Category Archives: Generale

Un inferno a portata di mano

L’inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se
ce n’è uno, è quello che è già qui, l’inferno che abitiamo tutti i giorni, che
formiamo vivendo insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. II primo riesce
facile a molti: accettare l’inferno e diventarne parte fino al punto di non
vederlo più. II secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento
continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all’inferno, non è
inferno, e farlo durare, e dargli spazio.

Italo Calvino, Le città
invisibili

L’inferno della guerra, della devastazione, dei
campi profughi sembra così lontano dalle nostre città, dal nostro tran-tran
quotidiano. Si bombarda anche in nome nostro, eppure la cosa non sembra
turbarci. Ma non si può pensare che uno Stato in guerra (come il governo
italiano, il quale ha le proprie truppe in ventuno Paesi del mondo) non
inauguri prima o poi dei metodi militari contro la popolazione anche
all’interno dei propri confini. Non si può pensare che corsa agli armamenti,
nuovi basi militari, missioni con l’esercito in mezzo mondo non abbiano
ricadute su di noi. Continue reading


Dai campi militarizzati de L’Aquila

I CAMPI DEI TERREMOTATI DE L’AQUILA: UN PEZZO DI GUERRA DIETRO L’ANGOLO

La questione de L’Aquila è davvero emblematica di come la condizione di sfollati di guerra possa varcare le frontiere della democrazia e di come le “emergenze” siano un’ottima occasione per assuefare la popolazione alla presenza dell’esercito. I terremotati sono infantilizzati e resi passivi per impedire ogni forma di autorganizzazione, ma già si vedono i primi segni di insofferenza e di rabbia. Spezzare il silenzio su questa ignobile situazione ci sembra una forma di solidarietà.

Durante il campeggio antimilitarista a Trento è emersa la proposta, per il 10 o 11 luglio (a seconda delle disponibilità dei compagni), di organizzare delle iniziative nella varie città contro la militarizzazione dei territori e in particolare contro il ruolo della Protezione Civile nella gestione concentrazionaria dei campi de L’Aquila.

Qui sotto potete trovare una prima selezione di testimonianze da e sui campi.

 

Altro materiale è reperibile su:


Un resoconto del campeggio antimilitarista

Dal 25 al 28 giugno si è svolto, a Trento, il primo campeggio antimilitarista contro la base militare di Mattarello. Ne tracciamo un resoconto per trarre in seguito alcuni spunti per il proseguo della lotta.

Giovedì 25 si è tenuto, davanti alla stazione dei treni di Trento, un presidio con mostra, striscioni e interventi per accogliere i compagni in arrivo per il campeggio. All’inizio i poliziotti hanno identificato chi scendeva dai treni. L’intervento dei compagni nell’atrio della stazione – con megafono e volantini – ha fatto sì che le identificazioni smettessero.

Ci si è in seguito spostati verso il parco del Gocciadoro – il parco più grande della città, dove dalla mattinata i compagni avevano cominciato ad allestire il campeggio. È stata occupata ed attrezzata la parte alta del parco perché – come spiegato nel volantino di presentazione dell’iniziativa – non volevamo chiedere al Comune di Trento (responsabile anch’esso del progetto militare di Mattarello) il permesso di contrastare la base di guerra.
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I Predator all’assalto dei cieli del Sud Italia

di Antonio Mazzeo
È destinato a crescere enormemente il numero dei velivoli senza pilota (UAV) in dotazione alle forze armate internazionali. Per questo i principali paesi NATO sono impegnati in una frenetica ricerca di spazi aerei dove i nuovi sistemi possano volare senza interferire con le rotte civili e militari. In Spagna, per ospitare gli aerei senza pilota dell’aeronautica nazionale e di quelli dell’agenzia spaziale statunitense NASA, dopo anni di studi e simulazioni è stata scelta una piccola località della Galizia, Trasmiras, sfuggita sino ad oggi al passaggio in quota dei velivoli e 80 chilometri distante dall’aeroporto di Vigo. Per poi scongiurare pesanti restrizioni al traffico aereo, il governo Zapatero ha ritirato la candidatura di Zaragoza come principale base d’appoggio in Europa per i nuovi UAV della NATO. Continue reading


Il campeggio è cominciato!

Il campeggio antimilitarista si terrà nel parco Gocciadoro di Trento, sul prato in cima alla collinetta, occupato per l’occasione.

 

Per chi arriva in automobile, il parco si trova dietro l’ospedale Santa Chiara.

Il parco è raggiungibile inoltre con gli autobus delle linea 7 o della linea A,  con partenza dalla stazione ferroviaria di Trento, oppure direttamente con il treno della linea Venezia-Bassano-Trento, scendendo alla prima fermata dopo Trento (Trento Santa Chiara).

Per maggiori informazioni telefonare al numero 329.213.47.59


25-28 giugno 2009 CAMPEGGIO ANTIMILITARISTA CONTRO LA BASE DI MATTARELLO

GIOVEDI’ 25 GIUGNO DALLE ORE 15,00 ALLE ORE 17,00

IN PIAZZA DANTE A TRENTO (DAVANTI ALLA STAZIONE DEI TRENI)

PRESIDIO CONTRO LA BASE MILITARE DI MATTARELLO E PUNTO DI

ACCOGLIENZA PER CHI ARRIVA PER IL CAMPEGGIO ANTIMILITARISTA

 

Nella zona della stazione non si può parcheggiare, per cui chi arriva in auto (uscita
autostradale: Trento centro) parcheggi nei dintorni, poi al presidio gli spiegheremo come raggiungere il campeggio in auto.

Chi arriva dopo le 17,00 chiami il numero 3292134759 per sapere come raggiungere il
campeggio. Dalla sera le informazioni saranno anche sul blog.


