Category Archives: Finmeccanica

Finmeccanica è sempre più NATO

di Antonio Mazzeo

 Le società produttrici di armi controllate da Finmeccanica si confermano importanti contractor dell’Alleanza Atlantica. Selex Elsag, specializzata nella progettazione e nello sviluppo dei sistemi di comunicazione militare, si è aggiudicata in collaborazione con il colosso statunitense Northrop Grumman, un contratto di circa 50 milioni di euro per l’implementazione e la gestione del programma Computer Incident Response Capability (NCIRC) – Full Operating Capability (FOC) dell’agenzia NC3A della NATO. Continue reading


Missili, satelliti e aerei d’Israele per le forze armate italiane

di Antonio Mazzeo

Può essere equipaggiato con tre differenti tipologie di testata bellica a seconda dell’uso: anticarro, antifanteria e per la distruzione di bunker. Lo “Spike” è l’ultimo gioiello di morte prodotto da Rafael, una delle più importanti industrie militari israeliane. Si tratta di un missile aria-terra a corto raggio destinato agli elicotteri d’attacco. La prima versione, denominata “Er”, è capace di colpire bersagli fino a una distanza di 8 chilometri. Gli israeliani però hanno in produzione un modello con una gittata superiore ai 25 chilometri, lo “Spike Nlos”, dotato di un sensore elettro-ottico e infrarossi e di un apparato di ricerca laser. Continue reading


Eldorado Afghanistan per Finmeccanica

di Antonio Mazzeo

 Il Ministero della difesa ha scelto alcune società del gruppo Finmeccanica per potenziare il livello di protezione delle basi operative e di supporto dei militari italiani in Afghanistan. Il contratto, per un valore poco inferiore ai cento milioni di euro, prevede la fornitura di apparecchiature di sorveglianza che includono i radar uomo-trasportabile “Lyra 10” prodotti da Selex Sistemi Integrati (già acquistati dalla Guardia costiera italiana per la vigilanza a corto raggio dei mari anche in funzione anti-migranti) e diversi sensori elettro-ottici ed acustici di Selex Galileo per la localizzazione delle sorgenti di fuoco.

Le aziende di Finmeccanica garantiranno pure l’installazione di telecamere, posti comando e di guardia per la gestione dei sistemi di sorveglianza di aeroporti e basi e “sistemi robotizzati in versione da combattimento” di Oto Melara. Responsabile del trasporto, installazione, integrazione e gestione di tutti i sistemi sarà Selex Sistemi Integrati. All’azienda di elettronica militare sarà anche affidato il potenziamento del sistema di comando e controllo SIACCON2 dell’Esercito italiano e “dell’infrastruttura connettiva attualmente utilizzata in Afghanistan per ottenere una maggiore efficacia ed interoperabilità”. Continue reading


Da falco del Pentagono a supermanager di Finmeccanica

di Antonio Mazzeo

Finmeccanica, holding a capo del complesso militare industriale nazionale, ha scelto l’ex viceministro della Difesa degli Stati Uniti d’America, William J. Lynn, come nuovo presidente e amministratore delegato della controllata DRS Technologies, società produttrice di sistemi elettronici avanzati con sede in New Jersey. Secondo il general manager di Finmeccanica Giuseppe Orsi, la nomina di Lynn è “fondamentale” per rafforzare il ruolo del gruppo nel mercato USA della difesa e della sicurezza e conseguire “un’organizzazione ed una struttura di management più efficienti e competitive”.

A Lynn saranno attribuiti pure i compiti di supervisione delle attività delle altre società di Finmeccanica operanti in nord America (AgustaWestland, OTO Melara, AleniaAermacchi e Selex). Incerto a questo punto il futuro di DRS Technologies. Un anno fa, il consiglio d’amministrazione di Finmeccanica retto da Pier Francesco Guarguaglini era intenzionato a vendere la società e ridurre il deficit della holding valutato intorno ai 4,6 miliardi di euro. Anche il neoamministratore delegato Orsi ha fatto accenno a un piano di ristrutturazione aziendale con la dismissione di comparti “non strategici” per più di un miliardo di euro. Ma con un manager d’eccellenza come mister Lynn, l’azienda statunitense sarebbe tutt’altro che secondaria per i progetti di rilancio di Finmeccanica ed è dunque improbabile una sua cessione a breve termine. Continue reading


Repressione e controllo sociale: Selex Elsag a Milipol 2011

Selex Elsag, la nuova realtà industriale di Finmeccanica nata pochi mesi fa dalla fusione tra Selex Communications ed Elsag Datamat, ha preso parte a Milipol, il principale evento internazionale dedicato alle aziende internazionali che si occupano dello sviluppo di tecnologie per il controllo sociale, svoltosi presso il centro espositivo Paris Porte de Versailles, a Parigi, dal 18 al 21 Ottobre scorsi.

