A scuola di guerra e di antisommossa: assistono i bimbi delle elementari

da zero in condotta:

28 Ottobre 2019

Settanta alunni di una primaria di Bologna dopodomani saranno portati in un’area di addestramento dell’Esercito per fare da spettatori a una simulazione militare, che comprenderà l’allestimento di un convoglio che trasporta armi e il respingimento di una folla di manifestanti.

Bambini imparate: così si fa la guerra e, non si sa mai, così si mettono in pratica le tecniche antisommossa per tenere a bada la popolazione scontenta. Sembra incredibile, ma sono queste le scene a cui dovranno assistere 70 piccoli alunni della scuola elementare Marella di Bologna. Succederà dopodomani nell’area di addestramento della caserma Montezemolo, a Castel Maggiore, in occasione di un’esercitazione del reggimento Genio ferrovieri.
Una vera e propria simulazione di guerra, denominata “Argo”, in cui 100 militari si impegneranno a ricostruire una linea ferroviaria, disinnescare un ordigno bellico, respingere la folla di manifestanti in protesta e mettere sui binari della linea Bologna-Padova un treno-convoglio per trasportare cibo e armi. L’Esercito ha spiegato che i genieri simuleranno una possibile area di crisi in cui la Nato, con il supporto italiano, è chiamata a intervenire: “Queste esercitazioni sono scenari di fantasia, ma ricalcano eventi storici passati: il nostro scenario, ‘Skolkan’, prevede una tensione geopolitica in zona baltica, simile a quella che ci fu dopo la disgregazione Urss”, hanno sottolineato i vertici militari. Tra i dettagli dell’esercitazione c’è anche uno scenario che vedrà i militari respingere un gruppo di manifestanti che minaccia la buona riuscita delle operazioni, con i genieri che lavoreranno protetti da un plotone antisommossa. Scene di guerra e di violenza, insomma: il tutto sotto gli occhi di decine di bambini tra i sei e gli undici anni.


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