Volantino
distribuito durante la contestazione di
"ZANG TUMB TUMB", un’inziativa svoltasi al museo della guerra di
Rovereto, il 30 agosto, in cui si
leggevano poesie interventiste di Marinetti e si celebrava la
propaganda militarista dei futuristi sul monte Baldo nel 1915, il tutto
in una "innocente" cornice artistica, con
riproduzioni moderne di "intonarumori" e altre amenità. Un gruppo di
compagni ha rumorosamente fatto notare che l’arte come celebrazione di
massacri non procura loro alcun piacere estetico.
Category Archives: Generale
Guerra, arte e altre cose
Guerra e petrolio
Due interessanti testi de Los Amigos de Ludd sull’età del petrolio e sulla guerra come condizione per prolungarne la catastrofe
Allenati per la vita
“Allenati per la vita” è un progetto realizzato grazie all’accordo tra ufficio scolastico regionale Lombardia e esercito italiano. Queste le città in cui è previsto il corso: Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Lecco, Lodi, Milano, Monza e Brianza, Pavia, Varese. Di seguito riportiamo il programma di questo allenamento grigioverde con il suo linguaggio perfettamente orwelliano: la guerra è vita, la menzogna è verità, la sottomissione è libertà. Passeranno indisturbati anche questo esercizio di idiozia gallonata e questa carneficina di dignità?
Codice di pace? Codice di guerra?
Tesi sull’èra atomica
Vi proponiamo un testo di Anders che a quasi cinquant’anni di distanza
dalla sua pubblicazione non ha perso nulla, purtroppo, della sua
attuale inattualità. Anzi. In poche e brevi tesi, vi si dice ciò che di
essenziale c’è da dire sul nucleare e sul mondo che lo produce.
Tesi sull’èra atomica (formato pieghevole)
Contro i militari a Firenze
L’11 agosto 2009, mentre le autorità locali celebravano a Palazzo Vecchio il 65°anniversario della Liberazione di Firenze, alcuni anarchici e anarchiche calavano dal Campanile di Giotto lo striscione VI(A) I MILITARI e lanciavano volantini nella piazza gremita di turisti e passanti. Gli stessi che celebrano la liberazione di Firenze dall’occupazione nazifascista mettono i militari in strada! Questo il volantino: Contro i militari a Firenze
Drone USA in azione al confine, nuova strage in Pakistan
Fra i 12 morti donne e bambini.
L’aereo senza pilota americano ha colpito nella notte una casa nell’area di Danday Darpa Khel, non
lontano da Minrashah, nel Nord Waziristan, al confine con l’Afghanistan. Testimoni hanno detto di
aver visto recuperare i corpi di almeno 12 persone dalle macerie, e ci sarebbero anche diversi feriti
che sono stati trasportati in ospedale. Alcuni di questi sarebbero in gravi condizioni.
Islamabad, 21-08-2009
E’ salito a 12 il numero delle vittime, fra le quali anche donne e bambini, provocate dal lancio di
missili da un drone americano nel nord-ovest del Pakistan. Lo riferisce la televisione pachistana.
L’aereo senza pilota americano ha colpito nella notte una casa nell’area di Danday Darpa Khel, non
lontano da Minrashah, nel Nord Waziristan, al confine con l’Afghanistan. Testimoni hanno detto di
aver visto recuperare i corpi di almeno 12 persone dalle macerie, e ci sarebbero anche diversi feriti
che sono stati trasportati in ospedale. Alcuni di questi sarebbero in gravi cond izioni.
La televisione riferisce che le vittime dell’attacco sarebbero tutte afghane e che cinque case sono
state distrutte dai missili. Come risposta, militanti talebani hanno attaccato in man iera sincronizzata
dei posti di polizia a Minrashah, Ameen, Colony e sulla Ghulam Khan Road. Non c’è stata nessuna
vittima. La polizia ha imposto il coprifuoco a Minrashah.
A chi sente il ticchettio
Materiali dal convegno
antimilitarista di Trento
(2 maggio 2009)
La guerra è sempre di più il cuore di un mondo senza cuore.
Guerra all’esterno per accaparrarsi le risorse e imporre il controllo geopolitico di intere regioni.
Guerra all’interno per forgiare e difendere una società ogni giorno più precaria, razzista, irreggimentata.
Due forme di guerra che si intrecciano e si condizionano a vicenda, dalla produzione bellica alla propaganda, dalla presenza dei militari nelle strade e nelle scuole alla militarizzazione dei cantieri delle Grandi Opere. Continue reading