All’interno del proprio stand Selex ha presentato un sistema (S3I) capace di fornire in tempo reale immagini continue relative alle condizioni di sicurezza di una struttura, grazie all’integrazione di sensori, telecamere e software di controllo. Alcune grandi aziende che operano a livello internazionale, di cui non è stato fornito il nome, hanno dimostrato interesse per l’acquisto di questo tipo di sistema da utilizzare nella protezione delle proprie infrastrutture.

Selex ha presentato anche il prodotto PSS, una soluzione biometrica portatile per il monitoraggio e il controllo del territorio, sviluppata per le agenzie di sicurezza nazionale e per le forze di polizia, e il braccialetto elettronico ESSI&O (Electronic Surveillance System Indoor and Outdoor), un dispositivo di controllo che consente il continuo monitoraggio della presenza di un individuo all’interno di una determinata area.


Selex Elsag: contratto per le comunicazioni satellitari della N.A.T.O.

Selex Elsag (gruppo Finmeccanica) si è aggiudicata un importante contratto per il rinnovo dei sistemi e dell’infrastruttura per le comunicazioni satellitari della N.A.T.O.
L’azienda di Finmeccanica si occuperà di progettare, costruire, collaudare e mettere in esercizio gli aggiornamenti che permetteranno di garantire elevati livelli di capacità ed efficienza operativa. È anche prevista la creazione, in Belgio, di un nuovo stabilimento per le comunicazioni satellitari.
Le stazioni satellitari di terra ad antenna multipla in Belgio e in Italia, e i siti ad antenna singola in Turchia e in Grecia, verranno aggiornati grazie a nuove tecnologie.
Saranno inoltre effettuate attività di formazione e addestramento presso la scuola N.A.T.O. dei sistemi informatici e di comunicazione di Latina.
Phil Robinson, Senior Vice-President di Selex Elsag UK, ha dichiarato: «Il nostro team con base in Gran Bretagna guiderà un gruppo internazionale di fornitori specializzati per mettere a disposizione una capacità potenziata ma affidabile. Essa consentirà significativi risparmi e importanti benefici operativi per l’agenzia N.A.T.O. NC3A nelle sue attività di supporto alle operazioni militari dell’Alleanza in tutto il mondo».


Il nuovo semovente “Draco”

È stato presentato il nuovo semovente Iveco-Oto Melara “Draco”, concepito per le operazione di “peace- keeping” e di contro-insurrezione.

Il “Draco” è un veicolo blindato ruotato 8 per 8, presentato dalla Oto Melara come la soluzione più adatta alle esigenze militari per le attuali operazioni belliche in contesti urbani e di “peace-keeping”, anche in virtù del ridotto impatto “psicologico” che ha sulla popolazione (risultando molto meno “aggressivo” come linea rispetto agli altri mezzi cingolati di analoghe dimensioni). Il veicolo, dotato di armamento pesante, risulta complementare al tristemente noto “Lince”.

Il “Draco” risponde alle esigenze del ministero della Guerra nell’ambito della difesa d’area di installazioni strategiche o di interesse nazionale (stabilimenti industriali, cantieri, punti sensibili, aeroporti), protezione di basi terrestri o navali, salvaguardia dei check-point e difesa costiera.


Selex Sistemi Integrati (Finmeccanica)…

… ha presentato due prodotti che soddisfano delle esigenze specifiche per le forze di polizia, per l’esercito italiano e per i vigili del fuoco.

Il primo sistema bellico si chiama “Desto”, ed è un’arma ad energia diretta in grado di danneggiare o bloccare il funzionamento degli apparati elettronici.

In sostanza, si tratta di un cannone a microonde indicato dai ricercatori di Finmeccanica per assicurare la protezione intorno ad obbiettivi sensibili, creando una specie di “bolla” elettromagnetica che impedisce ad esempio ad un attentatore di portare a destinazione un’auto bomba. Un sistema così potrebbe anche essere installato a bordo di un’autovettura o di un elicottero delle forze di polizia per bloccare il motore di un veicolo in fuga. Il “Desto” è un disturbatore efficace, che potrebbe avere un ruolo di primo piano nel contrasto agli ordigni improvvisati, agendo sia sull’elettronica degli stessi che sui sistemi di comunicazione utilizzati per attivarli. L’“inibizione” delle comunicazioni elettroniche ed informatiche in una determinata area è un’altra funzione. I punti deboli del “Desto” sono determinati dal limitato raggio d’azione ( 800 m.), e dal fatto che la letalità del sistema d’arma dipende dal tempo di esposizione del bersaglio al fascio di microonde e dall’eventuale presenza di “schermi” che possono proteggere il bersaglio.

