostri quartieri e nelle vostre scuole, illuminate le loro notti.

Turchia. La guerriglia del HBDH porta a termine sei nuove azioni di sabotaggio contro il fascismo di AKP e MHP

22 agosto 2019: Il ministro degli Interni del blocco fascista Süleyman Soylu dichiara: “Le elezioni non sono un tribunale. Non puoi giustificare un crimine commettendo crimini e poi entrando nelle elezioni. Le urne e i tribunali sono separati”
Nobili bugie. Le urne e i tribunali non sono separati, sono la medesima cosa. L’unico obiettivo dei tribunali, delle urne e delle leggi è la continuazione del colonialismo. Aspettarsi diritti, leggi e giustizia dal fascismo è come buttare legna nel fuoco che rende un inferno la vita degli oppressi. L’unica legge che applicano è quella coloniale.Combattere il fascismo significa parlare l’unico linguaggio che i fascisti comprendono, ovvero metterli di fronte alle proprie responsabilità per poi distruggerli. HBDH trasforma la rabbia delle persone in giustizia e obbligo di rendere conto del proprio operato. Stiamo innanzitutto bersagliando i sostenitori del governo coloniale, coloro che credono ai nobili e che alzano le proprie mani in supporto al potere per profitto, coloro che producono equipaggiamento militare per le forze occupanti. Sappiate questo: il fuoco del colonialismo, dello sfruttamento e della guerra che portate nelle nostre case brucia ora nelle vostre. Sia che vi arrendiate, sia che rispondiate alla giustizia del HBDH.
Le nostre forze hanno portato a termine sei diversi attacchi contro il sistema che supporta il colonialismo:
1. Lo stabilimento “Jolly Textile Military Products” di Istanbul, che produce divise per l’esercito occupante portatore di colonialismo ai popoli della regione e per la polizia che tortura i lavoratori, è stato dato alle fiamme da noi il 21 agosto. La struttura ad i suoi materiali sono ora inutilizzabili. Questo è il nostro avvertimento ai padroni che vorrebbero trarre profitto dalla guerra, che si sono nutriti di guerra sin dal 1988 e che hanno riempito le urne con voti per l’AKP negli ultimi anni – stiamo venendo a prendervi.
2. Il 21 agosto la fabbrica di cosmetici nella zona industriale di Küçükcekmece è stata distrutta.
3. Il 21 agosto, la fabbrica chimica nella zona industriale di Küçükcekmece è stata data alle fiamme dalle nostre forze.
4. Il 21 agosto, lo stabilimento a tre piani di una fabbrica di cosmetici nella zona industriale di Başakşehir è stato distrutto.
5. Il 21 agosto circa 500 auto di sostenitori del regime coloniale sono state distrutte in un parcheggio nel distretto di Şirinevler, a Yıldırım.
6. Il 20 agosto, uno stabilimento per il riciclo nel distretto di Corlu, a Tekirdağ è stato ridotto in cenere.
Chiediamo alle nostre genti di unirsi allo scontro finale, la guerra rivoluzionaria contro le istituzioni fasciste e colonialiste.


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