Militari ad un’assemblea della Brt a Milano

Pubblichiamo qui di seguito un fatto accaduto all’assemblea dei lavoratori della BRT a Sedriano (Milano), i quali stanno protestando contro il mancato rispetto dei protocolli firmato alcuni giorni fa. L’intervento dei militari durante l’assemblea all’interno dello stabilimento assieme ai carabinieri è un fatto emblematico dei tempi che ci aspettano sia in strada che sui luoghi di lavoro. I militari nelle strade negli ultimi dieci anni o la loro presenza come al terremoto de L’Aquila, sono stati infatti propedeutici a situazioni come quelle attuali. Essi si stanno inserendo molto velocemente in altri aspetti che sono, guarda caso, quelli che potrebbero dare a breve delle risposte ai problemi economici che i lavoratori e gli sfruttati in generale dovranno affrontare. Il mondo delle logistica da anni uno dei settori più combattivi del mondo del lavoro, è il primo che in questi mesi è stato sotto attacco in varie forme sia dai padroni che dai loro servi in divisa. Siamo solo all’inizio.

Tratto da http://www.osservatoriorepressione.info/sciopero-alla-bartolini-sedriano-milano-intervengono-carabinieri-esercito-lavoratori/

Militari e carabinieri si sono presentati all’assemblea dei lavoratori della Brt di Sedriano. Avete letto bene: i militari! Lo avevano già fatto lunedì 18 maggio. I lavoratori della Brt a Sedriano sono in sciopero contro il mancato rispetto del protocollo di accordo firmato con l’azienda solo pochi giorni prima”. Così su Facebook la pagina ufficiale del Partito della Rifondazione Comunista che critica aspramente la presenza dei carabinieri in un presidio pacifico organizzato dagli operai in stato di agitazione.

Nel suo post sul social network, il responsabile pace di Rifondazione Comunista – Sinistra Europea, Gregorio Piccin, scrive che “l’azienda ha chiamato a scopo intimidatorio i carabinieri con i quali è intervenuto anche personale dell’Esercito”. A detta di Piccin, “si tratta evidentemente di un gravissimo precedente in quanto risulta essere il primo “contatto” tra proteste operaie ed Esercito da tempi immemorabili”. Nella sua denuncia pubblica, il responsabile pace di Rifondazione si rifà ad un concetto che da qualche periodo ormai non si sentiva più, quello di “militarizzazione dell’ordine pubblico”, che a suo dire è cominciata “con l’operazione Strade Sicure e starebbe subendo una “preoccupante accelerazione”. Rifondazione: Militari lontani dalle vertenze sindacali Piccin continua il post asserendo che “la disinvoltura con cui si utilizzano migliaia di soldati per le strade con funzioni repressive e la corsia preferenziale ad essi riservata nei concorsi pubblici anche in Polizia rappresenta una pesante involuzione a livello democratico e costituzionale che si somma alla già grave consuetudine di considerare le lotte come questioni di ordine pubblico da risolvere con l’intervento di polizia e carabinieri”. Allora, il focus torna sulla protesta dei lavoratori della Brt di Sedriano (in provincia di Milano) che, come detto, sono in sciopero da alcuni giorni: “Solidarietà al SiCobas e ai lavoratori”, aggiunge Piccin, invitando i soldati ad uscire “dalle caserme senza manganelli, pistole e fucili d’assalto esclusivamente a supporto delle attività della Protezione Civile nelle situazioni di crisi ambientale o sanitaria. E soprattutto i militari siano tenuti lontani dalle vertenze sindacali”.

 

Qui sotto un video dell’accaduto:

https://www.milanotoday.it/video/sedriano-carabinieri-interrompono-sciopero.html


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