romperelerighe

CONTRO LA BASE MILITARE DI MATTARELLO
CONTRO LA GUERRA romperelerighe08@gmail.com

out now

romperelerighe | 31 Dicembre, 2009 15:08

E`uscito il numero 9 (dicembre) di Rompere le Righe

il foglio antimilitarista contro la base di Mattarello e contro la guerra

scarica il pdf: romperelerighe 9

Qualche contributo antimilitarista

romperelerighe | 16 Dicembre, 2009 00:55

Per estendere e approfondire il dibattito, vi proponiamo una piccola selezione di contributi antimilitaristi.

Buona lettura.

Contro i pirati (di Antonio Mazzeo)

Nigeria, la gallina dalle uova d'oro (di Antonio Mazzeo)

A Poggio Renatico il controllo delle forze aeree NATO in Europa

"Allenati per la vita" è un progetto realizzato grazie all'accordo tra ufficio scolastico regionale Lombardia e esercito italiano. Queste le città in cui è previsto il corso: Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Lecco, Lodi, Milano, Monza e Brianza, Pavia, Varese. Di seguito riportiamo il programma di questo allenamento grigioverde con il suo linguaggio perfettamente orwelliano: la guerra è vita, la menzogna è verità, la sottomissione è libertà. Passeranno indisturbati anche questo esercizio di idiozia gallonata e questa carneficina di dignità? Allenati per la vita (2009)

La Vicenza connection delle basi militari USA in Italia (di Antonio Mazzeo)

I parà USA di Vicenza in Afghanistan. Con blindati e velivoli senza pilota (di Antonio Mazzeo)

Droni in azione

Potere antropofago

I nuovi triangoli italiani della morte

Predator: primo trasferimento "guidato" via satellite (agosto 2009)

L’11 agosto 2009, mentre le autorità locali celebravano a Palazzo Vecchio il 65°anniversario della Liberazione di Firenze, alcuni anarchici e anarchiche calavano dal Campanile di Giotto lo striscione VI(A) I MILITARI e lanciavano volantini nella piazza gremita di turisti e passanti. Gli stessi che celebrano la liberazione di Firenze dall'occupazione nazifascista  mettono i militari in strada! Questo il volantino: Contro i militari a Firenze

I Predator nei cieli d'Italia (2009)

Guerra all'ENI-AGIP

Sulla militarizzazione della Puglia

"Eserciti nelle strade. Note su un Rapporto NATO"

I militari a scuola. Il caso di Lecco

Contro il poligono interforze del Salto di Quirra in Sardegna (Giugno 2009)

Israele: un modello di apartheid (2009)

Us army Vicenza: una lezione di cinismo (2009)

Un miliardo di dollari per le nuove basi USA in Afghanistan (2009)

Vicenza è sempre più Africom (2009)

Né la loro guerra, né la loro pace (Giugno 1999)

Adesso n.10 (ottobre 2001)

Adesso n.22 (ottobre 2005)

Adesso n.24 (settembre 2006)

L’insopportabile leggerezza della protesta contro la guerra, di Miguel Amorós (aprile 2003)

Scienza e guerra, da un collettivo della Sapienza (Roma)

Il grande affare USA dell'AGS di Sigonella

Dossier sulle servitù militari in Sardegna

A fuoco un escavatore nel cantiere per la base militare di Mattarello

romperelerighe | 07 Dicembre, 2009 13:45

Apprendiamo dai quotidiani locali una buona notizia. Nella notte tra il 3 e il 4 dicembre, nel cantiere preliminare per la base militare di Mattarello, un escavatore è stato distrutto da un incendio.

Come ce lo devono dire?

romperelerighe | 07 Dicembre, 2009 13:18

 Il premio Nobel per la pace Barak Obama ha deciso di inviare in Afghanistan, entro il 2010, altri trentamila marines. Dai diecimila del 2001, i soldati americani stanno raggiungendo quota centomila. Imporre la propria egemonia politico-militare costa: 30 miliardi di euro solo per il 2010 e solo per l’Afghanistan. Senza contare i non pochi soldati che tornano a casa nelle bare, i casi sempre più diffusi di diserzione, il dissenso interno.