Campeggio antimilitarista

 


CAMPEGGIO ANTIMILITARISTA
CONTRO LA BASE MILITARE
DI MATTARELLO

Dal 25 al 28 giugno
nei dintorni di Trento

La lotta contro la base militare di Mattarello è ancora aperta. La via istituzionale non ha fermato i lavori preliminari. Solo l’azione diretta dal basso può impedire questo progetto di guerra. La guerra ha bisogno di uomini, di armamenti, di laboratori, di basi, di soldi, di terre, ma soprattutto ha bisogno della nostra complice passività.
Disertarne i richiami è necessario. Sabotarne gli ingranaggi è possibile.

 

Giovedì 25 giugno

ore 18,00
presentazione del campeggio

ore 21,00
presentazione del libro Delta in rivolta. Pirateria e guerriglia contro le multinazionali del petrolio, con proiezione del film-documentario Delta oil’s dirty business

 

Venerdì 26 giugno

ore 21,00
presentazione degli atti del convegno antimilitarista del 2 maggio a Trento e confronto tra varie esperienze di lotta contro la guerra (Novara, Sardegna, Vicenza, Germania, ex Jugoslavia…)

a seguire “…e correre, via!, che credano che siamo in molti”, musica e letture da La vita vera di A. Zangrandi: le donne, la guerra e la Resistenza

 

Sabato 27 giugno

ore 21,00 piazza Duomo a Trento
mostra e interventi contro la base di Mattarello

a seguire musica dal vivo

 

Domenica 28 giugno

ore 16,00
assemblea conclusiva

 

Nelle serate banchetti di materiale antimilitarista e proiezione di video. Per tutta la durata del campeggio sarà garantita la cena.
Porta tenda, sacco a pelo e piatto.
Lascia a casa il cane.
Per informazioni: romperelerighe.noblogs.org
oppure
tel. 3292134759

 


Creato Eatr, robot da guerra che può nutrirsi di carne: s’infiamma il dibattito sulla cyberetica

È dotato di un motore che per funzionare utililizza sostanze organiche.

Miami – (Ign) – Sul campo di battaglia i cadaveri dei caduti potrebbero essere il combustibile più
facile da utilizzare per questa nuova arma robotica che, per funzionare, utilizza biomassa. Le
società costruttrici smentiscono: è ‘vegetariano’. Ma la discussione sui limiti da dare a queste
macchine, che gli scienziati prevedono saranno presto in grado di fare scelte autonome, per evitare
conflitti etici è da tempo in corso.
Miami, 21 ago. (Ign) – I robot cui oggi siamo abituati al massimo imitano i cani o sono
aspirapolvere che scorrazzano per casa alla ricerca di briciole. Ma, sempre più spesso, ‘esseri
meccanici’ svolgono compiti complessi, magari in teatri di guerra, come accade in Iraq e
Afghanistan. L’ultimo arrivato tra i robot soldato, un veicolo da trasporto che si muove grazie ad
un motore a biomassa, ovvero che brucia sostanze organiche per funzionare, crea delle perplessità
nel mondo della cibernetica. Infatti, su un campo di battaglia il combustibile più comune per lui
potrebbe essere la carne umana. Continue reading


La base militare di Mattarello

Governo e Provincia di Trento vorrebbero costruire, tra la concessionaria Dorigoni a sud di Trento e l’aeroporto di Mattarello, una base militare in grado di ospitare 1600 soldati di professione. Una base estesa su circa 30 ettari di campagna, un vero e proprio paese nel paese con alloggi, sala convegni, cinema, campi sportivi, officine, armerie, poligono di tiro, ecc., più un’area consistente (superiore al 30%) sottoposta a segreto militare.
Per via del rischio di esondazioni dell’Adige, la cittadella militare verrebbe rialzata con migliaia di metri cubi di porfido, causa di emissioni nocive di radon: possiamo renderci conto dell’impatto ambientale di un simile progetto, calato sulla testa della popolazione.
Ma senza trascurare l’aggressione al territorio (tutte le basi militari inquinano con solventi e metalli pesanti), i costi (si parla di 400 milioni di euro) e i forti disagi creati ai suoi abitanti (convivere con 1600 soldati non è uno scherzo), il punto fondamentale è che una simile installazione serve ad uno scopo ben preciso: la guerra.
Finanziando interamente la costruzione della base militare di Mattarello, la Provincia di Trento è l’unica Provincia italiana ad avere a bilancio una spesa di guerra.
Per ampiezza, costi e caratteristiche (un villaggio militare di tipo americano), la base di Mattarello è uno dei progetti italiani più importanti sostenuti dall’esercito.
Teniamo presente che i soldati di stanza nelle attuali caserme di Trento hanno già partecipato a diverse operazioni di guerra (in particolare nella ex Jugoslavia). Inoltre, le truppe degli Alpini hanno e avranno un ruolo strategico in diversi conflitti che vedono o vedranno presente l’esercito italiano (pensiamo all’Afghanistan). Queste truppe trovano in Trentino un terreno ideale di addestramento.
Benché l’accordo tra governo e Provincia di Trento risalga al 2002, solo nell’autunno del 2007 si è cominciato a saperne qualcosa di più. Come nel caso di altre grandi opere (ad esempio il TAV), si è aggirata ogni discussione persino nell’ambito formale del consiglio comunale e provinciale di Trento.
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Ancora sul rapporto della NATO

Ascolta l’intervista con un compagno di Milano sul rapporto NATO "Urban Operations  In The Year 2020"

http://noblogs.org/flash/mp3player/mp3player.swf

Oppure clicca qui per scaricare il file mp3 (2.8MB)