Monthly Archives: Dicembre 2016

Nuovo carico di bombe della RWM

Da ilminatorerosso.blogspot.it:

Sono le ore 17.00 del 10 dicembre 2016 e mentre scrivo la nave Bahri Tabuk che ha lasciato il porto canale di Cagliari ieri notte si trova  in mare aperto a metà della Sicilia meridionale (Lat/Lon: 36.94212 N/13.43033 E ) , la nave è diretta a Port Said ( Arabia Saudita ) , il cui arrivo è previsto per il 13 dicembre alle ore 13.00 .

La nave BAHRI TABUK  è una nave ro-ro cargo ship costruita nel 2013 che naviga attualmente sotto bandiera della Saudi Arabia. La BAHRI TABUK ha lunghezza totale di 220m e larghezza massima di 32 m. è una nave che trasporta morte .

Questa nave  “ha attraverso i mari dall’Arabia Saudita sino a Cagliari per caricare 3000 ordigni prodotti dalla RWM tedesca in agro di Domusnovas. Un carico da 18 container issati a bordo con la supervisione di tecnici, vigilanza e vigili del fuoco. “ La denuncia è del deputato di Unidos Mauro Pili che ha pubblicato le immagini delle operazioni del carico di morte, dello schieramento di forze dell’ordine e della nave saudita.

In questo sito ho pubblicato varie volte articoli sulla fabbrica di bombe prodotte a Domusnovas e vendute all’Arabia Saudita che bombarda lo Yemen .

Questo conflitto grazie anche alle bombe made in Sardegna ha prodotto ,oltre 6mila morti, di cui circa la metà tra la popolazione civile, oltre 20mila feriti e 685mila rifugiati dall’inizio del conflitto in Yemen (dati UNHCR) .

Per chi legge e vuole avere maggiori informazioni consiglio questi articoli qui sotto con relativi link e un comunicato molto esaustivo preparato e distribuito per la manifestazione che si è svolta il 10 maggio 2016 davanti alla fabbrica di Domusnovas


Sardegna: Presidio antimilitarista a Capo Comino

Tratto da nobordersard

Venerdì 16 dicembre alle 10.00 al faro di Capo Comino, a Siniscola, si terrà un presidio antimilitarista.

Il presidio si svolgerà in contemporanea con un imponente esercitazione aerea che interesserà quasi tutta la costa est della Sardegna.

Qui di seguito il volantino:

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Trento: Iniziamo a parlare di ricerca

iniziamo-a-parlare-di-ricerca

Volantino distribuito durante l’iniziativa del 5 dicembre nella Facoltà di Sociologia sulle collaborazioni università e guerra insieme a dei compagni di Pisa.


Maior attesa nel porto di Cagliari

Tratto da nobasi.noblogs.org

Apprendiamo dai siti di tracciamento navale che la nave gialla Maior è attesa nel porto di Cagliari per domenica 11 dicembre alle 7:00 del mattino.

Dopo aver fatto una lunga gita ad Iskenderun (in Turchia, vicino al confine con la Siria, a pochi chilometri da Aleppo) è rientrata i primi giorni di dicembre in Italia, facendo tappa prima a Gioia Tauro e poi a Savona, porti vicini, rispettivamente, alle sedi delle brigate Garibaldi a sud, Taurinese e Commando Artiglieria a nord.  Dato, però, che questo è periodo di fine esercitazioni, è plausibile che la Maior stia arrivando in Sardegna per caricare i mezzi delle brigate che si apprestano ad andarsene.

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Friuli: Esercitazione European Wind 2016

Mentre Ungheria, Bulgaria, Croazia e Slovenia si accordano per creare una forza speciale indipendente per supportare NATO e USA, ecco che proprio in questi giorni è finita l’esercitazione European Wind 2016. 1500 soldati d’Italia, Austria, Slovenia, Ungheria e Croazia con oltre 100 mezzi tra elicotteri, blindati, artiglieria, missili contraerei, ecc, si sono esercitati in Friuli terminando le loro operazioni al Poligoni di Rivoli Bianchi di Venzone in provincia di Udine. Presenti i più alti ranghi dei rispettivi eserciti accompagnati dal Presidente del Comitato militare Ue generale Mikhail Kostarakos. L’Unione Europea ha ora il suo Battle Group di intervento rapido pronto ad intervenire già dal gennaio 2017. Questo Battle Group, formazione di un numero simile ad un battaglione di fanteria, verrà utilizzato nelle situazioni di “insorgenza”, sopratutto guardando al fronte del Sud Europa. Questa enorme esercitazione cercava di collocarsi in una zona di crisi provocata da attriti tra Stati confinanti e attività ostili di gruppi paramilitari. Il Battle Group Ue doveva assolvere a compiti non solo militari come cinturazioni, scorte e contrasto degli “insurgent” ma anche di aiuto alla popolazione e supporto alle istituzioni civili e militari locali.


Balcani: Nuove forze speciali congiunte con USA e NATO

Non si contano più ormai le esercitazioni congiunte tra i vari eserciti del mondo, e non si contano più le nuove alleanze tra i Paesi europei nella creazione di nuove forze pronte ad intervenire in caso di “necessità”. Il quotidiano di Zagabria Jutarnji list annuncia che Slovenia, Ungheria, Bulgaria e Croazia stanno creando delle nuove forze speciali, ma che esse sono solo all’inizio della loro creazione. Questa nuova forza si addestrerà, equipaggerà, ed entrerà in azione insieme alle forze Nato e USA, tutti dovranno raggiungere lo stesso livello operativo. Questo nuovo centro di addestramento formerà nuove forze speciali avio trasportate che opereranno sotto il comando dell’Alleanza atlantica e degli USA. Il Ministro della difesa sloveno, chiarisce che questo progetto servirà per far sì che le varie forze in campo siano coordinate nell’entrare in azione nel momento in cui nasceranno nuovi conflitti. La Croazia ribadisce che già da tempo c’è l’intento di costruire un centro dove le operazioni militari possano partire verso il Medio Oriente o Nord Africa. Tanto che Washington per ricompensa ha donato degli elicotteri “Kiowa Warrior” come parte del programma di approntamento delle forze speciali croate. Belgrado, sentendosi offesa ha ordinato degli elicotteri dalla Russia.