Mar 30 2017

Epilogo sulla caserma di Mattarello

Ecco l’epilogo della caserma di Mattarello che doveva essere costruita anni fa, 45 milioni di euro spesi per niente, e una zona di campagna fertile distrutta dai materiali inerti portati per mesi su e giù per le valli trentine. Ora i giornalisti dicono “che sperpero di soldi!”, bella ipocrisia quando nel periodo del 2008-2009 si facevano portavoci e propagatori della nuova caserma che avrebbe portato migliaia di soldati nel territorio e mezzi militari pronti a partire da qui per andare a fare le guerre in giro per il mondo. L’unico problema sono i soldi spesi, il resto non conta. Non conta che indipendentemente da dove sia situata una caserma, essa sia sempre e comunque strumento di morte e controllo, non importa se i soldi che sono stati spesi siano stati usati senza chiedere ai diretti interessati (il popolo?) cosa ne pensassero, essi hanno altri problema, e poi c’è il vincolo delle “opere strategiche”, come il TAV. Qui nella Provincia di Trento è tutto “trasparente” di fronte ai cittadini, ma il mangiar i soldi ci si riesce lo stesso. Opere strategiche per chi se non lo Stato, gli industriali del cemento e di armamenti? Lamentarsi ora non ha senso, il silenzio dei contadini, che allora si erano raccimolati un po’ di soldi dalla vendita dei terreni, aveva delegato il blocco dei lavori a chi la guerra non la vuole veramente; ora potranno riacquistare i terreni incoltivabili con i soldi ricevuti. Quella è stata una lotta non vinta per colpa della situazione economica in Italia dopo il 2011, è quindi lo Stato che ha mollato tutto, lasciando il lavoro di costruzione al principio, ma distruggendo intanto ettari di terreno coltivabile. Cosa vogliamo ricordare noi di questa storia? Vogliamo ricordare che appena il primo scavatore aveva iniziato a lavorare, aveva trovato del fuoco notturno a scaldarlo. Ricordiamo i migliaia di manifesti contro la guerra, convegni, campeggi, azioni di agitazione, assemblee, cortei, occupazioni, analisi per capire come fermarla e combatterla, chi c’era c’era, ognuno con i suoi mezzi. Da quella spinta è partita la lotta contro la ricerca di guerra dentro l’università, Finmeccanica, Meccatronica, Meccanica del Sarca: la lotta contro la guerra continua, mai come oggi è necessario.


Ott 28 2010

Una base militare. E io che c’entro?

Volantino distribuito buca a buca in questi giorni a Mattarello:

Buongiorno, dopo tanto tempo abbiamo deciso di scrivervi queste righe. Non ignorerete che a due passi da casa vostra sono cominciati e proseguono i lavori preliminari per costruire una base militare. C’è chi la chiama cittadella militare, chi “nuove caserme”. Ma non è questo il punto. I 1600 soldati di professione che dovrebbe ospitare quella “cosa” servono a fare la guerra. Dopo gli ultimi quattro ufficiali degli Alpini morti in Afghanistan, il governo è ormai costretto a dirlo: l’esercito italiano è in guerra. Non certo per difendere gli interessi nostri, di chi fa fatica ad arrivare a fine mese, ma quelli degli industriali e dei grossi produttori di armi. Continue reading


Ott 14 2010

Le parole e i fatti

Continua la pantomima della finta opposizione alla base militare di Mattarello.

A fine settembre, 7 consiglieri provinciali hanno presentato una mozione in cui si chiedeva maggiore trasparenza sul progetto, una Valutazione di Impatto Ambientale, la soppressione del segreto militare e la sospensione dei lavori per verificare delle alternative. Il ministero della guerra vuole realizzare – in accordo con la Provincia di Trento – una base militare a Mattarello. Cosa vuol dire “progetto alternativo”? Costruire la base diversamente? Farla più piccola? Farla altrove? Continue reading


Set 30 2010

Sabotare la guerra dalla base

La lotta contro la base militare di Mattarello (Trento)

(contributo per l’incontro internazionale antimilitarista del 24-25-26 settembre 2010 a Barcellona)

Abbiamo già illustrato il progetto della base militare di Mattarello e il contesto in cui si inserisce nel nostro appello (tradotto anche in castigliano) Impediamo la costruzione della base militare di Mattarello. Agli anarchici, ai libertari, agli antimilitaristi del febbraio 2009. Con l’intervento di oggi vogliamo sviluppare alcune considerazioni più generali e allo stesso tempo raccontare a grandi linee l’attività che abbiamo svolto nel frattempo e ciò che ci proponiamo per il prossimo periodo.

Vista l’importante occasione di questo incontro internazionale, ci sembra utile confrontarci soprattutto sui metodi di lotta, su come ridare all’antimilitarismo tutta la sua carica sovversiva. Per agevolare la discussione procederemo per punti. Queste nostre note vanno lette come una semplice scaletta di problemi.