Cosa ne pensi la popolazione afghana del premio Nobel per la Pace (che tanti cuori ha conquistato a sinistra, No Dal Molin compresi...) ce lo dicono le mille forme della sua resistenza, che sta trasformando la missione a stelle e strisce in un secondo Vietnam.

Il governo italiano, militarista e reggicoda come pochi altri, ha dichiarato subito che “farà la sua parte”: altri mille soldati. Soldati che partono e partiranno dalle caserme e dalle basi militari – comprese quelle di Trento – a portare la “pace” con blindati, cacciabombardieri e velivoli senza pilota.

Orami il ministero della Guerra e quello degli Esteri ci elencano orgogliosi gli strumenti di morte che sono in dotazione ai “nostri ragazzi”. “Ragazzi” che di ritorno in patria saranno pronti, Alpini in testa, per pattugliare le città, i siti di inceneritori e discariche nonché i futuri cantieri delle centrali nucleari. E per sorvegliare, in modo sempre meno discreto, i movimenti e le proteste della gente.

Poi si continua a chiedersi come mai tagliano i fondi all’istruzione e alla sanità o come mai reprimano così pesantemente ogni forma di dissenso.

Siamo in guerra: come ce lo devono dire?   

TUTTI IN MIMETICA?

romperelerighe | 03 Dicembre, 2009 18:13

Volantino distribuito il 3 dicembre a Trento, durante una manifestazione studentesca

La ricetta del ministro Gelmini e quella dell’assessore provinciale Dalmaso sono simili. La logica che le muove è la stessa: tagliare i fondi all’istruzione.

Il ministro e l’assessore ritengono che, fatta salva la specializzazione per pochi tecnocrati, l’istruzione media sia un ferro vecchio, un’inutile zavorra per questa società in cui governano le merci e la televisione.

Gli si può forse dar torto? (Continua)

Difesa Servizi s.p.a.

romperelerighe | 25 Novembre, 2009 11:40

Il business militare tra rifiuti, cioccolatini e nucleare

Un'analisi approfondita delle nuove tendenze del militarismo in Italia

Negli ultimi anni, le forze armate hanno goduto di uno spazio sempre maggiore sulla scena pubblica e sono state chiamate a svolgere numerose funzioni, sia all’estero che in Italia; è del tutto evidente che questa tendenza non è destinata ad invertirsi nel prossimo futuro, tutt’altro.

Forti di questa consapevolezza, i vertici dell’esercito hanno reagito immediatamente e con fermezza ai tagli che l’ultima finanziaria prevede per il settore Difesa (2,6 miliardi di euro in meno, nell’arco dei prossimi tre anni), avanzando proposte, per bocca del ministro La Russa, che consentano di mantenere intatti i propri livelli d’efficienza e i propri standard operativi.

Nasce così, in primis, la “Commissione di Alta Consulenza per la ridefinizione del sistema di Sicurezza Nazionale”, con il compito di formulare una bozza per una legge di riordino del modello di difesa, ossia per valutare proprio come consentire ai militari di operare nel migliore dei modi nei nuovi scenari in cui si troveranno impegnati, nonostante possibili ristrettezze finanziarie dovute alla contingenza storica.

Nonostante non sia ancora pronto il documento che questa commissione doveva elaborare, è facile immaginare gli ambiti d’intervento individuati come prioritari; istruttiva in questo senso la relazione del consigliere militare della presidenza della Repubblica e del consiglio supremo di Difesa, Rolando Mosca Moschini, che nel dicembre 2008 al Centro Alti Studi per la Difesa ha elencato i maggiori rischi dei prossimi anni. (Continua)

Esercito italiano e esercito israeliano. Tra massima efficacia e legalizzazione dei cosiddetti crimini di guerra

romperelerighe | 13 Novembre, 2009 13:14

Rispetto al rapporto Gladstone (il documento dell'Onu per indagare sulle distruzioni compiute dai soldati israeliani nella Striscia di Gaza durante l’operazione “Piombo fuso”, che accusa l’esercito israeliano di aver compiuto crimini di guerra), il primo ministro israeliano Nethanyau non si è limitato a difendersi dalle accuse, ma ha anzi proposto di modificare le leggi e convenzioni internazionali in tempo di guerra.  (Continua)

