L’RFT nel mezzo del gioco della guerra

Riceviamo e pubblichiamo, originale su junge Welt del 26 febbraio 2020

E’ iniziata la fase alta delle grandi esercitazioni militari USA “Defender Europe 2020” [ndr. poi sospese in data 12/03/20 a causa della pandemia da covid-19]. Già alla fine di gennaio erano iniziati i primi trasporti delle apparecchiature di guerra in direzione Est, i primi distaccamenti USA e i loro aiutanti militari, provenienti da parecchi stati-NATO, fra i quali l’RFT, nelle ultime settimane si sono mossi assieme in diverse stazioni per mettere a punto gli ultimi preparativi per l’esercitazione.

Nei giorni scorsi sono arrivati dagli USA nella RFT i primi grossi contingenti di truppe e materiali, altri seguiranno nelle settimane successive e si trasferiranno in particolare dalla RFT in Polonia, Lituania ed Estonia dunque vicini il più possibile al confine occidentale della Russia, dove dai primi giorni di aprile fino alla fine di maggio verranno compiute una serie di esercitazioni militari. A queste prendono parte circa 37.000 soldati di 18 stati. L’ultimo simile dispiegamento militare in quelle terre risale al 1995.

Punto d’incrocio
Alcuni punti d’incrocio per le truppe e per lo spostamento del materiale sono chiaramente riconoscibili. Uno è il porto di Brema. Là sono arrivati giovedì scorso con “ARC Endurance” (la nave costruita nel 1996, per il trasporto militare, dalle pistole fino a elicotteri … che naviga attualmente sotto bandiera degli USA), il primo carico di pesanti apparecchiature militari: i carri armati “Abrams”, auto e camion corazzati, cisterne corazzate … in totale 1.200 unità di trasporto. Nei prossimi giorni approderanno altre tre navi cariche di armi, attrezzature militari; seguirà l’arrivo di un Boeing 747 con a bordo 300 soldati USA che atterrerà ad Amburgo, i primi dei 7.000, pari a un terzo del totale, ovvero 20.000 soldati, di cui disporrà “Defender Europe 2020”. Per alloggiarli Bundeswehr ha impiantato una tendopoli nei pressi del porto di Brema capace di ospitare 2.000 persone; nei punti di arrivo sono stati a loro volta impiantate stazioni di rifornimento carburante ecc. per auto, camion, navi. Da oggi fino al 6 marzo arriveranno ogni giorno 200 soldati USA e materiale militare da Vlissingen, porto olandese sull’Atlantico.


“Concorrenza diretta con le grandi potenze”

Il costo del trasporto marittimo, aereo, terrestre secondo informazioni giunte dai circoli militari USA raggiunge i 340 mln di dollari, informazioni rese pubbliche attraverso i media dal generale Tod Wolters, comandante dell’ “U.S. European Command”, il quale ha sottolineato che il carico dei costi è compito affidato nel 2018 alla “National Defense Strategy”, la cui “priorità principale” affidata al Pentagono (Dipartimento della difesa degli Stati Uniti) è chiaramente “la concorrenza strategica a lungo termine con Cina e Russia”, gli ampi investimenti necessari – “data la dimensione delle minacce”, che influiranno sul benessere generale negli USA, ciò anche a causa “del potenziale di queste minacce che in futuro possono diventare ancor più grosse”.
Mark Esper, ministro della Difesa USA, è nella condizione di dimostrare che le grandi società USA possono trasferirsi, spostarsi su altri continenti, constata Wolters. Tematica esposta da Esper nella recente “Conferenza sulla Sicurezza” svoltasi a Monaco di Baviera: “Adesso ci troviamo nell’epoca della concorrenza con le grandi potenze …i nostri più importanti sfidanti sono prima la Cina e poi la Russia: ci dobbiamo dunque allontanare da conflitti di bassa intensità e prepararci per la guerra intensiva. Questo è anche lo scopo di “Defender Europe 2020”.
Per questo il focus delle esercitazioni di “Defender Europe 2020” è sulla parte preparatoria: “la logistica è addestrata ad imbarcare le sue truppe attraverso un oceano e poi attraverso mezzo continente per riuscire a combattere contro il nemico.” A Martin Schelleis, generale della Bundeswehr, prima di tutto interessa che “i nostri procedimenti siano adatti a resistere a carichi di questa portata”. Lo stesso generale precisa che la riuscita di “Defender Europe 2020” si trova sulla piattaforma tedesca riguardo allo spostamento USA in direzione Russia. Questa volta non è presente soltanto una grossa unità USA; ci sono anche “molte più persone coinvolte: i soldati tedeschi – 1.500 nella logistica, alcune migliaia nelle esercitazioni di combattimento intermedie – non ultime “le persone della collaborazione civile-militare, per esempio con vigili stradali, ma anche con i poliziotti che si occupano della protesta contro “Defender Europe 2020”. La polizia è pronta a risolvere il problema nel solito modo.” I militari hanno fermamente preventivato questo. Dopo tutto, non possono escludere la resistenza e la conseguente possibile emergenza.
Prepararsi a questo è parte delle esercitazioni NATO.


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