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Feb 16 2010

Il risultato di una delega

Qualche giorno fa la terza commissione del consiglio provinciale di Trento ha discusso a proposito della petizione contro la base militare di Mattarello, petizione inviata tempo addietro dal comitato di Mattarello e presentata dal presidente della commissione, il Verde Bombarda.
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Dic 7 2009

A fuoco un escavatore nel cantiere per la base militare di Mattarello

Apprendiamo dai quotidiani locali una buona notizia. Nella notte tra il 3 e il 4 dicembre, nel cantiere preliminare per la base militare di Mattarello, un escavatore è stato distrutto da un incendio.


Ott 14 2009

Da Trento all’Afghanistan

Testo distribuito a Trento Sabato 10 Ottobre durante un presidio in piazza contro la guerra in Afghanistan, per il ritiro delle truppe italiane e contro la base militare di Mattarello:

Da Trento all’Afghanistan

8 anni fa, il 7 ottobre 2001, con il bombardamento aereo anglo-statunitense su Kabul, iniziò la guerra all’Afghanistan. Una sporca guerra di occupazione che ha finora causato circa 100.000 vittime (in gran parte civili).

Una sporca guerra che la Nato e gli Usa stanno perdendo ma che vogliono continuare ad alimentare chiedendo un maggiore sforzo bellico e più truppe agli altri paesi alleati.

La più grande coalizione militare della storia sta arrancando sotto i colpi della resistenza sostenuta da larghe fasce di popolazione afghana.
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Lug 6 2009

Un resoconto del campeggio antimilitarista

Dal 25 al 28 giugno si è svolto, a Trento, il primo campeggio antimilitarista contro la base militare di Mattarello. Ne tracciamo un resoconto per trarre in seguito alcuni spunti per il proseguo della lotta.

Giovedì 25 si è tenuto, davanti alla stazione dei treni di Trento, un presidio con mostra, striscioni e interventi per accogliere i compagni in arrivo per il campeggio. All’inizio i poliziotti hanno identificato chi scendeva dai treni. L’intervento dei compagni nell’atrio della stazione – con megafono e volantini – ha fatto sì che le identificazioni smettessero.

Ci si è in seguito spostati verso il parco del Gocciadoro – il parco più grande della città, dove dalla mattinata i compagni avevano cominciato ad allestire il campeggio. È stata occupata ed attrezzata la parte alta del parco perché – come spiegato nel volantino di presentazione dell’iniziativa – non volevamo chiedere al Comune di Trento (responsabile anch’esso del progetto militare di Mattarello) il permesso di contrastare la base di guerra.
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Giu 21 2009

25-28 giugno 2009 CAMPEGGIO ANTIMILITARISTA CONTRO LA BASE DI MATTARELLO

GIOVEDI’ 25 GIUGNO DALLE ORE 15,00 ALLE ORE 17,00

IN PIAZZA DANTE A TRENTO (DAVANTI ALLA STAZIONE DEI TRENI)

PRESIDIO CONTRO LA BASE MILITARE DI MATTARELLO E PUNTO DI

ACCOGLIENZA PER CHI ARRIVA PER IL CAMPEGGIO ANTIMILITARISTA

 

Nella zona della stazione non si può parcheggiare, per cui chi arriva in auto (uscita
autostradale: Trento centro) parcheggi nei dintorni, poi al presidio gli spiegheremo come raggiungere il campeggio in auto.

Chi arriva dopo le 17,00 chiami il numero 3292134759 per sapere come raggiungere il
campeggio. Dalla sera le informazioni saranno anche sul blog.


Giu 6 2009

Campeggio antimilitarista

 


CAMPEGGIO ANTIMILITARISTA
CONTRO LA BASE MILITARE
DI MATTARELLO

Dal 25 al 28 giugno
nei dintorni di Trento

La lotta contro la base militare di Mattarello è ancora aperta. La via istituzionale non ha fermato i lavori preliminari. Solo l’azione diretta dal basso può impedire questo progetto di guerra. La guerra ha bisogno di uomini, di armamenti, di laboratori, di basi, di soldi, di terre, ma soprattutto ha bisogno della nostra complice passività.
Disertarne i richiami è necessario. Sabotarne gli ingranaggi è possibile.

 

Giovedì 25 giugno

ore 18,00
presentazione del campeggio

ore 21,00
presentazione del libro Delta in rivolta. Pirateria e guerriglia contro le multinazionali del petrolio, con proiezione del film-documentario Delta oil’s dirty business

 

Venerdì 26 giugno

ore 21,00
presentazione degli atti del convegno antimilitarista del 2 maggio a Trento e confronto tra varie esperienze di lotta contro la guerra (Novara, Sardegna, Vicenza, Germania, ex Jugoslavia…)

a seguire “…e correre, via!, che credano che siamo in molti”, musica e letture da La vita vera di A. Zangrandi: le donne, la guerra e la Resistenza

 

Sabato 27 giugno

ore 21,00 piazza Duomo a Trento
mostra e interventi contro la base di Mattarello

a seguire musica dal vivo

 

Domenica 28 giugno

ore 16,00
assemblea conclusiva

 

Nelle serate banchetti di materiale antimilitarista e proiezione di video. Per tutta la durata del campeggio sarà garantita la cena.
Porta tenda, sacco a pelo e piatto.
Lascia a casa il cane.
Per informazioni: romperelerighe.noblogs.org
oppure
tel. 3292134759