Il secondo sistema bellico è denominato “TWS-R”. È un’arma portatile dalle ridotte dimensioni (600 per 320 per 120 mm) e dal peso ridotto (4 Kg), adatto per le forze di polizia, le forze militari e il corpo dei vigili del fuoco. Il “TWS-R” riesce a “vedere” oltre i muri ed è in grado di ricostruire la geometria interna di una stanza o di un edificio e di accertare l’eventuale presenza di persone all’interno dei locali, seguendone i movimenti ed il loro stato di salute. È in grado di rilevare il movimento dello sterno dovuto al respiro di un essere umano.

Il radar di cui è dotato opera in banda S, ha una copertura in azimuth di 150 gradi e i singoli impulsi del radar riescono ad attraversare muri in cemento armato spessi 20-30 cm e ad avere 15 metri di campo visivo oltre gli ostacoli. I punti deboli del sistema sono determinati dall’incapacità del sistema di vedere ordigni nella stanza o trappole.

Il sistema, frutto della ricerca anche di alcuni atenei (come il gruppo Eledia dell’Università di Trento) è pronto per la produzione per le forze di polizia e l’esercito italiano.


Eurotech, la guerra in mano

Eurotech riceve un ordine per moduli computerizzati a seguito dell’incremento di produzione di dispositivi palmari di identificazione biometrica per le forze di polizia e le forze armate.

Eurotech (azienda del gruppo Finmeccanica) ha annunciato il 15 Settembre di aver ricevuto un ordine da 1,5 milioni di dollari da parte di Cross Match per l’acquisto del modulo Catalyst TC da utilizzare in un’applicazione di difesa e sicurezza nazionale. Cross Match sta incrementando la produzione del dispositivo palmare per soddisfare l’aumento della domanda. I moduli Catalyst TC verranno consegnati nell’arco dei prossimi 12 mesi.
“Negli ultimi mesi la domanda relativa ai nostri dispositivi per la sicurezza e la difesa è aumentata, dimostrando che i clienti comprendono quanto sia importante acquisire e verificare sul campo informazioni rilevanti”, ha dichiarato Dan Troutman, responsabile della progettazione presso Cross Match Technologies. “Abbiamo scelto il Catalyst TC di Eurotech perché è un modulo embedded a ridotto consumo energetico, che incorpora le funzioni di comunicazione e di connettività wireless richieste dai nostri dispositivi palmari”.
Il prodotto di Cross Match è una soluzione per la sicurezza e la difesa nazionale che offre, in opzione, un supporto integrato per la connettività di rete senza fili che consente alle forze di polizia o militari sul campo di accedere da un computer remoto ad un database per l’identificazione biometrica.

Optoi Group (Finmeccanica) a RADECS 2011.

Optoi Group (azienda legata a Finmeccanica) parteciperà all’evento RADECS, a Siviglia, dal 19 al 23 settembre, presentando i suoi prodotti e le proprie tecnologie microelettroniche nell’ambito specifico delle applicazioni aerospaziali. RADECS 2011 è la fiera annuale delle micro e nanotecnologie applicate al settore aerospaziale. L’evento è organizzato da Thales Alenia Space (gruppo Finmeccanica) in collaborazione con l’università di Siviglia.


Difesa, Finmeccanica si aggiudica commesse per 300 milioni di euro

Roma, 02 feb – Finmeccanica si è aggiudicata tre commesse per un valore complessivo di circa 300 milioni di euro attraverso le sue aziende Ansaldo Sts, Selex sistemi integrati e Drs technologies. Il primo accordo, del valore di 63 milioni di euro e stipulato da Selex sistemi integrati come prime contractor, avrà una durata di quattro anni e prevede la fornitura chiavi in mano alla Marina militare italiana di sette siti radar e della centrale di sorveglianza costiera.

Grazie al nuovo sistema, la Marina sarà in grado di identificare e classificare oggetti e natanti sfruttando la capacità Isar (Inverse synthetic aperture radar), tecnologia di assoluta avanguardia in grado di generare immagini elettromagnetiche ad alta definizione. Il contratto prevede anche la possibilità di esercitare una opzione, del valore di 25 milioni di euro, per la realizzazione del progetto denominato Diism, il Dispositivo interministeriale integrato di sorveglianza marittima. Continue reading