L’ipocrisia di non vedere è finita... una lettera dalla Val d’Aosta

romperelerighe | 13 Novembre, 2009 13:09

Ho scritto questa lettera aperta che vi inoltro. Ad Aosta, dove abito, continuano a girare mezzi blindati con il soldato in torretta col passamontagna sul volto e il mitra in braccio, sulla pubblica strada, come se fosse teatro di guerra.
Credo che la presenza dei militari si faccia sempre più invasiva.
Del resto, la festa delle forze armate è diventata festa dell'unità nazionale... (Continua)

Una buona notizia

romperelerighe | 10 Novembre, 2009 19:34

fonte repubblica

Roma. Questa mattina all'interno del Parco Schuster, nei pressi della Basilica di San Paolo fuori le mura, nell'area dedicata ai caduti italiani nelle missioni di pace in Iraq e Afghanistan, alcuni vandali hanno gettato della vernice rossa ad alta resistenza su due lapidi (una alle vittime in Iraq e l'altra a quelle in Afghanistan, quest'ultima inaugurata il 17 ottobre 2009), su due delle 19 steli del monumento ai caduti di Nassirya e sul marmo antistante l'opera stessa. E' stato, inoltre, trovato un volantino con la scritta "Da Nassirya a Mattarello, guerra alle guerre dei padroni".

La guerra è in casa

romperelerighe | 09 Novembre, 2009 19:15

Invito da Feltre ad un Risiko Quotidiano

Fabbricanti di morte

romperelerighe | 08 Novembre, 2009 19:52

Industrie produttrici di armi

Vitrociset

Da Trento all'Afghanistan

romperelerighe | 14 Ottobre, 2009 13:35

Testo distribuito a Trento Sabato 10 Ottobre durante un presidio in piazza contro la guerra in Afghanistan, per il ritiro delle truppe italiane e contro la base militare di Mattarello:

Da Trento all'Afghanistan

8 anni fa, il 7 ottobre 2001, con il bombardamento aereo anglo-statunitense su Kabul, iniziò la guerra all’Afghanistan. Una sporca guerra di occupazione che ha finora causato circa 100.000 vittime (in gran parte civili).

Una sporca guerra che la Nato e gli Usa stanno perdendo ma che vogliono continuare ad alimentare chiedendo un maggiore sforzo bellico e più truppe agli altri paesi alleati.

La più grande coalizione militare della storia sta arrancando sotto i colpi della resistenza sostenuta da larghe fasce di popolazione afghana.  (Continua)

Un foglio contro l'aeroporto militare di Decimomannu (CA)

romperelerighe | 14 Ottobre, 2009 12:51

cuadhu friau

Fabbricanti di morti

romperelerighe | 14 Ottobre, 2009 12:27

Elenco delle industrie produttrici di armi

Quando si vuol negare l'evidenza. A proposito di Alpini

romperelerighe | 18 Settembre, 2009 13:10

Vista la gran mole di mistificazioni e di calunnie, sarà il caso di ribadire alcuni dati di fatto. Gli Alpini sono un corpo militare dell’esercito italiano che ha attraversato indenne tutti i regimi: monarchia e repubblica, fascismo e democrazia.

L’Italia non ha mai fatto guerre di difesa, ma soltanto guerre di aggressione. Gli Alpini vi hanno sempre partecipato, arruolando a forza nelle proprie file centinaia di migliaia di operai e contadini, molti dei quali morti in battaglie in cui non si difendevano i loro interessi, ma quelli dei loro padroni. Ora gli Alpini sono un corpo militare di professione, presente in numerosi teatri di guerra (valgano per tutti i quasi 3000 Alpini di stanza in Afghanistan). In Italia le Penne nere stanno pattugliando le strade di parecchie città, svolgendo anche compiti di controllo sociale (come presidiare discariche e inceneritori in Campania contro le proteste della popolazione) e di repressione (la settimana scorsa alcuni Alpini hanno pestato un immigrato nel Centro di Identificazione e Espulsione di corso Brunelleschi a Torino).

Il loro impiego militare non si è affatto concluso sessant’anni fa.

Se le Penne nere si limitassero ad aiutare gli anziani, a bere vin brulè e a mangiare crauti e mortadella, nessuno li contesterebbe.

La realtà è ben diversa:  (Continua)

 
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