Pisa: Presentazione opuscolo “Dietro le quinte”

Uno sguardo critico sul ruolo della ricerca nel mondo bellico industriale. Dalle università, passando per i poli industriali giungiamo direttamente agli scenari di guerra. Criticando la ricerca militare e civile apriamo gli occhi su un mondo di complicità inaspettata. Da Trento alla Sardegna, dalla Sicilia a Pisa, la guerra parte sempre più da casa nostra.

Il Sant’Anna di Pisa, ad esempio, tramite i suoi studi interdisciplinari di scienze diplomatiche, robotica, genetica, neuroscienze e la loro sperimentazione, partecipa in prima fila all’ideazione di quelli strumenti che servono a perpetrare un maggior controllo e dominio sull’intera esistenza, fornendo maggiore autorità e potere a chi alimenta un presente di misera, continuando a sfruttare, affamare e devastare.

Oltretutto questa prestigiosa accademia si permette di parlare di missioni umanitarie, cooperazione internazionale, scienze per la pace, “diritti umani” e peacekeeping, mentre contribuisce, attraverso i suoi progetti, alla produzione di tecnologie d’armamenti impiegati in decine di guerre in tutto il mondo, collaborando con chi le combatte materialmente in prima linea, come i carabinieri e l’esercito italiano ed ufficiali provenienti da Afghanistan, Armenia, Marocco, Niger, Senegal e Thailandia presso il Centro di Eccellenza per le Unità di Polizia di Stabilità (COESPU) di Vicenza, oppure studia nuovi radar a tecnologia fotonica da fornire alle guardie costiere di tutto il mondo per i controllo delle frontiere marittime.

Parleremo di tutto ciò attraverso la testimonianza di chi ha lavorato sul campo e con i curatori dell’opuscolo.

Galeone Occupato  & Garage Anarchico


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